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Sfoghi commenti giudizi
(troppo vecchio per rispondere)
Valerio HT
2010-07-24 21:39:27 UTC
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Sfoghi e commenti comprensibili; a Wright che era il più fragile di
carattere è toccato di essere stato sottovalutato dai Floyders
della domenica, e pure di morire prima degli altri (escluso
Syd Barrett, fuori dalle attività col gruppo sin dal 1968).
Però è inutile stare ora a sindacare sulla s-correttezza e sulle
doti morali di Waters e di Gilmour, sul loro Ego e sulla loro
"maturazione". Sono (erano?) artisti, e come tali vanno
considerati. Storicamente gli artisti in genere non è che
abbiano mai avuto fama di "drittezza morale", ne' di essere
molto saggi e tantomeno "imparziali". Il loro contributo
alla cultura è sul piano della creatività, non su quello della
ricerca della verità e neppure della giustizia, sebbene
alcuni di loro (fra cui lo stesso Waters) si siano spesso
impegnati politicamente, anche in senso lato, e sia
Waters che Gilmour abbiano fatto concreti atti di beneficienza
per i meno agiati. Ma spesso è più facile essere generosi
con degli sconosciuti (sopprattutto poveri o malati) che con
dei conoscenti o persino amici (o ex-amici), soprattutto
quanto entrano in ballo le rivalità all'interno di attività
fatte in comune o separatamente ma nello stesso campo.

Sono (erano?) appunto artisti, ho detto, non sono dei
Bodhisattva. Non è il caso di essere troppo severi con loro.

Ciao
--
****************************
* it.fan.musica.pink-floyd *
****************************
Valerio Scrivano
2010-07-25 10:05:14 UTC
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Ok, il discorso non fa una piega....ma tu, oh mio omonimo, cosa ne pensi dei
recenti riavvicinamenti tra i due Capi e dell'annunciata apparizione di zio
Dave ad uno dei futuri concerti ti The Wall ??

Buona Domenica
Post by Valerio HT
Sfoghi e commenti comprensibili; a Wright che era il più fragile di
carattere è toccato di essere stato sottovalutato dai Floyders
della domenica, e pure di morire prima degli altri (escluso
Syd Barrett, fuori dalle attività col gruppo sin dal 1968).
Però è inutile stare ora a sindacare sulla s-correttezza e sulle
doti morali di Waters e di Gilmour, sul loro Ego e sulla loro
"maturazione". Sono (erano?) artisti, e come tali vanno
considerati. Storicamente gli artisti in genere non è che
abbiano mai avuto fama di "drittezza morale", ne' di essere
molto saggi e tantomeno "imparziali". Il loro contributo
alla cultura è sul piano della creatività, non su quello della
ricerca della verità e neppure della giustizia, sebbene
alcuni di loro (fra cui lo stesso Waters) si siano spesso
impegnati politicamente, anche in senso lato, e sia
Waters che Gilmour abbiano fatto concreti atti di beneficienza
per i meno agiati. Ma spesso è più facile essere generosi
con degli sconosciuti (sopprattutto poveri o malati) che con
dei conoscenti o persino amici (o ex-amici), soprattutto
quanto entrano in ballo le rivalità all'interno di attività
fatte in comune o separatamente ma nello stesso campo.
Sono (erano?) appunto artisti, ho detto, non sono dei
Bodhisattva. Non è il caso di essere troppo severi con loro.
Ciao
--
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Hanss
2010-07-25 12:22:17 UTC
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Post by Valerio Scrivano
Ok, il discorso non fa una piega....ma tu, oh mio omonimo, cosa ne pensi dei
recenti riavvicinamenti tra i due Capi e dell'annunciata apparizione di zio
Dave ad uno dei futuri concerti ti The Wall ??
Money...it's a crime....(OR NOT???)
Violo
2010-07-26 07:42:34 UTC
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Io penso che se zio Dave si fa una suonata con zio Roger... non c'è
niente di male perchè non significa niente se non che due umani che in
passato hanno avuto quanto altri nemmeno possono immaginare e possono
pure permetterselo di farlo.
Diversamente sarebbe se questo avvicinamento portasse a produrre
qualcosa insieme... a tal punto se i PF fanno qualcosa insieme...e con
insieme intendo anche solo Dave e Roger la vedrei un po' come una
burla nei confronti del vecchio e caro Riki.
Ma a tal punto la rigirerebbero un po' come "La morte di Riki ci ha
dato motivo di omaggiare insieme qualcosa per lui"...

vabbè... ma sto solo sognando :)))
Valerio HT
2010-07-27 07:24:47 UTC
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Post by Valerio Scrivano
Ok, il discorso non fa una piega....ma tu, oh mio omonimo,
cosa ne pensi dei recenti riavvicinamenti tra i due Capi e
dell'annunciata apparizione di zio Dave ad uno dei futuri
concerti ti The Wall ??
Valerio HT:
Qualcuno qualche tempo fa ha scritto che Waters aveva iniziato
da anni una lenta marcia di riavvicinamento al ex-suo gruppo.
Il primo episodio che dimostrava una tendenza di Waters in
tal senso è stato quello alla base della riappacificazione
fra lui e il vecchio amico Nick Mason: i due effettivamente
erano stati gli amici più stretti fra tutte le combinazioni
di membri o ex-membri dei Pink Floyd, anche se tale
amicizia aveva iniziato ad incrinarsi durante le registrazioni
di The Wall (quella con Wright e Gilmour si era incrinata anche
prima, e comunque non so fino a che punto Waters sia
realmente stato amico di Wright o di Gilmour); intervistato
sulla rinnovata amicizia con Mason, Waters aveva detto che
con Nick aveva condiviso molte cose, con Rick Wright
solamente alcune, e con Gilmour nessuna tranne il fatto di
essere due membri dello stesso gruppo musicale: in realtà
la dichiarazione di Waters circa la sua presunta radicale
diversità da Gilmour non mi è mai parsa molto attendibile,
perché ad esempio i due hanno condiviso lo stesso
background musicale, è cosa nota che a metà degli anni '60
si erano formati sul blues elettrico (o r&b) più che sul
rock and roll, e persino sul piano politico non sono mai stati
molto distanti, entrambi di sinistra, anche se Waters lo era
in modo più "radicale" di Gilmour.

Il secondo episodio che testimonia della tendenza al riavvicinamento
di Waters col resto del gruppo è anche quello che rimane e rimarrà
il più importante: la temporanea "reunion" per l'esibizione
al Live Aid 8 alla notte del 2 luglio 2005. In tale occasione
pare proprio che sia stato Waters in persona a convincere
un riottoso David Gilmour ad aderire alla proposta fatta da
Bob Geldof.

I giovani idealisti e che facilmente s'entusiasmano già immaginano
scenari con i Pink Floyd nuovamente attivi come gruppo, a far
nuovi dischi con in più Roger Waters di nuovo insieme, e
ovviamente tours di gruppo incluso Waters.

Gilmour è dal 2001 che ha sempre detto di non aver più voglia
di realizzare album come gruppo Pink Floyd e neppure dei
tour di gruppo. Non è la stessa cosa che avrebbero voluto
Wright e Mason, ma Gilmour è il conduttore post-Waters
e se lui non ne ha voglia non si fanno ne' nuovo album
ne' tours di gruppo. Il 6 marzo 2006 fa uscire il suo
On An Island, album di Gilmour e non dei Pink Floyd,
e poi subito fa un tour con una formazione che comprende
in modo fisso Rick Wright, e la cosa più interessante
del tour è stata la seconda parte in cui hanno eseguito
vecchi successi del gruppo. Le esecuzioni non è che siano
"da brivido", e questo in parte è dovuto a mio avviso
a scelte errate di Gilmour riguardo ad un paio di
musicisti della formazione: Manzarek che pare proprio
fuori posto coi pezzi storici del gruppo, e il batterista
polacco che ha uno stile lontanissimo da quello di
Nick Mason. In varie occasioni è stato acclamato
Rick Wright durante quel tour, e cio' mi conforta
perché dimostra che il pubblico tuttora non è composto
da manicheisti ignoranti e tardo-floydiani che si litigano
fra loro se "l'idolo giusto" sia Waters o Gilmour.
Nella realtà esiste la musica e non "gli idoli". Beninteso
nemmeno Wright come idolo, ma chi lo ha apprezzato
non ha mai avuto gli atteggiamenti da tifoso da stadio
di calcio. Ho detto che conta la musica, e quindi
"Identity" con Albert Harris è un brutto passo falso
di Wright, ad esempio. The Pros and Cons... uscito
nello stesso anno, di Waters, è il primo album
"ufficialmente solista" di Waters, e mi fa andar via
la voglia di comprare i suoi album successivi.
About Face, anch'esso del 1984, è il secondo solista di Gilmour,
e ben poco mi dice. Ripeto: per me conta quale musica ci
sia, non ho "mostri sacri" dei quali mi senta in dovere
di venerare ogni espressione.

Quasi due anni fa poi moriva Rick Wright, e con lui la possibilità
anche solamente teorica di ricostituire la formazione storica,
anche se solo per qualche concerto o esibizione.
Nick Mason da troppi anni fa molta più pratica di auto sportive
che di batteria, se la cava abbastanza comunque alla storica
esibizione del 2 luglio 2005, ma poi ritorna alle sue gare con
le automobili sportive d'epoca. Oggi sia Waters che ancor
più Gilmour sarebbero restii a farlo suonare "on stage",
forse temono che Nick possa scambiare il pedale dello
Hit-hat ("Charleston" era chiamato qui) con l'acceleratore
e quello della cassa con il freno... :-D

Di fatto quindi, oggi vi sono solamente due dei Pink Floyd
che ancora hanno voglia e modo di suonare, appunto
Gilmour e Waters. Ma cosa fanno in concreto?
Gilmour si esibisce ogni tanto con amici o colleghi, talvolta in
manifestazioni a favore di qualcuno o qualche diritto civile
o qualche commemorazione (compreso quella di Syd Barrett).
Anche Waters l'ha fatto, quando c'era da sostenere una causa.
Pezzi nuovi? Per nulla.
Dopo Ca Ira, persino Waters sembra non avere sufficiente
stimoli per fare nuovi album, e si che da anni ha registrato
quasi per intero materiale nuovo sufficiente per due album:
ma non riesce a trarne fuori un filo conduttore in modo da
realizzare un "concept-album" e questo, dopo circa 35 anni
impiegati per realizzare concept-album, non appare
accettabile da parte sua. Però ha voglia di fare un ultimo
"canto del cigno", e con cosa? Con un tour realizzato per
mettere ancora in scena The Wall: il suo "canto del cigno"
in realtà ha più di trent'anni, è uscito il 30 novembre 1979,
e Waters pare che lì sia rimasto. Come Gilmour pare essersi
fermato a "Comfortably Numb": che è un pezzo molto bello,
intendiamoci. Il problema è che la "grande" creatività
sembra essersi fermata ormai da decenni. Gilmour poco
dopo l'uscita di Pulse (1995) se ne era uscito con la
dichiarazione che "forse i Pink Floyd non hanno più
nulla di nuovo da dire". Che abbia avuto ragione?

Qualcuno pensa che forse anche la morte di Wright
abbia contribuito a far smuovere Gilmour dalla sua
testardaggine di non voler più suonare con Waters:
è possibile. Ma ormai suonano in due, quando suonano,
e di solito ognuno per proprio conto. Stavolta è Gilmour
che offre a Waters l'occasione di proseguire la lenta
(fin troppo...) marcia di riavvicinamento e gli propone
di cantare un buon pezzo pop di circa 50 anni fa,
"To Know Him Is To Love Him", per divertirsi e un po'
per auto-ironia. Waters sa che non è mai stato un grande
cantante e che ancor meno lo è oggi, accetta di fare
insieme Wish You Were Here e Comfortably Numb
ma teme magre figure col pezzo dei Teddy Bears,
e allora Gilmour lo convince con la sua offerta di
eseguire Comfortably Numb in uno dei concerti del
prossimo tour di Roger Waters.

Cosa penso? Quello che appare evidente: i due hanno
in buona parte superato gli ultra-decennali rancori e
gli eccessi di orgoglio. Bene.
Ma a me interessa soprattutto il contributo artistico reale
dato dai musicisti. In pratica significa che ad uno spettacolo
ideato da Roger Waters oltre 30 anni fa, in una delle date
delle sue rappresentazioni ci sarà David Gilmour ad eseguire
il suo (di Gilmour) "cavallo di battaglia" Comfortably Numb,
per molti il pezzo migliore di The Wall. Emozionante?
Da come scrivi, con tanto di punti esclamativi multipli
(nel tuo post del 15 luglio)
e punti interrogativi doppi, penso proprio che per TE
sia molto emozionante. Sicuramente anche per tanti altri.

Ma se condividiamo lo stesso nome, mi sa che non
condividiamo affatto anche l'età. Ho detto ormai mille volte
che ascolto i Pink Floyd dal 1969, e sono altre le cose dei
Pink Floyd che mi hanno molto emozionato.
Questa cosa sarà forse importante per la storia personale
di Waters e Gilmour (anche se non saprei valutare
quanto importante: questo lo sanno loro)
e importante ovviamente per chi idealizza i musicisti.
Sul piano del contributo alla storia della musica rock/pop,
però, mi sa che aggiunga ben poco.

E' anche vero che comunque ho apprezzato l'ultima storica
esibizione del gruppo del 2 luglio 2005, anche se non facevano
nulla di nuovo e neppure i pezzi che io preferisco: ma lì c'era
una simbologia molto più forte, c'erano tutti e quattro soprattutto
(più qualche "rinforzo" ormai necessario da The Dark Side OTM
in poi).

Poiché su Usenet è difficile spiegarsi ed è invece molto facile
fraintendere, vorrei chiarire questo punto:
io NON critico affatto Waters e Gilmour per la loro iniziativa,
anzi ne do' una buona valutazione, segno che un pochetto
di saggezza col tempo l'hanno acquisita. Chi li conosca
dovrebbe anche aver capito che non puo' essere in questo
caso solamente una mera questione di "Money" come
invece pare suggerire tale "Hanss".
Inoltre, anche se non hanno più idee innovative (l'amico
Paolo mazapegul e l'amico "Kuanto Pikia" direbbero:
"ma da decenni e decenni, ormai!", e lo dico anch'io),
è comunque loro diritto suonare e cantare quello che
gli pare. Tantopiù che questo basta e avanza per
grandissima parte del pubblico Floydiano.

Vedi, il mio riferimento alla differenza d'età non è la
vecchia e un po' ottusa rivendicazione d'esperienza
in senso generico, alla "Matusa" degli anni '60.
Volevo invece dirti che dagli anni '70 del secolo
passato in poi, mi è capitato di avere parecchie
disillusioni. Perciò la notizia evento del tuo entusiasmo
mi ha sicuramente interessato; ma non mi procura
il tipico entusiasmo govanile che si legge nelle tue
parole. Entusiasmo peraltro che io non ti voglio
assolutamente "intaccare".

Mi sa che questa risposta forse non ti soddisferà, e avevo
anche preso in considerazione l'ipotesi di far finta di nulla di
fronte alla tua domanda. Ma penso che sia più corretto
averti scritto cosa penso realmente.

Ciao
--
****************************
* it.fan.musica.pink-floyd *
****************************
Valerio Scrivano
2010-07-27 18:11:12 UTC
Permalink
Post by Valerio HT
Mi sa che questa risposta forse non ti soddisferà, e avevo
anche preso in considerazione l'ipotesi di far finta di nulla di
fronte alla tua domanda. Ma penso che sia più corretto
averti scritto cosa penso realmente.
Ciao
Innanzitutto mi fa piacere che tu mi abbia risposto ed inoltre mi solleva il
fatto che ancora ad alcuni sembro un giovincello....in realta' ho 38 anni
:-)
Tornando al sodo, rispetto e comprendo le tue parole.
La tua analisi e' condivisibile da molti punti di vista, ma sai qual e' il
mio punto di vista ?
In una realta' come la mia/nostra e sono sicuro che e' anche la tua, in cui
ogni giorno ci si trova a dovere 'combattere' con il lavoro estenuante, le
lamentele della maggior parte delle persone che si incontrano, la crisi che
comunque esiste e c'e' davvero, lo stress continuo, le inca**ature varie e
altre 100 cose che ci fanno saltare i nervi......il fatto di sedersi la sera
alle tastiere e prendere quel lungo accordo di Sol minore oppure accendere
il PC e leggere che Mr Gilmour e Mr Waters si sono messi a fare qualcosa
insieme mi fa diventare un ragazzino (proprio come tu fortunatamente mi hai
visto :-)) ).
Tutto qui.....cioe' un po' di sano peterpan-ismo che spero non mi passi mai.
Ciao e grazie per la tua risposta, l'ho letta, come sempre, con attenzione e
trasporto.

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