Discussione:
The Endless River: il cervello, l'anima, il cuore
(troppo vecchio per rispondere)
Valerio HT
2014-11-16 08:26:57 UTC
Permalink
Per prima cosa vi prego di andare a leggere il messaggio
precedente, se ancora non l'avete fatto, quello che apre
il thread dal titolo:
"Ambient: NON si ascolta coi criteri rock/pop!"
E' assolutamente essenziale secondo me farlo PRIMA di
leggere queste mie prime impressioni e valutazioni
sull'album The Endless River. Preciso che sinora
mi sono limitato all'ascolto dei brani presenti sul CD,
benché abbia anche la versione in DVD coi suoi
brani aggiunti. Semmai in un secondo tempo
scriverò un altro articolo relativo alla versione DVD.

Ho ascoltato 4 volte (quattro) il CD, prima di decidermi
a "buttare giù" le mie prime impressioni. La quarta volta
non erano molto cambiate rispetto alla prima, se non
un po' in meglio. Forse ascoltandolo fra qualche mese
potrei scrivere cose un po' diverse, ma allora non sarebbero
"prime impressioni". Ovviamente quanto scrivo ora qui
NON è da prendere come una vera e propria "recensione",
semmai sono degli appunti e delle prime considerazioni,
che potrebbero anche cambiare nel tempo, è successo
con gli altri dischi (anche se difficilmente in modo "drastico",
tranne forse per Obscured By Clouds, in meglio).

Allora, dopo il primo ascolto ho constatato che effettivamente
l'album sembra proprio concepito *essenzialmente* come
album di musica "ambientale": se non è proprio quello che
avrebbe voluto Richard Wright, il quale infatti avrebbe desiderato
che The Division Bell fosse una specie di "concept-Ambient",
perlomeno ci si avvicina molto, certamente molto Molto MOLTO
di più di The Division Bell. E a mio parere "The Endless River"
è molto Molto MOLTO MIGLIORE di The Division Bell,
per non parlare di A Momentary Lapse Of Reason (Solamente
Napra e pochi altri ritengono AMLOR migliore o meno peggio
di The Division Bell).

Confermo che alcuni brani mi recano la sensazione di
non essere stati compiutamente sviluppati, compreso
quel bel tema di Autumn '68. Potrebbe anche essere
perché lo stesso Wright ne abbia abbandonato lo sviluppo
dopo che gli altri due avevano optato per altri pezzi.
A proposito è cursioso che l'album sia stato definito
il "Canto del Cigno" di Wright, però nella gran maggioranza
dei brani il nome di Gilmour appaia al primo posto nei crediti,
e in due casi senza neppure che sia citato Wright:
parlo dei brani "Anisina" della seconda parte, e "Calling"
nella quarta parte. Ma allora tutti quei brani di cui parlava Mason
nel suo libro, di cui sarebbe stato autore Wright e che lo stesso
avrebbe voluto in The Division Bell ma poi non ci sono andati
se non in qualche caso (ad esempio "Marooned"), sono qui
oppure fra quelle venti ore di registrazioni Gilmour
ha avuto cura di scegliere in modo tale da apparire comunque "in primo
piano" nei crediti?

E notare che nei tre brani della prima parte,
benché abbiano come primo accreditato Gilmour e
come secondo Wright, poi compare Wright come
primo strumentista nella lista degli esecutori:
il sospetto che in origine fosse in realtà proprio
Wright il primo ideatore di quei brani un po'
mi viene. Di solito Gilmour si è comportato
molto meglio di Waters riguardo al riconoscimento
dei meriti altrui, ma forse davanti alla prospettiva di
apparire lui, "capo" della band dopo la rottura con
Waters, come *secondo* compositore, forse
potrebbe avere avuto un po' di autoindulgenza...
ma forse non è così. Il fatto è che Gilmour (e in parte
anche Mason) ha aggiunto varie esecuzioni l'anno scorso,
questo forse potrebbe avere mutato l'equilibrio iniziale
dei pezzi (a favore di Gilmour, ovviamente).
Ma lasciamo stare qui la questione, e veniamo a
cose più importanti.

IL CERVELLO, L'ANIMA, IL CUORE DEI PINK FLOYD.

IL CERVELLO: ROGER WATERS.
Che ovviamente qui manca. E' colui che ha preso in mano il
gruppo quando le mattane di Barrett stavano per far andare
a ramengo i Pink Floyd, che lo ha guidato verso il successo
planetario partendo da una situazione che sembrava
pesantemente compromessa all'inizio del 1968.
E' colui che ha concepito "l'architettura" degli album
dei Pink Floyd, che li ha strutturati, seguendo un filo
sempre mutevole nel tempo che dalle sperimentazioni
"quasi estreme" di A Saucerful Of Secrets e Ummagumma
percorrendo via via le suite di Atom Heart Mother ed Echoes,
è approdato ai popolarissimi e "vincenti" concept-album,
da The Dark Side Of The Moon in poi.

L'ANIMA: RICHARD WRIGHT.
Che è mancato purtroppo nel senso più definitivo, ma che
è ben presente nella musica di questo The Endless River,
senz'altro più del precedente The Division Bell.
Richard Wright era colui che più si allontanava dagli
schemi consueti del rock e del pop, un amante del Jazz,
della musica Classica e Sperimentale Contemporanea
alla Karlheinz Stockhausen con un "tocco" di John Cage,
e anche delle scale orientali, addirittura aveva creato
delle proprie scale "fuori standard"
(secondo sua ammissione) .
Wrigth è stato definito recentemente *la vera anima
del Pink Floyd Sound* dagli stessi Gilmour e Mason.
Sue le atmosfere sognanti, "sospese", talvolta
quasi ipnotiche, altre volte spaziali e "ultraterrene",
proiettate idealmente verso il Mistero, l'Infinito,
cio' che stà oltre l'apparenza materiale; suoi i tappeti
di tastiere che costituivano lo sfondo onirico-ambientale
del Pink Floyd Sound. Se Ungaretti ha scritto
"m'illumino d'immenso", Wrigt avrebbe potuto dire
"io SUONO l'immenso".

IL CUORE: DAVID GILMOUR.
E' colui che ha portato un fondamentale contributo
per far scaturire le emozioni istintive della bellezza,
della passionalità del suono. Colui che aggiungeva
Pathos agli album, coi suoi assoli, con il suo grande
senso melodico, che "rifiniva" i concept-album
ideati da Waters (per The Dark Side Of The Moon
e Shine On You Crazy Diamond, anche Wright
aveva contribuito a tale "rifinitura", e anche parecchio).
Era il vero primo cantante del gruppo, anche se come
è noto eramo tre i cantanti del gruppo: ovviamente Roger
Waters ed anche Richard Wright hanno cantato
(nel coro finale di ASOS nella parte Celestial Voice,
fra parentesi composta da Richard Wright, aveva cantato
persino Mason...); Gilmour primo cantante ma
sino ad Animals escluso, quando Waters ha voluto
rivendicare per sè tale ruolo. Gilmour c'è ancora (per fortuna!)
e ovviamente è molto presente nell'album.

Manca quindi "il cervello" dei Pink Floyd, ma Gilmour
e Wright nel frattempo hanno imparato ad arrangiarsi,
anche se non hanno mai potuto neppur lontanamente
gareggiare con Waters riguardo ai testi. D'altronde,
nei Pink Floyd precedenti a The Dark Side Of The Moon
la musica è di gran lunga preponderante rispetto ai
testi. E Wright sebbene abbia richiesto l'aiuto di
Anthony Moore per i testi del suo solista Broken China,
ha sempre dato molta più importanza alla musica
rispetto ai testi. In parte, anche se in modo più moderato,
cio' è vero anche per Gilmour.

Come avevo detto qualche tempo fa, nella maggior parte
dei pezzi che trovavo migliori dei Pink Floyd, i testi
erano assenti oppure come in Echoes occupavano un ruolo
in fondo marginale. Ho sempre trovato che i Pink Floyd diano
il meglio di sè stessi nei pezzi prevalentemente o anche
esclusivamente stumentali, a parte alcune eccezioni.

E The Endless River conferma questa mia opinione.

LA GRANDE SORPRESA.

Per prima cosa prego chi legge, se si trova in stato
ansioso oppure è un po' stressato (spero non debole
di cuore!), di prepararsi psicologicamente perché
quanto dirò fra poco potrebbe risultare traumatico.
Controllate la pressione arteriosa prima di leggere,
e se siete nervosi aspettate un momento in cui siete
più calmi, perché stò per dirvi qualcosa di pazzesco!
Pemettete quindi che metta degli spoiler, cioè quei puntini
su una sola riga che distanziano i testi: dovete scorrere
verso il fondo per molte righe prima che appaia lo scritto:
approffittatene per i controlli di cui ho detto sopra,
perché non vorrei nuocere alla vostra salute.
Se vi farà bene pensare che io sia impazzito oppure
rincitrullito, fatelo pure (c'è qualche possibilità
che possa essere vero... :-) ).
Per cui... SPOILER (Seguito da tre puntini in verticale)

S

P

O

I

L

E

R
.
.
.

L'ASCOLTO DI THE ENDLESS RIVER

Dopo il primo ascolto mi sono accorto che l'album suonava molto meglio
di quanto io mi fossi immaginato.

Allora ho proseguito, altri tre ascolti e mi sono accorto che...

TUTTI I PEZZI DEL CD MI PIACCIONO! NESSUNO ESCLUSO!

Lasciate perdere la "fame di buona musica":
QUESTA E' BUONA MUSICA, ANCHE A "STOMACO PIENO!".

Io lo preferisco a 5 album dei Pink Floyd precedenti, forse anche
a 6 album. Spero che non siate caduti dalla sedia.

ANISINA? L'unico difetto secondo me è quell'arrangiamento
di sax, ma siamo lontanissimi dal "liscio" dicui parlava Silvia.
NON E' suonato "alla orchestra Casadei" e non c'entra nulla
neppure con Dick Parry. Ma ANISINA è un bel pezzo, eccome!

ALLONS-Y(1). Secondo me NON LASCIA AFFATTO MOLTO A
DESIDERARE, non so come Silvia abbia avuto tale percezione,
ma i gusti sono un diritto di tutti e lei ha detto cio' che sentiva.
Per me va bene anche quel pezzo.

IT'S WHAT WE DO: ho già detto che non si puo' considerare
solamente un banale rifacimento di pezzi di
Shine On You Crazy Diamond,
qui non mi voglio dilungare oltre, ma vi prego di andarvi a
rilegggere quanto avevo scritto nel mio messaggio
precedente "Ambient: NON si ascolta coi criteri rock/pop!"
al riguardo della prima parte del CD. Ovviamente questa
mia considerazione riguarda anche gli altri due pezzi
della parte, THINGS LEFT UNSAID e EBB AND FLOW.

SUM e SKINS: sono d'accordo, sono proprio due bei
pezzi. Ma per me anche UNSUNG e ANISINA lo sono!

Terza parte: forse i due pezzi che mi piacciono di meno,
ma mi piacciono comunque, sono:
THE LOST ART OF CONVERSATION e TALKIN' HAWKIN':
Quest'ultima è una versione MOLTO ALTERNATIVA,
ossia parecchio differente, di KEEP TALKING, ma in una
chiave nettamente più "Ambient", come quasi tutto
il resto del disco, d'altronde. Fra i pezzi preferiti, oltre
allo struggente ma purtroppo troppo breve AUTUMN '68
(quasi un delitto non svilupparlo ultriormente, ma non credo
che sia stata "colpa" di Wright...) c'è il pezzo NIGHT LIGHT.
A proposito, lo sapete che l'organo liturgico a canne suonato
per quel pezzo da Richard Wright è proprio lo stesso che egli
suonò per la registrazione di Celestial Voices, parte finale di A
Saucerful Of Secrets: Celestial Voices è un'altra parte composta
da Richard Wright (oltre al precedente "Storm Signal")
che io per parecchio tempo avevo attribuito invece a Waters.

Quarta parte: la trovo molto molto bella. Mi piacciono davvero
molto CALLING e "EYES TO PEARLS", ma trovo bellissima
la non nominata da altri SURFACING: ma non vi siete accorti di
come sia bello il tema conduttore suonato da Gilmour con il
suo delicato eppure appassionato feeling? E veniamo all'ultimo brano,
l'unica canzone del CD: LOUDER THAN WORDS.
si, rispetto ad HIGH HOPES pare mancare di un finale incisivo e
molto emozionale come il suo assolo di slide guitar finale: è meno
"epica" ma del resto più inserita nell'ambiente generale dell'opera.
Il suo ritornello, o meglio l'incisivo (tecnicamente parlando) è
molto più quieto e meno d'effetto di quello di High Hopes, ma
in QUEL contesto non è poi male. Semmai non mi convincono tanto
le voci, forse l'età comincia a far sentire i suoi effetti anche sulla
voce di Gilmour, dopo che già da anni l'ha fatto con la voce di
Roger Waters. Ma ripeto, nel complesso la canzone è ben fatta
e ben suonata. E ora notate quel curioso giro di note che si sente
prorpio alla fine della canzone, poco prima e durante una voce
finale: andate a ripescare il primo pezzo del disco,
THING LEFT UNSAID, e nei primi 30 secondi di quel pezzo,
sullo sfondo udirete lo stesso identico giro di note! La cosa
ricorda vagamente la situazione della frase di The Wall che
viene iniziata nell'ultimo pezzo di quelll'album, Outside The Wall,
e che viene "terminata" invece nel pezzo d'apertura "In The Flesh?".

IL significato credo sia lo stesso: esprimere il concetto di Circolarità
dell'album e in un certo senso di "album che non finisce mai":
Un Fiume senza fine, cioè appunto: The Endless River.
Un po' come dire: abbiamo finito qui, ma vorremmo dare
l'impressione che non finisca mai.

Come prime impressioni e considerazioni sul CD penso
che possa bastare. Più avanti conto di aggiungere qualcosa
sulla versione del DVD che comprende altri pezzi.

Ciao
--
****************************
* it.fan.musica.pink-floyd *
****************************
Stefano
2014-11-16 14:41:43 UTC
Permalink
Sono contento che ti sia piaciuto!
Allora non sono l’unico a pensare che i Floyd abbiano lasciato la carriera
con un album molto più “Floydiano” di AMLOR e TDB.
Del resto l’idea era buona dall’inizio e, al contrario di quanto accaduto
nei due scorsi album, è più onesto: Waters non c’è, è inutile tentare di
strutturare il suo lavoro scimmiottandolo. Ho sempre pensato che il concept
dietro di TDB sia forzatissimo, che i brani post Waters davvero “rock” siano
esigui e fatichino ad arrivare alla “cattiveria” musicale di Roger; e che
ciò alla fin fine neanche poteva interessare gli autori (anche se proprio
quei contrasti sono un volto importante dei Floyd degli anni d’oro).
Via i testi, via le strutture, via i concept. Che sembra una cosa banale,
ma in realtà non lo è perché significa “rimodellare” un’altra volta il
significato di Pink Floyd. Richiede capacità di osare.
Ma nulla sarebbe potuto accadere senza la morte di Wright. Mi dispiace
doverlo dire, ma probabilmente con Wright vivo non ci sarebbe stata né
voglia né necessità di far uscire quest’album. E’ un album che richiede una
sterzata forse difficile per una band così riconosciuta. E, fosse uscito
con Wright vivo, sicuramente sarebbe stato più “pop”, forse sulla scia di
TDB.
Secondo me ci sono diverse ragioni per cui quel materiale grezzo è stato
accantonato per 20 anni (20 ANNI!!!), e non è per la mancanza di qualità. Le
stesse ragioni che hanno spinto le sessions a dare priorità a far nascere
TDB piuttosto che un album ambient: ovvero la paura di uscire dalla zona di
comfort da parte le “marchio” Pink Floyd.
Stimolati dal successo di AMLOR, era logico continuare sulla strada delle
canzoni e molto più complicato lavorare su una suite Ambient. Senza parlare
dell’importanza del riconoscimento commerciale (Gilmour valuta molto il
“venduto”, vedasi divergenze con Waters sugli incassi di TFC): non è un
mistero che Gilmour prima dell’uscita aveva paura dell’hype e delle
aspettative dicendo addirittura “Vorrei far capire alle persone che non è
Dark Side o Division Bell”. Ne scaturisce forse la conseguente ossessione,
ancora attuale, di Gilmour sul fatto che gli album “suonino come album dei
Pink Floyd”, forzando a volte la mano alla ricerca di determinati cliché
Floydiani.
Secondo me, fosse stato per Wright, l’album ambient sarebbe uscito prima
ancora di TDB, ma conoscendo l’indole di Rick probabilmente si è adattato
alla situazione. E paradossalmente questo album “ambient” avrebbe fatto la
fine di The Household Object, non fosse per A) la quantità di materiale e B)
il fatto che Rick stesso purtroppo sia morto.
E’ ben noto che TER non parta infatti da volontà di Gilmour e Mason, bensì
da Manzanera e Jackson che hanno ascoltato 20 ore di registrazioni e le
hanno assemblate in 4 suite. Le direttive iniziali date da Gilmour in tal
senso erano “vedete se c’è qualcosa da pubblicare”, e niente mi toglie dalla
testa che in realtà si facesse riferimento a materiale da includere nell’edizione
deluxe per il 20ennale di TDB (guardacaso spoglio di inediti aggiuntivi….).
Poi Manzanera e Jackson si presentano con le 4 suite praticamente complete,
e con l’aiuto di Youth riescono a bypassare la freddezza di Gilmour (“David
didn't want to spend much time on it”, “David non voleva perderci tanto
tempo”, dice Mason). Che si convince dopo 12 mesi, con la raccomandazione a
Youth “fallo sembrare nostro”( “Make it sound like us.”).
Se quindi c’è un vero motore di propulsione in questo album, è – per la
prima volta e a sua insaputa – quello di Wright e delle sue registrazioni.
Paradossalmente la bellezza di TER è proprio frutto dell’impossibilità di
modificare e cambiare radicalmente la struttura di quegli incipit iniziali
di Rick. Forse Gilmour non ha potuto “elevare” i tappeti ambient a
brani-canzone veri e propri (ammesso che gli interessasse), come magari
avrebbe potuto fare se avesse avuto Rick al suo fianco. Questo limite ha
lasciato intatte le idee “vive”, nude e crude.
Idee, appunto, di cui è TER è frutto, secondo un metodo di lavoro simile (ma
diverso) a quanto fatto con Echoes, ovvero un “collage” di diverse
micro-intuizioni musicali.
Post by Valerio HT
Manca quindi "il cervello" dei Pink Floyd, ma Gilmour
e Wright nel frattempo hanno imparato ad arrangiarsi,
anche se non hanno mai potuto neppur lontanamente
gareggiare con Waters riguardo ai testi.
Diciamo che Polly ha davvero poco stile e capacità nei testi. E sono stato
buono. “Un cuculo rideva”(da Where we start) è il punto più basso mai
cantato da Gilmour. “Diss each other” è sulla buona scia… e anche la
struttura è buttata lì.
Per come la vedo io, quello che dava Waters era molto di più dei testi: dopo
tre album a direzione Gilmouriana possiamo dire che la parte “rock” più
“violenta” dei Floyd è praticamente svanita. Animals suona per molti versi
diametralmente opposto a TER. Ed è un peccato (per me), perché è proprio da
questo amalgama di contrasti che nasceva il meglio dei Floyd. Quello che tu
chiami Cervello, Anima e Cuore io lo chiamo (semplificando un po’ troppo):
“Rock/Cantautoriale”, “Jazz/ambient”, e “pop/blues”(e ci troviamo posto pure
per uno “slow-swing”? :-D).
E’ da questa divisione per sensibilità che poi, come dici tu, entrano i
gusti personali: piacendomi in primis il rock e la canzone d’autore è logico
che io sia orientato verso Waters. E se dovessi scegliere se tenermi Animals
o The Endless River, il primo vincerebbe senza neanche battaglia.
Aggiungo che, non so quanto per carenza di Waters o per cambio di cultura
musicale contemporanea, a parte pochi brani negli ultimi lavori Floydiani
manca proprio il basso in evidenza (vedi ad esempio l’entrata di basso in
Anisina rispetto ad Us and Them).

Malgrado tutto questo, che in buona parte è forse anche estraneo alla
Post by Valerio HT
QUESTA E' BUONA MUSICA, ANCHE A "STOMACO PIENO!".
Come ho detto in precedenza in un altro post, davvero “la somma è migliore
delle singole parti”.
L’album risulta coeso e con una identità propria, con un passo non costante
ma omogeneo. E’ davvero piacevolissimo ascoltarlo.
Post by Valerio HT
ANISINA? L'unico difetto secondo me è quell'arrangiamento
di sax, ma siamo lontanissimi dal "liscio" dicui parlava Silvia.
E’ il pezzo che al primo ascolto mi ha commosso di più. Il sax+clarinetto
suonano stranissimi insieme e non fanno questa gran figura, ma ciò
nonostante è un bel pezzo di quelli che ti aprono il cuore, sì!
Post by Valerio HT
ALLONS-Y(1). Secondo me NON LASCIA AFFATTO MOLTO A
DESIDERARE, non so come Silvia abbia avuto tale percezione
Sai che cos’ha questo brano? Sembra che debba partire il “cantato” da un
secondo all’altro. Hai presente l’effetto base da karaoke? :-D
In effetti Gilmour stesso dice che c’erano un paio di brani da poter fare
cantati (dando compito alla moglie di scriverne i testi), ma poi lasciare
solo Louder than Words era sembrato più rappresentativo.
Ecco, secondo me è uno di quei brani (l’altro è Anisina, ma lì noto la cosa
molto di meno).
Il fatto di averla divisa in due parti è un’ottima idea e la reprise è
ancora più accattivante e compiuta secondo me.
Post by Valerio HT
IT'S WHAT WE DO: ho già detto che non si puo' considerare
solamente un banale rifacimento di pezzi di
Shine On You Crazy Diamond,
Questa l’avevo detta io e me ne assumo le responsabilità. :D
Dopo qualche ascolto la percezione è leggermente più comprensiva.
Però io non intendevo la melodia e la struttura di accordi, bensì proprio l’impianto,
l’impostazione della suite, con Wright che parte e poi si unisce la chitarra
e la batteria con quel ritmo… e quei bending “messì proprio lì” a richiamo…
E’ vero, non è Shine On, e lo dico seriamente, ma è anche vero che ci sono
rievocazioni palesi. Diciamo che è simile ad una suite ispirata a Shine On
in formato Ambient. :-D

E’ un vizio che ho incontrato in diverse parti del disco quello di dire agli
ascoltatori che si sta ascoltando un disco dei Pink Floyd tramite piccoli
trucchetti: ad esempio l’apertura del disco a struttura uguale a quella di
WYWH, la voce di Hawkins (ma c’era bisogno di ritirarlo fuori nuovamente?),
la chitarra stile Another Brick prima di ALLONS-Y(1), le campane prima di
Louder Than Words….
E’ una scappatoia facile e di confine a cui si può sempre rispondere “beh,
siamo sempre noi che suoniamo”. Ma sparso per il disco c’è qualche attimo
(attimo, non brano) un po’ provolone.
Post by Valerio HT
SUM e SKINS: sono d'accordo, sono proprio due bei
pezzi. Ma per me anche UNSUNG e ANISINA lo sono!
La side 2 è fenomenale. La parte più alta del disco secondo me .
Post by Valerio HT
troppo breve AUTUMN '68
(quasi un delitto non svilupparlo ultriormente, ma non credo
che sia stata "colpa" di Wright...)
E’ una parte della “Unfinished Symphony” di Wright, un estratto da una suite
di 20 minuti che Youth dice “Spero che un giorno Gala (la figlia di Wright)
la concluda”.
Forse metterla tutta avrebbe preso troppo peso nell’album. Ma c’erano gli
extra in DVD… :|
Post by Valerio HT
E veniamo all'ultimo brano,
l'unica canzone del CD: LOUDER THAN WORDS.
[…]Ma ripeto, nel complesso la canzone è ben fatta
e ben suonata.
Concordo. A quel punto, dopo 45 minuti di “musica liquida” arriva questo
blocco caldo e compatto. Veramente ben riuscito come effetto, sebbene come
dici tu non abbia l’epicità di High Hopes: in realtà l’epicità in questo
disco non serve, e all’interno dell’album LTW è veramente la chiusura del
cerchio. La circolarità a cui fai riferimento appunto.

Fossero partiti da qui invece che da AMLOR….
Rimango in attesa per gli “sviluppi” delle tue impressioni, Valerio! ;-)

Stefano Senzasoprannome
Cuciuzzo
2014-11-17 09:12:56 UTC
Permalink
Il 16/11/2014 09:26, Valerio HT ha scritto:

extramegastracut...
Post by Valerio HT
TUTTI I PEZZI DEL CD MI PIACCIONO! NESSUNO ESCLUSO!
Contentissimo...... :-)
Valerio leggere il tuo commento appassionato, sono stati i 5 minuti più
belli della mia giornata....
--
____________________________________________________________________
Da bambino colsi con la coda dell'occhio un fuggevole movimento.
Mi girai a guardare ma era sparito. Non riesco ad afferrarlo adesso.
Il bambino è cresciuto. Il sogno è finito.
Ed io sono diventato piacevolmente insensibile.

*Cuciuzzo* "in un momentaneo intervallo della ragione" :-)
Ultraviolet
2014-11-17 13:54:48 UTC
Permalink
Post by Valerio HT
Per prima cosa vi prego di andare a leggere il messaggio
precedente, se ancora non l'avete fatto, quello che apre
meno male che l'hai scritto perché stavo per leggere prima questo :-DD
Post by Valerio HT
La quarta volta
non erano molto cambiate rispetto alla prima, se non
un po' in meglio.
Io sono a 5/6 ascolti continui (a parte qualche pezzo spot random!) e negli ultimi 2 mi è cresciuto molto!!
Ai primi due ascolti m'era parso un collage di vecchie cose, una specie di minestra riscaldata (con qualche eccezione tipo Autumn, Sum&Skins) ora invece lo considero meglio :-)
Post by Valerio HT
Allora, dopo il primo ascolto ho constatato che effettivamente
l'album sembra proprio concepito *essenzialmente* come
album di musica "ambientale": se non è proprio quello che
avrebbe voluto Richard Wright, il quale infatti avrebbe desiderato
che The Division Bell fosse una specie di "concept-Ambient",
perlomeno ci si avvicina molto, certamente molto Molto MOLTO
di più di The Division Bell.
:-)
Post by Valerio HT
E a mio parere "The Endless River"
è molto Molto MOLTO MIGLIORE di The Division Bell,
per non parlare di A Momentary Lapse Of Reason
La vedo come te! :-D
Post by Valerio HT
(Solamente
Napra e pochi altri ritengono AMLOR migliore o meno peggio
di The Division Bell).
Sì, diciamo che lui, come voto, da 5 a AMLOR e 4,5 a TDB :-D
Post by Valerio HT
Confermo che alcuni brani mi recano la sensazione di
non essere stati compiutamente sviluppati, compreso
quel bel tema di Autumn '68. Potrebbe anche essere
perché lo stesso Wright ne abbia abbandonato lo sviluppo
dopo che gli altri due avevano optato per altri pezzi.
A proposito è cursioso che l'album sia stato definito
il "Canto del Cigno" di Wright, però nella gran maggioranza
dei brani il nome di Gilmour appaia al primo posto nei crediti,
parlo dei brani "Anisina" della seconda parte, e "Calling"
nella quarta parte. Ma allora tutti quei brani di cui parlava Mason
nel suo libro, di cui sarebbe stato autore Wright e che lo stesso
avrebbe voluto in The Division Bell ma poi non ci sono andati
se non in qualche caso (ad esempio "Marooned"), sono qui
oppure fra quelle venti ore di registrazioni Gilmour
ha avuto cura di scegliere in modo tale da apparire comunque "in primo
piano" nei crediti?
Forse GIlmour appare in primo piano perché li ha risistemati a posteriori, dopo la scomparsa di Richard?
Post by Valerio HT
IL CERVELLO, L'ANIMA, IL CUORE DEI PINK FLOYD.
*_*
Post by Valerio HT
IL CERVELLO: ROGER WATERS.
[...]
Post by Valerio HT
L'ANIMA: RICHARD WRIGHT.
[...]
Post by Valerio HT
Se Ungaretti ha scritto
"m'illumino d'immenso", Wrigt avrebbe potuto dire
"io SUONO l'immenso".
Azzeccatissimo!
Post by Valerio HT
IL CUORE: DAVID GILMOUR.
[...]
Post by Valerio HT
E' colui che ha portato un fondamentale contributo
per far scaturire le emozioni istintive della bellezza,
della passionalità del suono. Colui che aggiungeva
Pathos agli album, coi suoi assoli, con il suo grande
senso melodico, che "rifiniva" i concept-album
ideati da Waters (per The Dark Side Of The Moon
e Shine On You Crazy Diamond, anche Wright
aveva contribuito a tale "rifinitura", e anche parecchio).
Era il vero primo cantante del gruppo, anche se
Ecco, per me va benissimo definirlo come "cuore" ma faccio fatica a definirlo "primo cantante"... Io lo sento solo cuore e chitarrista (sarà che per me "IL Cantante" è un altro... :-p ;-) )
Post by Valerio HT
Come avevo detto qualche tempo fa, nella maggior parte
dei pezzi che trovavo migliori dei Pink Floyd, i testi
erano assenti oppure come in Echoes occupavano un ruolo
in fondo marginale. Ho sempre trovato che i Pink Floyd diano
il meglio di sè stessi nei pezzi prevalentemente o anche
esclusivamente stumentali, a parte alcune eccezioni.
Concordo.
Post by Valerio HT
Controllate la pressione arteriosa prima di leggere,
e se siete nervosi aspettate un momento in cui siete
più calmi, perché stò per dirvi qualcosa di pazzesco!
Pemettete quindi che metta degli spoiler, cioè quei puntini
su una sola riga che distanziano i testi: dovete scorrere
approffittatene per i controlli di cui ho detto sopra,
perché non vorrei nuocere alla vostra salute.
:-D
Post by Valerio HT
Io lo preferisco a 5 album dei Pink Floyd precedenti, forse anche
a 6 album. Spero che non siate caduti dalla sedia.
:-D

No, è comprensibile.. Perché in quest'album ci sono dei richiami al pre-darkside
Post by Valerio HT
ANISINA? L'unico difetto secondo me è quell'arrangiamento
di sax, ma siamo lontanissimi dal "liscio" dicui parlava Silvia.
No no, mi correggo... Avevo scritto "liscio" con estrema superficialità!!! Era per dire che alla fine mi sembra che decada!!! La parte finale mi fa pensare a qualcosa di banalissimo e decadente, tipo come un "e vissero felici e contenti" di qualche colonna sonora in qualche programma televisivo fuffa!!! Non riesco a catalogarlo in un genere, ma sicuramente non nel progr né nel rock né ambient!!!
Post by Valerio HT
ALLONS-Y(1). Secondo me NON LASCIA AFFATTO MOLTO A
DESIDERARE, non so come Silvia abbia avuto tale percezione,
ODDio non mi ricordo neanche di aver detto questo... Anche se è vero che la parte 1 non mi esalta, ma non è malvagia, però è vero che ai primi ascolti mi sembrava insipida. Invece la seconda parte mi è salita molto e trovo si attacchi benissimo dopo Autumn!!
Post by Valerio HT
SUM e SKINS: sono d'accordo, sono proprio due bei
pezzi.
Bellissimi!!!!!
E uno dei momenti più alti del cd, IMHO, assieme a Autumn 68 e Calling/Eyes to Pearl/Surfacing
Post by Valerio HT
Ma per me anche UNSUNG e ANISINA lo sono!
Unsung sì, ma Anisina invece mi sembra una terribile scivolata, come ti dicevo sopra..
Post by Valerio HT
Terza parte: forse i due pezzi che mi piacciono di meno,
Quest'ultima è una versione MOLTO ALTERNATIVA,
ossia parecchio differente, di KEEP TALKING, ma in una
chiave nettamente più "Ambient",
concordo. Forse la preferisco a Keep Talking (che mi è sempre piaciuta), soprattutto l'inizio strumentale
Post by Valerio HT
Quarta parte: la trovo molto molto bella. Mi piacciono davvero
molto CALLING e "EYES TO PEARLS", ma trovo bellissima
sì, hai ragione......
Io questi brani li ho rivalutati solo da giovedì scorso, iniziando ad ascoltare l'album dalla side 4... Ai primi ascolti partendo dal side 1, dopo Autumn tutto il resto mi sembrava un calando...

ma non vi siete accorti di
Post by Valerio HT
come sia bello il tema conduttore suonato da Gilmour con il
suo delicato eppure appassionato feeling? E veniamo all'ultimo brano,
l'unica canzone del CD: LOUDER THAN WORDS.
si, rispetto ad HIGH HOPES pare mancare di un finale incisivo e
molto emozionale come il suo assolo di slide guitar finale: è meno
"epica" ma del resto più inserita nell'ambiente generale dell'opera.
Il suo ritornello, o meglio l'incisivo (tecnicamente parlando) è
molto più quieto e meno d'effetto di quello di High Hopes, ma
in QUEL contesto non è poi male.
Concordo..A me piace l'inizio strumentale, poi mi cala da quando David si mette a cantare :-p

Semmai non mi convincono tanto
Post by Valerio HT
le voci, forse l'età comincia a far sentire i suoi effetti anche sulla
voce di Gilmour, dopo che già da anni l'ha fatto con la voce di
Roger Waters. Ma ripeto, nel complesso la canzone è ben fatta
e ben suonata. E ora notate quel curioso giro di note che si sente
prorpio alla fine della canzone, poco prima e durante una voce
finale: andate a ripescare il primo pezzo del disco,
THING LEFT UNSAID, e nei primi 30 secondi di quel pezzo,
sullo sfondo udirete lo stesso identico giro di note! La cosa
ricorda vagamente la situazione della frase di The Wall che
viene iniziata nell'ultimo pezzo di quelll'album, Outside The Wall,
e che viene "terminata" invece nel pezzo d'apertura "In The Flesh?".
IL significato credo sia lo stesso: esprimere il concetto di Circolarità
Un Fiume senza fine, cioè appunto: The Endless River.
Un po' come dire: abbiamo finito qui, ma vorremmo dare
l'impressione che non finisca mai.
Grazie ancora per il bel post!!!!!
E' stato un grandissimo piacere leggere le tue considerazioni.

Ma dimmi...cos'hai provato la prima volta che hai sentito Autumn 68?!? :-)
Per me è stata una sensazione fortissima sentire un inedito di Wright, che non c'è più...figuriamoci per te che lo hai sempre apprezzato particolarmente!!

Ciao!!!!
S.
Valerio HT
2014-11-19 08:19:20 UTC
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Post by Ultraviolet
Post by Valerio HT
Era il vero primo cantante del gruppo, anche se
Ecco, per me va benissimo definirlo come "cuore" ma faccio
fatica a definirlo "primo cantante"... Io lo sento solo cuore
e chitarrista (sarà che per me "IL Cantante" è un altro... :-p ;-) )
Valerio HT:
"Primo cantante" nell'ambito del gruppo: i Pink Floyd non hanno mai
avuto ne' Bono, ne' Freddie Mercury, ne' Peter Gabriel o altri migliori
vocalist; ma del resto nell'ambito della musica che facevano
un cantante troppo in evidenza sarebbe stato persino controproducente.
Gilmour ha o meglio aveva un bel timbro di voce, parlo proprio
strettamente *del suono* della sua voce. Poi lo sappiamo che
non era espressivo come Bono o Freddie Mercury, ne' aveva
la loro potenza vocale: ma questi sono ingredienti primari
e assolutamente fondamentali per gli U2 e i Queen,
MA NON per i Pink Floyd, che si basavano molto più sulla
musica, gli effetti e le atmosfere che sul cantato... perlomeno
sino a Wish You Were Here e in parte anche su Animals.

IL problema vocale di Waters è che non ha mai avuto una
intonazione soddisfacente, sebbene come timbro non fosse
poi male. E questo è proprio il motivo per cui spesso ha
lasciato che fosse Gilmour, talvolta in controcanto con
Wright, a cantare anche dei pezzi suoi (di Waters).
La musica, e soprattutto il canto, cambia con Animals.
Post by Ultraviolet
Ma dimmi...cos'hai provato la prima volta che hai sentito Autumn 68?!? :-)
Per me è stata una sensazione fortissima sentire un inedito di Wright,
che non c'è più...figuriamoci per te che lo hai sempre apprezzato
particolarmente!!
Valerio HT:
Un piccolo ma prezioso regalo di Wright, un ritorno al glorioso passato
di quando suonava su Celestial Voices di A Saucerful Of Secrets
l'organo a canne, una bellissima sorpresa. E come dice Stefano,
Post by Ultraviolet
E’ una parte della “Unfinished Symphony” di Wright,
un estratto da una suite di 20 minuti che Youth dice
“Spero che un giorno Gala (la figlia di Wright) la concluda”.
Valerio HT:
E spero anch'io che Gala Wright la resca a concludere,
se possibile a livello degno del padre, e che sia
pubblicata.

Ciao e grazie.
--
****************************
* it.fan.musica.pink-floyd *
****************************
Nick Molise
2014-11-19 10:51:19 UTC
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Post by Valerio HT
Un piccolo ma prezioso regalo di Wright, un ritorno al glorioso passato
di quando suonava su Celestial Voices di A Saucerful Of Secrets
l'organo a canne, una bellissima sorpresa.
A proposito di ASOS, regalo ancora maggiore ai vecchi conoscitori floydiani
secondo me è stata quella che almeno io ho ravvisato come citazione (o
ripresa, per meglio dire) dei movimenti Syncopated Pandemonium e Storm
Signal nel brano Sum, con tanto di percussioni tribaleggianti e chitarra
slide trattata con echo...
Nick Molise
2014-11-19 14:33:29 UTC
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Post by Nick Molise
Post by Valerio HT
Un piccolo ma prezioso regalo di Wright, un ritorno al glorioso passato
di quando suonava su Celestial Voices di A Saucerful Of Secrets
l'organo a canne, una bellissima sorpresa.
A proposito di ASOS, regalo ancora maggiore ai vecchi conoscitori
floydiani secondo me è stata quella che almeno io ho ravvisato come
citazione (o ripresa, per meglio dire) dei movimenti Syncopated
Pandemonium e Storm Signal nel brano Sum, con tanto di percussioni
tribaleggianti e chitarra slide trattata con echo...
Mi correggo, il punto che intendevo è in Skin.

Cmq è tutta la side 2 ad avere una struttura ASOSeggiante, di cui Anisina ne
è la Celestial Voices.
(E mo l'ho detta :D)
Ultraviolet
2014-11-20 10:05:29 UTC
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Post by Valerio HT
Post by Ultraviolet
Post by Valerio HT
Era il vero primo cantante del gruppo, anche se
Ecco, per me va benissimo definirlo come "cuore" ma faccio
fatica a definirlo "primo cantante"... Io lo sento solo cuore
e chitarrista (sar+AOA- che per me "IL Cantante" +AOg- un altro... :-p ;-) )
"Primo cantante" nell'ambito del gruppo: i Pink Floyd non hanno mai
avuto ne' Bono, ne' Freddie Mercury, ne' Peter Gabriel o altri migliori
vocalist; ma del resto nell'ambito della musica che facevano
un cantante troppo in evidenza sarebbe stato persino controproducente.
Gilmour ha o meglio aveva un bel timbro di voce, parlo proprio
strettamente *del suono* della sua voce. Poi lo sappiamo che
non era espressivo come Bono o Freddie Mercury, ne' aveva
la loro potenza vocale: ma questi sono ingredienti primari
e assolutamente fondamentali per gli U2 e i Queen,
MA NON per i Pink Floyd, che si basavano molto pi+APk- sulla
musica, gli effetti e le atmosfere che sul cantato... perlomeno
sino a Wish You Were Here e in parte anche su Animals.
Sì sì concordo su tutta la linea... I Pink Floyd non si basano certo sulla voce!!!!
Post by Valerio HT
IL problema vocale di Waters +AOg- che non ha mai avuto una
intonazione soddisfacente, sebbene come timbro non fosse
poi male. E questo +AOg- proprio il motivo per cui spesso ha
lasciato che fosse Gilmour, talvolta in controcanto con
Wright, a cantare anche dei pezzi suoi (di Waters).
La musica, e soprattutto il canto, cambia con Animals.
:-D
Post by Valerio HT
E spero anch'io che Gala Wright la resca a concludere,
se possibile a livello degno del padre, e che sia
pubblicata.
Ciao e grazie.
Grazie a te!!!
Echo
2014-11-17 20:25:00 UTC
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Post by Valerio HT
IL significato credo sia lo stesso: esprimere il concetto di Circolarità
Un Fiume senza fine, cioè appunto: The Endless River.
Un po' come dire: abbiamo finito qui, ma vorremmo dare
l'impressione che non finisca mai.
Vecchio amico.... come non concordare con le tue parole.
Sottoscrivo tutto. Noi, wrightiani della prima ora, fino alla sua
ultima......
Ciao
Echo
Ruggero
2014-11-18 08:35:01 UTC
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Post by Echo
Vecchio amico.... come non concordare con le tue parole.
Sottoscrivo tutto. Noi, wrightiani della prima ora, fino alla sua
ultima......
Ciao
Echo
i wrightiani mi mancavano.. :-)
nessuno qua è masoniano?? :-)
secondo me, dei quattro, è quello che più di tutti ha protratto un
tentativo di sperimentazione nel tempo (intesa in senso lato, diciamo 2.0)

ciao, Ruggero
Valerio HT
2014-11-19 05:57:06 UTC
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Post by Ruggero
Post by Echo
Vecchio amico.... come non concordare con le tue parole.
Sottoscrivo tutto. Noi, wrightiani della prima ora, fino alla sua
ultima......
i wrightiani mi mancavano.. :-)
Valerio HT:
Molto probabilmente perché non c'eri nel 1970 fra gli entusiasti
di allora dei Pink Floyd: se ci fossi stato, ti saresti accorto che
di Wrightiani ce n'erano forse anche più dei Watersiani, a quel
tempo... ;-)
Post by Ruggero
nessuno qua è masoniano?? :-)
secondo me, dei quattro, è quello che più di tutti ha
protratto un tentativo di sperimentazione nel tempo
(intesa in senso lato, diciamo 2.0)
Valerio HT:
Forse si. Nei primi anni direi proprio che il più sperimentatore
(escludendo Syd Barrett) era Richard Wright, anche per i
suoi spiccati interessi verso la musica contemporanea
"seria" di Stockausen soprattutto (ma anche di John Cage),
e il suo ben noto interesse per il jazz in genere compreso
quello più sperimentale. Quello che invece nella sperimentazione
"ci era stato trascinato" è David Gilmour. A Roger Waters interessava
portare la sperimentazione oltre le improvisazioni di Syd Barrett,
e cio' i Pink Floyd erano anche riusciti a farlo, ma dopo qualche
anno si sarebbe stufato e si sarebbe interessato molto più
ai testi e al progetto dei concept-album.

Nick Mason in fondo sino almeno a tutti gli anni '90 dichiarava
che i suoi due album preferiti erano Animals e A Saucerful Of Secrets,
due opere molto diverse fra loro, e ASOS era stato un caposaldo della
sperimentazione dei Pink Floyd. Nick Mason è anche quello che più
di tutti gli altri ha sempre tentato di non far sciogliere la band e
se possibile di andare avanti, ma non è un caso che lui fosse
anche il meno coinvolto nella composizione degli album e
anche quello che non aveva praticamente motivo per
far prevalere la propria visione stilistica.

Ad ogni modo, quello dei Pink Floyd nella formazione del 1993
che aveva una concezione palesemente meno "commerciale"
dell'album da fare era indubbiamente Richard Wright. E anche
i suoi ultimi progetti iniziati ma non terminati, in particolare quello
di un album prevalentemente di pianoforte per cui aveva
anche richiesto la collaborazione di un pianista mi pare polacco,
sanno ancor meno di una concezione "pop". E' noto che il desiderio
non realizzato di Richard Wright sarebbe stato quello di divenire un
compositore di musica "seria". E anche dopo il 2000 frequentò
un seminario su Karlheinz Stockhausen, a dimostrazione che
almeno a livello intellettuale l'interesse per quel tipo di
musica non era totalmente sparito neppure nell'ultimo
periodo della sua vita. Certo, si era ritrovato a fare il
musicista in senso lato "rock" e trovandosi nei Pink Floyd
anche lui si era arricchito (sebbene meno di Gilmour e
ancor meno di Waters), cosa che non disprezzava affatto.

Ma non era divenuto così influenzato dalla "vendibilità"
di un disco come invece è capitato a David Gilmour.
The Endless River, che molto probabilmente è comunque
stato un po' "edulcorato" da successivi arrangiamenti
di Gilmour, si avvicina sicuramente assai di più a cio'
che aveva in mente Wright nel 1993 rispetto a
The Division Bell, album che non aveva affatto soddisfatto
Wright, anche se in termini monetari ha reso assai bene.

E' un paradosso (come altri nella storia del gruppo) che
alla fine la carriera dei Pink Floyd si concluda effettivamente
con un album più che dignitoso, mentre Gilmour e Mason erano
all'inzio molto reticenti sul fatto di realizzarlo. Loro stessi dicono
che gran parte del valore dell'album è stato dato dalle idee
di Wright che nel 1993 erano state "accantonate".

Il 15 settembre 2008, lo stesso giorno della morte di Richard
Wright, David Gilmour ne ebbe gran dolore, e disse che sulla
decennale questione della comparazione dei "meriti" di
lui stesso e di Waters per la realizzazione della musica del
gruppo, si era sempre MOLTO sottovalutato il contributo
dato da Richard Wright. Che non c'è stato come sappiamo
sugli album "Watersiani" come The Wall e The Final Cut,
ma c'è stato eccome sino almeno a Wish You Were Here
compreso.

Echo dice di essere un Wrightiano "della prima ora".
Beh, se Echo ha un'età vicino alla mia, non c'è affatto
da stupirsi che sia "Wrightiano della prima ora".
Come ti ho detto, nel 1970 i Wrightiani non erano
affatto rari, fra gli entusiasti dei Pink Floyd. Io anzi
lo ero già dall'anno prima: le "svise esotiche" di
Wright sul pezzo "Set The Controls For The Heart Of
The Sun" nell'album ASOS mi avevano mandato
in visibilio, mi era sembrato che si fosse spalancata
la strada che portava nell'immensità degli spazi,
sia quelli mentali che quelli del cosmo.

Ciao
--
****************************
* it.fan.musica.pink-floyd *
****************************
Echo
2014-11-19 17:53:56 UTC
Permalink
Post by Valerio HT
Beh, se Echo ha un'età vicino alla mia, non c'è affatto
da stupirsi che sia "Wrightiano della prima ora".
Una manciata di mesi in meno....:)
...e scrivo qui dal 1995......con i più svariati nick :)
......a pure a me piace il deep blu e i cieli puliti :)
...........e i Floyd, quelli veri :)
Ciao
Echo
Cuciuzzo
2014-11-20 08:05:41 UTC
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Post by Valerio HT
le "svise esotiche" di
Wright sul pezzo "Set The Controls For The Heart Of
The Sun" nell'album ASOS mi avevano mandato
in visibilio, mi era sembrato che si fosse spalancata
la strada che portava nell'immensità degli spazi,
sia quelli mentali che quelli del cosmo.
Caro Valerio, anche a me che sono allora da considerare un "Wrightiano
dell'ultima ora" set the control mi ha conquistato da subito per
quell'esotismo che è riuscito a infondere Wright al pezzo.
Quello per cui invece prenderei a cazzotti il duo Dave-Roger è per non
avere, secondo me, capito il potenziale di Wright e non averlo sfruttato
pienamente...... Prova ad immaginare Animals con l'apporto di Wright....
avrebbe "suonato" mooooolto ma moooolto meglio.
--
____________________________________________________________________
Da bambino colsi con la coda dell'occhio un fuggevole movimento.
Mi girai a guardare ma era sparito. Non riesco ad afferrarlo adesso.
Il bambino è cresciuto. Il sogno è finito.
Ed io sono diventato piacevolmente insensibile.

*Cuciuzzo* "in un momentaneo intervallo della ragione" :-)
Red5goahead
2014-11-25 16:56:47 UTC
Permalink
Post by Cuciuzzo
pienamente...... Prova ad immaginare Animals con l'apporto di Wright....
avrebbe "suonato" mooooolto ma moooolto meglio.
e provate ad immaginare Animals, cioè IMHO, il migliore album dei Pink Floyd registrato con la tecnica di The Endless river... :-)
Echo
2014-11-25 22:29:50 UTC
Permalink
cut... cioè IMHO, il migliore album dei Pink Floyd ...cut....

IMHO... ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah lol ...very, very
lollissimo...ah ah ah ah ah ah ah aha
...ehm....ah ah ah ah ah ah....
.....ah ah ah ah ...
...secondo me...no.
Ciao
Echo
MarKco
2014-11-26 09:15:38 UTC
Permalink
Post by Red5goahead
Post by Cuciuzzo
pienamente...... Prova ad immaginare Animals con l'apporto di Wright....
avrebbe "suonato" mooooolto ma moooolto meglio.
e provate ad immaginare Animals, cioè IMHO, il migliore album dei Pink Floyd registrato con la tecnica di The Endless river... :-)
Secondo me il fascino di Animals (che non sarà forse il migliore dei PF, ma è in top 5 di sicuro) sta anche nella tecnica di registrazione involontariamente approssimativa. Il charleston inaudibile, le pelli della batteria che sembrano coperte di stracci, la chitarra così metallica... è tutto parte del sound del disco, connaturato con esso. Infatti sono piuttosto preoccupato da quanto ha annunciato Mason, ovvero che nel 2015 forse procederanno con un "remix" di Animals dato che è il disco della cui registrazione sono meno soddisfatti.
Red5goahead
2014-11-26 12:29:44 UTC
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piuttosto preoccupato da quanto ha annunciato Mason, ovvero che nel 2015 >forse procederanno con un "remix" di Animals dato che è il disco della cui >registrazione sono meno soddisfatti.
ma non mi dire :-)

riguardo allo sfotto' di Echo ci sta e lo accetto, è solo una mia opinione.

metto il carico, e dico che la doppietta Dogs + Pigs (three..) rimane la mia mezz'ora preferita dei PF
MarKco
2014-11-26 12:44:52 UTC
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Post by Red5goahead
metto il carico, e dico che la doppietta Dogs + Pigs (three..) rimane la mia mezz'ora preferita dei PF
Sicuramente Animals è un gran disco e questa tua affermazione è per me molto più facile da digerire di chi dice che trova gaudio nell'ascoltare a ripetizione The Endless River ;-)

--
Marco
Nick Molise
2014-11-26 13:41:53 UTC
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Post by MarKco
Post by Red5goahead
metto il carico, e dico che la doppietta Dogs + Pigs (three..) rimane la
mia mezz'ora preferita dei PF
Sicuramente Animals è un gran disco e questa tua affermazione è per me
molto più facile da digerire di chi dice che trova gaudio nell'ascoltare a
ripetizione The Endless River ;-)
Animals è sicuramente uno dei dischi più resistenti agli ascolti. Cosa che
temo non si potrà dire di TER, che è pure piacevole ma che spesso non riesce
a sottrarsi al confronto con cose già fatte, altrove, meglio.
MarKco
2014-11-26 13:48:21 UTC
Permalink
Post by Nick Molise
Animals è sicuramente uno dei dischi più resistenti agli ascolti. Cosa che
temo non si potrà dire di TER, che è pure piacevole ma che spesso non riesce
a sottrarsi al confronto con cose già fatte, altrove, meglio.
amen

--
MarKco
Valerio HT
2015-08-02 17:47:26 UTC
Permalink
Post by Nick Molise
Animals è sicuramente uno dei dischi più resistenti agli ascolti. Cosa che
temo non si potrà dire di TER, che è pure piacevole ma che spesso non riesce
a sottrarsi al confronto con cose già fatte, altrove, meglio.
Valerio HT:
Alcune cose (seppur poche) di The Endless River NON erano
mai state fatte prima, intanto. E quanto al già fatto prima,
non sempre era stato fatto meglio: tutto sommato preferisco
la Talkin' Hawkin' evidente versione alternativa di
"Keep Talking", più strumentale ed atmosferica di quella
di The Division Bell, ad esempio, e perciò secondo me ha avuto
senso proporre anche quella versione.

Quanto ad Animals. temo di dover dare a parecchi un dispiacere:
NON lo trovo affatto così "resistente nel tempo". Oggi quando sento
"Dogs" quando arrivo ai 14 minuti quasi non vedo l'ora che finisca
(basta aspettarne altri 3), e quanto alle 2 ballate corte (che sono poi
la stessa divisa in 2 parti) in apertura e chiusura, confesso che è dal
gennaio del 1977 che non mi hanno mai dato alcuna particolare
sensazione. Il pezzo che ascolto con maggior piacere è oggi come
nel 1977 sempre "Sheep". Del resto, a parte le considerazioni sulle
sonorità dell'album per le condizioni dello studio di registrazione
in quel periodo, che potrebbero anche essere secondarie, ma lo
stesso Roger Waters aveva ammesso che il risultato finale di
Animals non era stato all'altezza delle sue aspettative, perché
"quadrava ma non del tutto". A dirla tutta, nessuno di noi
vecchi babbioni cha abbiamo scoperto i Pink Floyd fra il
1968 e il 1970 ha mai capito come mai "Animals" sia
assai spesso reputato fra i 3 migliori album dei Pink Floyd,
e da alcuni persino il migliore in assoluto: è l'album che suona
"più rock", è vero, ma questo ne definirebbe la superiorità
rispetto agli altri? E non mi si venga a raccontare che le idee
musicali di Animals sono migliori di quelle di Echoes, di
A Saucerful Of Secrets o di Ummagumma studio: senza
dubbio molto migliori di Money lo sono, certo...

Comunque, ad ognuno "la sua verità". L'unica vera
falsità e anche molto grossa è che tali "verità"
sarebbero oggettive. Per quanto ne dicano i fissati
di Estetica: l'antropologia, l'archeologia e altre
scienze che studiano LE culture di DIVERSI POPOLI
IN DIVERSE EPOCHE STORICHE ci dicono che il concetto
di "bellezza" non è affatto così oggettivamente definibile
come credevano molti filosofi greci antichi, e soprattutto
che E' VARIABILE DA CULTURA A CULTURA E SECONDO
EPOCHE DIVERSE. La Venere del Botticelli NON ha le
misure delle top model recenti, e la diffusione della fama
di Bach come compositore, fra il grande pubblico, avvenne ad opera
di una celebre biografia scritta da Johann Nikolaus Forkel e pubblicata
nel 1802, lo stesso Beethoven rivalutò molto Bach in seguito a tale
biografia. Ma Bach era deceduto nel 1750, quindi per oltre
mezzo secolo era stato considerato soprattutto come grande
esecutore strumentale più che come sommo compositore!

Lungi da me dal sostenere che un gruppo Pop anche bravo sia
confrontabile col genio di J.S. Bach. Voglio solamente dire che
anche gli stessi maggiori esperti e critici musicali hanno più
volte cambiato idea sull'importanza e la valutazione delle opere
dei compositori.

Qualsiasi cosa dicano Napra o chiunque altro, la CONOSCENZA
DELLA CRITICA MUSICALE ATTRAVERSO I TEMPI (anche e
soprattutto secoli!) è proprio quella che fa capire che di fatto
la "oggettività" di valutazione di valore di un'opera NON è
una "regola matematica" e presenta alcuni limiti.

Ci sarebbe molto altro da scrivere ma ora devo correre via, ciao!
--
****************************
* it.fan.musica.pink-floyd *
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Nick Molise
2015-08-04 14:22:50 UTC
Permalink
Post by Valerio HT
Post by Nick Molise
Animals è sicuramente uno dei dischi più resistenti agli ascolti. Cosa che
temo non si potrà dire di TER, che è pure piacevole ma che spesso non riesce
a sottrarsi al confronto con cose già fatte, altrove, meglio.
Alcune cose (seppur poche) di The Endless River NON erano
mai state fatte prima, intanto. E quanto al già fatto prima,
non sempre era stato fatto meglio: tutto sommato preferisco
la Talkin' Hawkin' evidente versione alternativa di
"Keep Talking", più strumentale ed atmosferica di quella
di The Division Bell, ad esempio, e perciò secondo me ha avuto
senso proporre anche quella versione.
Se lo vuoi paragonare a The Division Bell, concordo col preferire TER.
Reputo TDB un disco pop un po' sovraprodotto ma non disprezzabile, ma niente
di più.

TER riesco ad avvicinarlo meglio al resto della produzione floydiana. Il suo
difetto maggiore è la frammentarietà.

(Secondariamente lo trovo derivativo, ma non rispetto non pretenderei il
contrario da un'operazione del genere, che di per sè è archeologica, e poi
recupera materiale scartato forse anche perchè considerato poco originale.
Evidentemente a Gilmour sembrava più originale/moderno materiale alla Take
it back, quando ha rilasciato TDB!)

Tornando alla frammentarietà, sembra una collezione di idee, su nessuna
delle quali abbiano voluto scommettere veramente e lasciare evolvere.
Post by Valerio HT
NON lo trovo affatto così "resistente nel tempo". Oggi quando sento
"Dogs" quando arrivo ai 14 minuti quasi non vedo l'ora che finisca
(basta aspettarne altri 3), e quanto alle 2 ballate corte (che sono poi
la stessa divisa in 2 parti) in apertura e chiusura, confesso che è dal
gennaio del 1977 che non mi hanno mai dato alcuna particolare
sensazione. Il pezzo che ascolto con maggior piacere è oggi come
nel 1977 sempre "Sheep". Del resto, a parte le considerazioni sulle
sonorità dell'album per le condizioni dello studio di registrazione
in quel periodo, che potrebbero anche essere secondarie, ma lo
stesso Roger Waters aveva ammesso che il risultato finale di
Animals non era stato all'altezza delle sue aspettative, perché
"quadrava ma non del tutto".
No, Sheep lo trovo a livello compositivo senz'altro la più debole delle
suites dei PF. Un'evoluzione cantata di One of These Days, con altre
dinamiche, ben suonata e arrangiata su disco ma sostanzialmente molto
noiosa. La versione sui Tapes, per dire, la trovo inascoltabile. Da salvare,
e anzi da incorniciare l'intro al Fender Rhodes di RW. E' il suo ultimo
lampo floydiano, ciò che mi fa considerare Animals come l'ultimo disco dei
Pink Floyd.

A dirla tutta, nessuno di noi
Post by Valerio HT
vecchi babbioni cha abbiamo scoperto i Pink Floyd fra il
1968 e il 1970 ha mai capito come mai "Animals" sia
assai spesso reputato fra i 3 migliori album dei Pink Floyd,
e da alcuni persino il migliore in assoluto: è l'album che suona
"più rock", è vero, ma questo ne definirebbe la superiorità
rispetto agli altri? E non mi si venga a raccontare che le idee
musicali di Animals sono migliori di quelle di Echoes,
Non si parlava di superiorità in assoluto, ma di longevità, forse proprio la
sua spigolosità lo ha reso un disco poco "consumabile". In ogni caso per me
la vetta dei Pink Floyd è proprio Echoes. Poi trovo del buono in diverse
fasi della band, e in alcuni dei lavori solisti (tipo The final cut ;))

Taglio tutto il discorso sulle verità estetiche, che condivido.
Old_Dobson
2015-08-08 05:56:14 UTC
Permalink
Post by Nick Molise
No, Sheep lo trovo a livello compositivo senz'altro la più debole delle
suites dei PF. Un'evoluzione cantata di One of These Days, con altre
dinamiche, ben suonata e arrangiata su disco ma sostanzialmente molto
noiosa.
Valerio HT:
Anche qui siamo nel soggettivo, almeno in parte. Però è un fatto
che nessun pezzo di Animals si possa considerare "suite", anche
"Dogs" NON è di fatto composta da più parti (hai presente la
definizione di "suite"? NON E' semplicemente un pezzo molto
lungo). L'ispirazione di Waters di fare pezzi dedicati alle
allegorie fra caratteri umani e comuni attributi animali
in Dogs aveva bisogno in termini letterari di più spazio di
quanto di per sè ne richiedesse il materiale musicale,
percio' si ha qualche ripetizione di giro musicale più
del necessario in termini strettamente musicali: tale
è l'opinione di Gilmour, autore delle musiche di base
di Dogs, e tale è pure la mia.

Dì quel che giustamente ti appare di Sheep, ma perlomeno
a causa della sua assai inferiore durata (nella versione
finale) A ME suona meno noiosa di Dogs, e lasciamo perdere
la versione sui Tapes; anche "Time" di TDSOTM fa semplicemente
ca*are se tu lo ascolti nella versione "demo" di Waters:
un pezzo è quello che è ANCHE per gli arrangiamenti, eccome!

Poi tu stesso ammetti che l'introduzione del pezzo,
soprattutto per merito dell'ideuzza di Wright eseguita col
Fender Rhodes, è invece buona. Io la trovo la parte più
bella dell'album, per quanto corta; Wright addirittura non
ha mai reclamato i credits per quell'intro, eppure è quasi
certo che l'idea musicale e non solo l'esecuzione sia proprio
sua, lo stile jazzato di quell'idea è troppo inconfondibilmente
"a la Wright" e non "a la Waters"; mentre è noto che Gilmour
avrebbe reclamato una decina di anni dopo dei suoi crediti
per quel pezzo, e specificamente per la parte conclusiva
dove lui oltre alla chitarra suona anche il basso: personalmente
sin dal primo ascolto ho sempre trovato più che decente
e abbastanza gustato quella parte finale: certamente dal
punto di vista puramente compositivo non è nulla di speciale,
ma mi suona bene e NON MI ANNOIA (A ME).

Ognuno ha le sue preferenze e se vuoi anche le proprie
fisime o idiosincrasie: io per esempio non ho mai
apprezzato la ritmica del pezzo "Pigs (Three Different Ones)",
so che Nick Mason invece ne era entusiasmato: è semplicemente
un mio gusto personale, e non pretendo di assegnargli
qualsivoglia valore "oggettivo". Non è un caso che parlando
di Animals cito quasi sempre solo "Dogs" e "Sheep", che poi
come sai erano i due pezzi che nelle versioni originali avevano
i titoli di "Gotta Be Crazy" e "Raving And Drooling", composti
nel 1974 ancor prima che fosse terminata la composizione
della suite Shine On You Crazy Diamond
(questa si può effettivamente chiamare "Suite", anche se
Waters la volle "tagliare" in due parti a inizio e fine album
rispettivamente, ovviamente dell'album Wish You Were Here,
non del successivo Animals). E non manca chi invece considera
proprio "Pigs (Three Different Ones)" come pezzo migliore
di Animals, e persino qualcuno che predilige fra tutti i pezzi
la ballata acustica di "Pigs On The Wind", posta in due parti
a inizio e conclusione di Animals.

Se vogliano operare nel modo stabilito (più o meno...) dalla
musicologia "riconosciuta", dovremmo fare un'analisi strutturale
e "musicalmente sintattica" dei pezzi (ovviamente per la
parte testuale si fa un'altra analisi, per certi versi simile
ma basata sulla diversa forma di espressione).

Il problema è che tale operazione, anche quando si sia
in grado di farla "correttamente" (le virgolette qui sono
proprio d'obbligo, non facoltative, perché le "regole"
di tale analisi sono almeno in parte basate su "assunti"
che nessuno ha realmente mai dimostrato: insomma
in un certo senso dei "postulati", e sicuramente più
soggetti ad essere discussi di quelli della geometria
Euclidea...), dicevo anche quando si sia in grado di farla,
NON corrisponde poi di fatto all'effetto estetico individuale.

Ossia se l'analisi strutturale etc mi dice che il pezzo
non è poi granché, ma a me piace e dà "godimento",
allora l'operazione "musicologica" non rende conto
di quanto e quello che a me possa dare come ascoltatore
particolare in situazione particolare (le mie sensazioni
possono cambiare secondo tempi e situazioni e di fatto
per molti pezzi ed album è successo durante l'arco di
vari decenni). Idem se succede il contrario: per una
mia esigenza durata decenni, ho sempre apprezzato
molto le sinfonie dalla terza alla nona di Beethoven
ma sino a metà degli anni '90 avevo qualche difficoltà
con la Pastorale, la sesta, eppure ora invece è fra le
mie preferite. Perché? Sostanzialmente credo perché
sono sempre stato molto amante della musica
"magniloquente" (al contrario di altri che la detestano),
e la Sesta è la meno magniloquente delle sinfonie
"mature" di Beethoven (la prima e la seconda non
rappresentano ancora bene il carattere proprio del musicista,
essendo in quelle molto influenzato da autori precedenti
e non avendo ancora portato a completa maturazione
la propria genialità compositiva); ho dovuto insomma passare
i 40 anni prima di apprezzare veramente un'opera che
conoscevo ancor prima di averne 18, perché identificavo
l'opera sinfonica di Beethoven con la "magniloquenza"...
non che i pezzi magniloquenti siano sempre i miei
preferiti e tantomeno gli unici che apprezzo, tantopiù
che tendenzialmente prediligo ancor più i pezzi
"atmosferici" e sono curioso di ogni sorta di sperimentazione
sonora, compreso quella "Noise". Così vedendo cio' che scrivo
delle mie preferenze con la musica dei Pink Floyd forse a pochi
verrebbe in mente che uno degli album degli anni '80 che preferisco,
forse addirittura il mio preferito in ambito "rock" di quel decennio,
sia quello "Zen Arcade" degli Hüsker Dü, gruppo definito
"hardcore punk" benché siano stati anche autori di "rock alternativo".
C'è persino dell'hardcore punk che mi piace, e non solo degli
Hüsker Dü: scrivo cio' per mettere in evidenza il fatto che
io stesso rifugga dalle definizioni e dall'essere definito
"ascoltatore di un certo tipo". E forse alcuni si stupirebbero
se gli dico che all'inizio degli anni '70 fra i miei gruppi preferiti,
benché il primo posto fosse ancora appannaggio dei Pink Floyd,
c'erano Led Zeppelin, Black Sabbath e Deep Purple; certamente
anche i King Crimson e altri autori del rock Progressivo o comunque
sperimentale.

Nick Molise
Post by Nick Molise
Non si parlava di superiorità in assoluto, ma di longevità, forse proprio la
sua spigolosità lo ha reso un disco poco "consumabile". In ogni caso per me
la vetta dei Pink Floyd è proprio Echoes. Poi trovo del buono in diverse
fasi della band, e in alcuni dei lavori solisti (tipo The final cut ;))
Valerio HT:
The Final Cut richiederebbe un post separato per l'analisi
e le considerazioni. Qui per farla breve ti posso scrivere
che lo ritengo l'album meglio riuscito dal punto di vista
puramente "concettuale", anche migliore di The Wall
in tal senso; un altro vantaggio rispetto a The Wall è
che The Final Cut suona "più equilibrato": difficile trovare
dei pezzi di "puro riempimento" in tal disco, mentre è
noto che in The Wall ci sono... però per me in The Wall
vi sono almeno 4 o 5 pezzi che per quanto mi riguarda sono
superiori *musicalmente* ad ogni pezzo di The Final Cut,
quindi alla fine trovo che The Wall sia comunque alquanto
superiore a The Final Cut "nel complesso", quantunque
abbia alti e bassi e risulti un po' più dispersivo e meno
"focalizzato" sia dal punto di vista concettuale che forse
anche da quello musicale, ma qui ci sarebbe un discorso lungo
e complicato che includerebbe comparazioni psicologiche e
sociologiche fra i due album, e quanto alla sociologia qui
l'esperto (in quanto è proprio sociologo di professione)
sarebbe Lorenzo - Huyg, che purtroppo da quando il server
delle news di Telecom "ha chiuso" non si è mai risolto
di provare a collegarsi ad un altro newserver, e si che
usanodo Mesnews che lui utilizzava inserire come server
"nntp.aioe.org" è semplicissimo e rapidissimo: volevo
mandargli via mail delle videate su come fare (è
veramente banale), quello che sinora mi ha frenato è che
qui il traffico è ormai minimo, come quasi dappertutto
su Usenet, purtroppo... molti NG esistono ormai solo
di nome e alcuni sono stati pure cancellati di fatto.

Facebook, Twitter, DISSOCIAL Network ormai sono
divenuti l'ossessione anche suglio smartphone di
immense folle e Usenet è sempre meno conosciuto
e meno usato. Ma io NON rientro su Facebook sul quale
anni fa ero presente, punto. Passiamo oltre e ritorniamo
al soggetto di questo sotto-thread: ramo secondario del
thread principale, dedicato ad un altro soggetto, che poi
è l'album ANIMALS.

Di fatto penso che Animals sia stato concepito in un certo senso
in reazione alla conclamata "commercialità" o se preferisci
"consumabilità" di The Dark Side Of The Moon e del suo
predecessore "quasi nato assieme" Wish You Were Here.
E infatti non esiste alcun pezzo in Animals che possa essere
inserito in un single, mentre negli album precedenti, perlomeno
partendo da Meddle, era sempre stato tratto un singolo.
In realtà vi sarebbe anche "The Scarecrow" side B del
singolo "See Emily Play", che è presente anche nel primo
album "The Piper At The Gates Of Dawn", e a voler essere
pignoli la versione in studio di Careful With That Axe, Eugene,
presente come side B del singolo "Point Me At The Sky" (finito
fortunosamente fra le mani di Roberto "Bike" - "Silence in studio"
molti anni fa, manco io ce l'ho...) è stata ovviamente seguita
dalla più nota versione "live" di Ummagumma primo disco.
Non mi risultano singoli di pezzi pubblicati su
"A Saucerful Of Secrets", "More", "Atom Heart Mother" e...
proprio "Animals" ! Mentre qui credo tutti sappiano che
anche DOPO Animals sono stati tratti dei singoli:
"Another Brick In The Wall part two" è stato pubblicato
PRIMA di The Wall (il 16 novembre 1979 invece del
30 novembre 1979 dell'album), e anche dalle interviste
si capisce che aveva proprio lo scopo specifico di
"preparare" il pubblico al doppio album uscito 2 settimane
dopo; e di avere un single di successo, obiettivo MOLTO
pienamente raggiunto! Talmente raggiunto che tuttora
molti conoscono solo quel pezzo dei Pink Floyd! Un secondo
singolo tratto d The Wall sarebbe poi seguito il 9 giugno 1980,
"Run Like Hell" (se lo potevano risparmiare, ma quel pezzo di
Gilmour è sempre piaciuto al suo autore musicale, ovviamente
il testo era di Waters, a me devo dire che non è mai piaciuto)
con sul retro "Don't Leave Me Now", pezzo di Waters che io
preferisco a "Run Like Hell; ah già, mi ero scordato di scrivere
che il pezzo "side B" di "ABITW part 2" è "One On My Turns".
e che nel 1982 vi fu pure il singolo "When the Tigers Broke Free"
il cui lato B era "Bring the Boys Back Home" già presente su
The Wall (per la precisione fu pubblicato il 20 luglio 1982):
notare che nella edizione originale del 1983 di
The Final Cut (di cui ovviamente possiedo il LP) il pezzo
""When the Tigers Broke Free" NON era presente, è stato
poi aggiunto nella rimasterizzazione del 2004 e inserita
fra "One of the Few" e "The Hero's Return".

Tuttavia esiste un altro single tratto da "The Final Cut":
"Not Now John" con side B "The Hero's Return", pubblicato
il 19 aprile 1983.

L'uscita di Waters dal gruppo pare che abbia favorito
la pubblicazione di dischi singoli a nome "Pink Floyd":
ben 3 tratti da A Momentary Lapse Of Reason (ahimè...),
"Learning to Fly"/"Terminal Frost" e
"On the Turning Away" e ancora "Run Like Hell" (ma piace
così tanto quel pezzo a Gilmour?!? Che lo mise anche a
conclusione dei concerti del Tour del 1994...) nel 1987,
mente il "singolo"
"One Slip"/"Terminal Frost"/"The Dogs of War" costituito da
3 pezzi, di cui almeno ci poteva risparmiare "The Dogs Of War",
fu pubblicato nel 1988.

Da The Division Bell furono tratti due "singoli",
il primo con "Take It Back" e una versione live
di "Astronomy Domine" registrata in un concerto a Miami
sul lato B.
Astronomy Domine come "side B" di "Take It Back"
appare una scelta un po' paradossale e grottesca...
nel senso che è di gran lunga migliore del pezzo
sulla "side A"; ma del resto anche
"Careful With That Axe, Eugene" in origine era una
side B, lasciamo ora perdere le versioni provvisorie
molto più scarne come ""Keep Smiling People" presente
nella colonna sonora del film "The Committee" e
"The Murderistic Woman" o "The Murderotic Woman".
IL secondo single tratto da The Divisione Bell
comprende tre pezzi (tempo da EP si potrebbe dire...),
"High Hopes"/"Keep Talking"/"One of These Days",
quest'ultimo come era logico è una versione live
sempre tratta dal Tour del 1994: nel complesso direi che
è forse uno dei migliori "single" della storia del gruppo.

Infine da The Endless River è stato tratto come singolo
l'unico pezzo cantato alla fine dell'album, ovviamente
"Louder Than Words". Roger Waters si è premurato di far
sapere che non intendeva neppure ascoltare
The Endless River, credo soprattutto perché voleva mettere
in evidenza che "non aveva più nulla a che fare con loro"

Comunque, alla fine di tutto questo parlare di singoli
(che non sono la mia passione, preferisco di gran lunga
gli album), rimane che dal mio punto di vista personale
è uno dei pregi di Animals il fatto che non sia mai stato
tratto un singolo da esso: di fatto, Animals degli
album fatti dopo Meddle è stato il meno commerciale
o "consumabile" di tutti... escluso forse l'ultimo
"Endless River" fatto con "gli scarti" di The Division Bell?

Certamente dal punto di vista puramente concettuale
Animals appare lievemente "grezzo" se lo paragoniamo
a The Wall e a The Final Cut. Però ti dò ragione sul
fatto che in un certo senso si possa considerare
ANIMALS come l'ultimo "vero" album del gruppo
Pink Floyd (comprendendo Waters che ovviamente
ha levato non poco andandosene via dal gruppo).

ENDLESS RIVER (ritorniamo al soggetto del Thread base):

Ti dirò... nonostante il loro incompleto sviluppo etc,
preferisco tuttora TUTTI i pezzi presenti su
The Endless River ad almeno QUATTRO pezzi presenti
su The Division Bell: quindi cosa vada considerato
"scarto" è anche una questione alquanto soggettiva...

Ciao Nick Molise/Mason :-)
--
****************************
* it.fan.musica.pink-floyd *
****************************
dariodee
2015-08-12 21:45:58 UTC
Permalink
On Sat, 08 Aug 2015 07:56:14 +0200, Old_Dobson wrote:

OLD DOBSON?
Valerio, ti prego dimmi che non hai iniziato a drogarti come
i bimbominkia delle riviere estive :-)

comunque... ho notato che stai ridestando vecchie discussioni, non so
quanto intenzionalmente. se mi riesce di buttar giu' un paio di periodi
di senso compiuto, consecutivi, magari provo a risponderti... e' gia'
tanto esser riuscito a scaricare un paio di post col server di Diesel:
Google ha di fatto ucciso Usenet, peccato

ho iniziato a leggere le Fondazioni di Asimov (non e' mai troppo tardi)
e, sicche' la memoria ancora riesce a tenermi compagnia, avevo la
certezza della esistenza di vecchi e diversi interventi, tuoi e di Vito,
sulla saga di Hari Seldon... qualcosa e' risalito a galla, ma ho la
sensazione che Google abbia chiamato il carro attrezzi e portato via
troppe macchine parcheggiate nella seconda fila di Internet...

un abbraccio

dario
Valerio HT
2015-08-26 08:00:57 UTC
Permalink
Post by dariodee
OLD DOBSON?
Valerio, ti prego dimmi che non hai iniziato a drogarti come
i bimbominkia delle riviere estive :-)
Valerio HT:
Ma no, per distrazione ho attivato una identità che sarebbe servita
per i NG di test e per qualche forum astronomico (vedi cosa sia
un telescopio con montatura Dobson...)
Post by dariodee
comunque... ho notato che stai ridestando vecchie discussioni, non so
quanto intenzionalmente. se mi riesce di buttar giu' un paio di periodi
di senso compiuto, consecutivi, magari provo a risponderti... e' gia'
Google ha di fatto ucciso Usenet, peccato
Valerio HT:
Era anche intenzionale. Non che abbia avuto un gran risultato...
E uno dei problemi è anche quello tecnico, ci stanno rendendo
sempre più difficile fare attività su Usenet, per ora c'è ancora
ma è solo la pallida immagine di cio' che era nel 2000-2004.
Google, ma anche i DIS-SOCIAL NETWORK... :-(
Post by dariodee
ho iniziato a leggere le Fondazioni di Asimov (non e' mai troppo tardi)
e, sicche' la memoria ancora riesce a tenermi compagnia, avevo la
certezza della esistenza di vecchi e diversi interventi, tuoi e di Vito,
sulla saga di Hari Seldon... qualcosa e' risalito a galla, ma ho la
sensazione che Google abbia chiamato il carro attrezzi e portato via
troppe macchine parcheggiate nella seconda fila di Internet...
Valerio HT:
Una volta con Google-Groups si trovavano tutti gl'interventi,
ultimamente molti post e persino interi thread di vari anni anni fa
"sembrano scomparsi"...
Post by dariodee
un abbraccio
dario
Che io ricambio, sono contento che ogni tanto ti faccia rivedere,
qui ormai persino Vito si vede a volte dopo interi mesi di assenza,
e io stesso ho fatto qualche pausa di oltre un mese...
Temo che il NG forse andrà a finire a ramengo, come tanti altri prima
di questo, ma più di così ormai non possiamo fare e neppure abbiamo
più gli stimoli per farlo. Ciao Dario.
--
****************************
* it.fan.musica.pink-floyd *
****************************
Valerio HT
2015-08-08 05:59:53 UTC
Permalink
Post by Nick Molise
No, Sheep lo trovo a livello compositivo senz'altro la più debole delle
suites dei PF. Un'evoluzione cantata di One of These Days, con altre
dinamiche, ben suonata e arrangiata su disco ma sostanzialmente molto
noiosa.
Valerio HT:
Anche qui siamo nel soggettivo, almeno in parte. Però è un fatto
che nessun pezzo di Animals si possa considerare "suite", anche
"Dogs" NON è di fatto composta da più parti (hai presente la
definizione di "suite"? NON E' semplicemente un pezzo molto
lungo). L'ispirazione di Waters di fare pezzi dedicati alle
allegorie fra caratteri umani e comuni attributi animali
in Dogs aveva bisogno in termini letterari di più spazio di
quanto di per sè ne richiedesse il materiale musicale,
percio' si ha qualche ripetizione di giro musicale più
del necessario in termini strettamente musicali: tale
è l'opinione di Gilmour, autore delle musiche di base
di Dogs, e tale è pure la mia.

Dì quel che giustamente ti appare di Sheep, ma perlomeno
a causa della sua assai inferiore durata (nella versione
finale) A ME suona meno noiosa di Dogs, e lasciamo perdere
la versione sui Tapes; anche "Time" di TDSOTM fa semplicemente
ca*are se tu lo ascolti nella versione "demo" di Waters:
un pezzo è quello che è ANCHE per gli arrangiamenti, eccome!

Poi tu stesso ammetti che l'introduzione del pezzo,
soprattutto per merito dell'ideuzza di Wright eseguita col
Fender Rhodes, è invece buona. Io la trovo la parte più
bella dell'album, per quanto corta; Wright addirittura non
ha mai reclamato i credits per quell'intro, eppure è quasi
certo che l'idea musicale e non solo l'esecuzione sia proprio
sua, lo stile jazzato di quell'idea è troppo inconfondibilmente
"a la Wright" e non "a la Waters"; mentre è noto che Gilmour
avrebbe reclamato una decina di anni dopo dei suoi crediti
per quel pezzo, e specificamente per la parte conclusiva
dove lui oltre alla chitarra suona anche il basso: personalmente
sin dal primo ascolto ho sempre trovato più che decente
e abbastanza gustato quella parte finale: certamente dal
punto di vista puramente compositivo non è nulla di speciale,
ma mi suona bene e NON MI ANNOIA (A ME).

Ognuno ha le sue preferenze e se vuoi anche le proprie
fisime o idiosincrasie: io per esempio non ho mai
apprezzato la ritmica del pezzo "Pigs (Three Different Ones)",
so che Nick Mason invece ne era entusiasmato: è semplicemente
un mio gusto personale, e non pretendo di assegnargli
qualsivoglia valore "oggettivo". Non è un caso che parlando
di Animals cito quasi sempre solo "Dogs" e "Sheep", che poi
come sai erano i due pezzi che nelle versioni originali avevano
i titoli di "Gotta Be Crazy" e "Raving And Drooling", composti
nel 1974 ancor prima che fosse terminata la composizione
della suite Shine On You Crazy Diamond
(questa si può effettivamente chiamare "Suite", anche se
Waters la volle "tagliare" in due parti a inizio e fine album
rispettivamente, ovviamente dell'album Wish You Were Here,
non del successivo Animals). E non manca chi invece considera
proprio "Pigs (Three Different Ones)" come pezzo migliore
di Animals, e persino qualcuno che predilige fra tutti i pezzi
la ballata acustica di "Pigs On The Wind", posta in due parti
a inizio e conclusione di Animals.

Se vogliano operare nel modo stabilito (più o meno...) dalla
musicologia "riconosciuta", dovremmo fare un'analisi strutturale
e "musicalmente sintattica" dei pezzi (ovviamente per la
parte testuale si fa un'altra analisi, per certi versi simile
ma basata sulla diversa forma di espressione).

Il problema è che tale operazione, anche quando si sia
in grado di farla "correttamente" (le virgolette qui sono
proprio d'obbligo, non facoltative, perché le "regole"
di tale analisi sono almeno in parte basate su "assunti"
che nessuno ha realmente mai dimostrato: insomma
in un certo senso dei "postulati", e sicuramente più
soggetti ad essere discussi di quelli della geometria
Euclidea...), dicevo anche quando si sia in grado di farla,
NON corrisponde poi di fatto all'effetto estetico individuale.

Ossia se l'analisi strutturale etc mi dice che il pezzo
non è poi granché, ma a me piace e dà "godimento",
allora l'operazione "musicologica" non rende conto
di quanto e quello che a me possa dare come ascoltatore
particolare in situazione particolare (le mie sensazioni
possono cambiare secondo tempi e situazioni e di fatto
per molti pezzi ed album è successo durante l'arco di
vari decenni). Idem se succede il contrario: per una
mia esigenza durata decenni, ho sempre apprezzato
molto le sinfonie dalla terza alla nona di Beethoven
ma sino a metà degli anni '90 avevo qualche difficoltà
con la Pastorale, la sesta, eppure ora invece è fra le
mie preferite. Perché? Sostanzialmente credo perché
sono sempre stato molto amante della musica
"magniloquente" (al contrario di altri che la detestano),
e la Sesta è la meno magniloquente delle sinfonie
"mature" di Beethoven (la prima e la seconda non
rappresentano ancora bene il carattere proprio del musicista,
essendo in quelle molto influenzato da autori precedenti
e non avendo ancora portato a completa maturazione
la propria genialità compositiva); ho dovuto insomma passare
i 40 anni prima di apprezzare veramente un'opera che
conoscevo ancor prima di averne 18, perché identificavo
l'opera sinfonica di Beethoven con la "magniloquenza"...
non che i pezzi magniloquenti siano sempre i miei
preferiti e tantomeno gli unici che apprezzo, tantopiù
che tendenzialmente prediligo ancor più i pezzi
"atmosferici" e sono curioso di ogni sorta di sperimentazione
sonora, compreso quella "Noise". Così vedendo cio' che scrivo
delle mie preferenze con la musica dei Pink Floyd forse a pochi
verrebbe in mente che uno degli album degli anni '80 che preferisco,
forse addirittura il mio preferito in ambito "rock" di quel decennio,
sia quello "Zen Arcade" degli Hüsker Dü, gruppo definito
"hardcore punk" benché siano stati anche autori di "rock alternativo".
C'è persino dell'hardcore punk che mi piace, e non solo degli
Hüsker Dü: scrivo cio' per mettere in evidenza il fatto che
io stesso rifugga dalle definizioni e dall'essere definito
"ascoltatore di un certo tipo". E forse alcuni si stupirebbero
se gli dico che all'inizio degli anni '70 fra i miei gruppi preferiti,
benché il primo posto fosse ancora appannaggio dei Pink Floyd,
c'erano Led Zeppelin, Black Sabbath e Deep Purple; certamente
anche i King Crimson e altri autori del rock Progressivo o comunque
sperimentale.

Nick Molise
Post by Nick Molise
Non si parlava di superiorità in assoluto, ma di longevità, forse proprio la
sua spigolosità lo ha reso un disco poco "consumabile". In ogni caso per me
la vetta dei Pink Floyd è proprio Echoes. Poi trovo del buono in diverse
fasi della band, e in alcuni dei lavori solisti (tipo The final cut ;))
Valerio HT:
The Final Cut richiederebbe un post separato per l'analisi
e le considerazioni. Qui per farla breve ti posso scrivere
che lo ritengo l'album meglio riuscito dal punto di vista
puramente "concettuale", anche migliore di The Wall
in tal senso; un altro vantaggio rispetto a The Wall è
che The Final Cut suona "più equilibrato": difficile trovare
dei pezzi di "puro riempimento" in tal disco, mentre è
noto che in The Wall ci sono... però per me in The Wall
vi sono almeno 4 o 5 pezzi che per quanto mi riguarda sono
superiori *musicalmente* ad ogni pezzo di The Final Cut,
quindi alla fine trovo che The Wall sia comunque alquanto
superiore a The Final Cut "nel complesso", quantunque
abbia alti e bassi e risulti un po' più dispersivo e meno
"focalizzato" sia dal punto di vista concettuale che forse
anche da quello musicale, ma qui ci sarebbe un discorso lungo
e complicato che includerebbe comparazioni psicologiche e
sociologiche fra i due album, e quanto alla sociologia qui
l'esperto (in quanto è proprio sociologo di professione)
sarebbe Lorenzo - Huyg, che purtroppo da quando il server
delle news di Telecom "ha chiuso" non si è mai risolto
di provare a collegarsi ad un altro newserver, e si che
usanodo Mesnews che lui utilizzava inserire come server
"nntp.aioe.org" è semplicissimo e rapidissimo: volevo
mandargli via mail delle videate su come fare (è
veramente banale), quello che sinora mi ha frenato è che
qui il traffico è ormai minimo, come quasi dappertutto
su Usenet, purtroppo... molti NG esistono ormai solo
di nome e alcuni sono stati pure cancellati di fatto.

Facebook, Twitter, DISSOCIAL Network ormai sono
divenuti l'ossessione anche suglio smartphone di
immense folle e Usenet è sempre meno conosciuto
e meno usato. Ma io NON rientro su Facebook sul quale
anni fa ero presente, punto. Passiamo oltre e ritorniamo
al soggetto di questo sotto-thread: ramo secondario del
thread principale, dedicato ad un altro soggetto, che poi
è l'album ANIMALS.

Di fatto penso che Animals sia stato concepito in un certo senso
in reazione alla conclamata "commercialità" o se preferisci
"consumabilità" di The Dark Side Of The Moon e del suo
predecessore "quasi nato assieme" Wish You Were Here.
E infatti non esiste alcun pezzo in Animals che possa essere
inserito in un single, mentre negli album precedenti, perlomeno
partendo da Meddle, era sempre stato tratto un singolo.
In realtà vi sarebbe anche "The Scarecrow" side B del
singolo "See Emily Play", che è presente anche nel primo
album "The Piper At The Gates Of Dawn", e a voler essere
pignoli la versione in studio di Careful With That Axe, Eugene,
presente come side B del singolo "Point Me At The Sky" (finito
fortunosamente fra le mani di Roberto "Bike" - "Silence in studio"
molti anni fa, manco io ce l'ho...) è stata ovviamente seguita
dalla più nota versione "live" di Ummagumma primo disco.
Non mi risultano singoli di pezzi pubblicati su
"A Saucerful Of Secrets", "More", "Atom Heart Mother" e...
proprio "Animals" ! Mentre qui credo tutti sappiano che
anche DOPO Animals sono stati tratti dei singoli:
"Another Brick In The Wall part two" è stato pubblicato
PRIMA di The Wall (il 16 novembre 1979 invece del
30 novembre 1979 dell'album), e anche dalle interviste
si capisce che aveva proprio lo scopo specifico di
"preparare" il pubblico al doppio album uscito 2 settimane
dopo; e di avere un single di successo, obiettivo MOLTO
pienamente raggiunto! Talmente raggiunto che tuttora
molti conoscono solo quel pezzo dei Pink Floyd! Un secondo
singolo tratto d The Wall sarebbe poi seguito il 9 giugno 1980,
"Run Like Hell" (se lo potevano risparmiare, ma quel pezzo di
Gilmour è sempre piaciuto al suo autore musicale, ovviamente
il testo era di Waters, a me devo dire che non è mai piaciuto)
con sul retro "Don't Leave Me Now", pezzo di Waters che io
preferisco a "Run Like Hell; ah già, mi ero scordato di scrivere
che il pezzo "side B" di "ABITW part 2" è "One On My Turns".
e che nel 1982 vi fu pure il singolo "When the Tigers Broke Free"
il cui lato B era "Bring the Boys Back Home" già presente su
The Wall (per la precisione fu pubblicato il 20 luglio 1982):
notare che nella edizione originale del 1983 di
The Final Cut (di cui ovviamente possiedo il LP) il pezzo
""When the Tigers Broke Free" NON era presente, è stato
poi aggiunto nella rimasterizzazione del 2004 e inserita
fra "One of the Few" e "The Hero's Return".

Tuttavia esiste un altro single tratto da "The Final Cut":
"Not Now John" con side B "The Hero's Return", pubblicato
il 19 aprile 1983.

L'uscita di Waters dal gruppo pare che abbia favorito
la pubblicazione di dischi singoli a nome "Pink Floyd":
ben 3 tratti da A Momentary Lapse Of Reason (ahimè...),
"Learning to Fly"/"Terminal Frost" e
"On the Turning Away" e ancora "Run Like Hell" (ma piace
così tanto quel pezzo a Gilmour?!? Che lo mise anche a
conclusione dei concerti del Tour del 1994...) nel 1987,
mente il "singolo"
"One Slip"/"Terminal Frost"/"The Dogs of War" costituito da
3 pezzi, di cui almeno ci poteva risparmiare "The Dogs Of War",
fu pubblicato nel 1988.

Da The Division Bell furono tratti due "singoli",
il primo con "Take It Back" e una versione live
di "Astronomy Domine" registrata in un concerto a Miami
sul lato B.
Astronomy Domine come "side B" di "Take It Back"
appare una scelta un po' paradossale e grottesca...
nel senso che è di gran lunga migliore del pezzo
sulla "side A"; ma del resto anche
"Careful With That Axe, Eugene" in origine era una
side B, lasciamo ora perdere le versioni provvisorie
molto più scarne come ""Keep Smiling People" presente
nella colonna sonora del film "The Committee" e
"The Murderistic Woman" o "The Murderotic Woman".
IL secondo single tratto da The Divisione Bell
comprende tre pezzi (tempo da EP si potrebbe dire...),
"High Hopes"/"Keep Talking"/"One of These Days",
quest'ultimo come era logico è una versione live
sempre tratta dal Tour del 1994: nel complesso direi che
è forse uno dei migliori "single" della storia del gruppo.

Infine da The Endless River è stato tratto come singolo
l'unico pezzo cantato alla fine dell'album, ovviamente
"Louder Than Words". Roger Waters si è premurato di far
sapere che non intendeva neppure ascoltare
The Endless River, credo soprattutto perché voleva mettere
in evidenza che "non aveva più nulla a che fare con loro"

Comunque, alla fine di tutto questo parlare di singoli
(che non sono la mia passione, preferisco di gran lunga
gli album), rimane che dal mio punto di vista personale
è uno dei pregi di Animals il fatto che non sia mai stato
tratto un singolo da esso: di fatto, Animals degli
album fatti dopo Meddle è stato il meno commerciale
o "consumabile" di tutti... escluso forse l'ultimo
"Endless River" fatto con "gli scarti" di The Division Bell?

Certamente dal punto di vista puramente concettuale
Animals appare lievemente "grezzo" se lo paragoniamo
a The Wall e a The Final Cut. Però ti dò ragione sul
fatto che in un certo senso si possa considerare
ANIMALS come l'ultimo "vero" album del gruppo
Pink Floyd (comprendendo Waters che ovviamente
ha levato non poco andandosene via dal gruppo).

ENDLESS RIVER (ritorniamo al soggetto del Thread base):

Ti dirò... nonostante il loro incompleto sviluppo etc,
preferisco tuttora TUTTI i pezzi presenti su
The Endless River ad almeno QUATTRO pezzi presenti
su The Division Bell: quindi cosa vada considerato
"scarto" è anche una questione alquanto soggettiva...

Ciao Nick Molise/Mason :-)
--
****************************
* it.fan.musica.pink-floyd *
****************************
Red5goahead
2014-11-26 16:51:03 UTC
Permalink
Post by MarKco
Sicuramente Animals è un gran disco e questa tua affermazione è per me molto più facile da digerire di chi dice che trova gaudio nell'ascoltare a ripetizione The Endless River ;-)
A me The Endless River piace eh. ho provato ad ascoltare un altro inedito recente "The sicilian defence " di Alan Parson Project e non mi ha detto nulla tant'è che l'ho lasciato a metà . li si vede che non c'è alcun "progetto" erano davvero solo tagli di "the turn of..", buon album tra l'altro.
TER è piacevole, e mi pare già una bella cosa.
E comunque a me piace in modo spropositato "Amused to death" quindi non sono allineato con la maggior parte dei fans qui.
Valerio HT
2014-11-27 08:23:28 UTC
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Post by MarKco
Sicuramente Animals è un gran disco e questa tua affermazione
è per me molto più facile da digerire di chi dice che trova gaudio
nell'ascoltare a ripetizione The Endless River ;-)
Valerio HT:
MarKco, è una questione in gran parte personale e soggettiva; ognuno
è toccato maggiormente da certi elementi musicali piuttosto che
da altri, e nel tempo potrebbe anche cambiare la propria percezione
di un pezzo, un album, o anche di un singolo passaggio musicale.
Io sono sempre quello che ritiene Ummagumma l'opera più
importante dei Pink Floyd. E anche quello che a tre mesi dall'uscita
di In The Court Of The Crimson King aveva pensato che fosse una
pietra miliare del rock che allora chiamavamo "d'avanguardia" e
non "Progressivo": quello è un termine che benché fosse occasionalmente
stato usato già nel 1967, si sarebbe diffuso parecchi anni dopo, almeno
in Italia. In UK c'erano già dei festival di "Progressive MUSIC"
(NON "progressive ROCK", nota bene!) nel 1969-1970.

E ora ti dico una cosa che potrebbe sconvolgere Red5goahead
(e forse un po' anche te): di noi (NON VOI) vecchi Floyder che
ascoltavamo i Pink Floyd almeno dal 1970 se non prima, come nel mio
caso, devo ancora trovarne UNO di numero che ritenga "Animals"
fra i migliori 5 album dei Pink Floyd. Ad essi abbiamo preferito
e preferiamo in genere, in puro ordine cronologico:

The Piper At The Gates Of Dawn
A Saucerful Of Secrets
More
Ummagumma
Atom Heart Mother
Meddle

Quindi nelle classifiche di noi "vecchi babbioni" al massimo
Animals si puo' trovare al posto numero 7, ma per molti
anche al numero 8 perché si è preferito ad esso
Wish You Were Here (l'album, non il pezzo).
Per il posto di The Endless River è decisamente troppo
presto per decidere. Per i miei gusti su "Dogs" ci sono
troppe strofe cantate, ed è sicuro che anche David Gilmour,
nonostante avesse composto proprio lui le musiche di base
di quel pezzo, la pensi proprio così: in un'intervista disse che
avevano litigato molto lui e Waters sulla lunghezza del pezzo,
Waters avrebbe voluto che durasse almeno 20 minuti e
coprisse l'intera facciata di un LP, mentre Gilmour avrebbe
voluto che durasse circa 14 minuti. Alla fine sono giunti ad
un compromesso, ma Gilmour ha sempre detto che non è
mai stato soddisfatto di come è "venuta fuori" la versione
finale di "Dogs", e che preferiva "Sheep" (fra parentesi,
anch'io preferisco Sheep a Dog, e pensate un po' quello
che belino vi pare sulle mie preferenze... :-P ).

Ed è proprio ad iniziare da "Animals" che si sono ristretti
drasticamente gli spazi musicali "concessi graziosamente"
da Roger Waters a Richard Wright. E per tutti voi che
avete scoperto i Pink Floyd con The Wall, tenete presente
che per noi "rimbambiti" che ascoltavamo Ummagumma
all'inizio del 1970 (e io ASOS nel luglio del 1969, per non
dire di Astronomy Domine e Interstellar Overdrive già
nel dicembre del *1968*, poi l'intero The Piper l'avrei
conosciuto dopo l'ascolto di ASOS...), bene, per la nostra
qui pochissimo presente categoria di primi ascoltatori
entusiasti della musica DI ALLORA dei Pink Floyd,
preparatevi ad un altro colpo, quindi prendete tranquillanti
e cardiotonici prima di leggere quanto scriverò sotto i
puntini dello spoiler ( UN nome NON a caso di uno del gruppo
scritto in verticale, preceduto e seguito sempre in verticale da
tre puntini prima della "apocalittica dichiarazione":
.
.
.
R
I
C
H
A
R
D

W
R
I
G
H
T
.
.
.
Per noi di quel periodo, è stato spesso proprio WRIGHT
E NON WATERS il più grande mito dei Pink Floyd!!!
A NOI importava solamente della musica, delle atmosfere
(MOLTISSIMO DI *QUELLE* ATMOSFERE), delle sperimentazioni
sonore, e ce ne battevamo il belino sugli scogli dei testi,
dei "concetti filosofici profondi", delle analisi sociologiche
per fortuna non ancora fatte con torrenti di strofe cantate
da Waters (chiedo scusa a Lorenzo-Huyg: non voglio dire
che consideravamo la Sociologia come cosa irrilevante,
ma NON la cercavamo nei pezzi musicali!), insomma,
ci interessava e TUTTORA m'interessa IL SUONO,
LA CAPACITA' EVOCATIVA, LA CAPACITA' DI FAR VOLARE
L'IMMAGINAZIONE. E questo in molte parti lo fa con nostra
grande sorpresa anche The Endless River.

Se poi questo ultimo album A VOI NON EVOCA UN BELINO,
NON FA ANDARE *PIACEVOLMENTE* L'IMMAGINAZIONE, e lo
trovate se va bene solo una specie di "riassunto di idee già tutte
espresse prima e pure meglio", sono affari vostri, del VOSTRO
modo di vivere e interpretare la musica. CHE NON E' IL MIO.

Non è che qui qualcuno ha ragione e qualcun'altro ha torto:
sarebbe come dire che io ho ragione oppure torto a preferire
l'osservazione del cielo notturno e degli oggetti celesti
nelle nicchie più buie di scomodi monti invece di praticare
nuoto subacqueo (un rimprovero che realmente mi ha fatto
decenni fa un giovane di allora). Come ho detto tantissime
volte, ognuno nella musica che ascolta proietta la propria
personalità, e nel contempo probabilmente la personalità
un po' si "pasce" di essa. La verità è che musicalmente
abbiamo aspettative e pure "bisogni" diversi.

Fra i dischi che preferisco vi sino anche cose tostissime, come
The Gates Of The Paradise di Robert Fripp, che immagino tu conosca...
e varie opere di Karlheinz Stockhausen, come "Gesang der Jünglinge im
Feuerofen", "Mikrophonie 1", "Mantra" e il ciclo non concluso di
"Licht". E CHI dei Pink Floyd anche dopo il 2000 aveva frequentato
per intero un seminiario sulla musica di Stockhausen? Richard Wright.
Invece Roger Waters più o meno nello stesso periodo (poco dopo
il 2000) ebbe a dire che "non aveva mai apprezzato quella *shit*"
della musica elettronica contemporanea; certamente nei primi anni
anche a Waters piaceva sperimentare, ma la sua vera vocazione
come sappiamo sarebbe divenuta un'altra.

Mentre David Gilmour è sempre stato il musicista del gruppo
che dava maggiore importanza anche alla *vendibilità*
di un'opera, e le scelte operate per The Division Bell
lo dimostrano.

L'unico del gruppo che per molti anni ha ritenuto Animals
il miglior album realizzato dai Pink Floyd, e come secondo
miglior disco si noti che lui considerava A Saucerful Of Secrets
(almeno sino agli anni '90, qualche anno fa ha detto che
non ha più dei dischi preferiti "fissi" del gruppo, e che poi
ormai li conosce anche troppo e preferisce ascoltare musica
fatta da altri), è Nick Mason. Anche Waters non era e non è
del tutto soddisfatto di come era stato realizzato Animals
(si sa e si è visto, nel cuore di Waters il primo posto è
sempre occupato da The Wall).

Dopo quasi 50 anni di ascolti, ormai non ho il problema
di "digerire" chi abbia percezioni e gusti musicali diversi
dai miei: che il suo "idolo" sia Michael Jackson o
Tiziano Ferro, Alessandra Amoroso o Lady Gaga.
E perché poi dovrebbero sentire la musica come la
sento io e avere le mie emozioni? Siamo tutti individui
unici, ognuno ha la sua affettività, la sua estetica,
il suo bisogno di esprimersi e di sentirsi espresso
anche nella musica.

Siccome per me tali chiarimenti sono importanti, chiedo
scusa se per mettterli in evidenza ripeterò tale post
in un nuovo thread; grazie a tutti dei vostri contributi
e ancor più se ne darete altri, grazie e ciao.
--
********************************
* IN MEMORIA DI RICHARD WRIGHT
********************************
Red5goahead
2014-11-27 09:50:43 UTC
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Post by Valerio HT
MarKco, è una questione in gran parte personale e soggettiva; ognuno
è toccato maggiormente da certi elementi musicali piuttosto che
da altri, e nel tempo potrebbe anche cambiare la propria percezione
di un pezzo, un album, o anche di un singolo passaggio musicale.
Io sono sempre quello che ritiene Ummagumma l'opera più
Non volevo scatenare una gazzarra, l'ennesima, ma se questo serve ad approfondire così piacevolmente la discussione ben venga.
Sono abbastanza d'accordo che i Pink Floyd migliori siano stati quelli delle suite, dopo quella mezz'ora che dicevo, Echoes è senz'altro il brano che più mi ha colpito dell'intera produzione. L'ho riascoltato proprio ieri. E li posso dire, io che non capisco nulla di musica soprattutto dal punto di vista tecnico, che Richard Wright abbia detto qualcosina :-)

Sul potere evocativo della musica ancora di più di quanto possano fare i testi ti /vi invito a provare ad ascoltare Mitternacht di Sopor Aeternus & The Ensemble Of Shadows. L'atmosfera non è lontana dalla suite di Atom Heart Mother.
MarKco
2014-11-27 17:23:48 UTC
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Post by Valerio HT
Post by MarKco
Sicuramente Animals è un gran disco e questa tua affermazione
è per me molto più facile da digerire di chi dice che trova gaudio
nell'ascoltare a ripetizione The Endless River ;-)
MarKco, è una questione in gran parte personale e soggettiva; ognuno
è toccato maggiormente da certi elementi musicali piuttosto che
da altri, e nel tempo potrebbe anche cambiare la propria percezione
di un pezzo, un album, o anche di un singolo passaggio musicale.
Io sono sempre quello che ritiene Ummagumma l'opera più
importante dei Pink Floyd. E anche quello che a tre mesi dall'uscita
di In The Court Of The Crimson King aveva pensato che fosse una
pietra miliare del rock che allora chiamavamo "d'avanguardia" e
non "Progressivo": quello è un termine che benché fosse occasionalmente
stato usato già nel 1967, si sarebbe diffuso parecchi anni dopo, almeno
in Italia. In UK c'erano già dei festival di "Progressive MUSIC"
(NON "progressive ROCK", nota bene!) nel 1969-1970.
(...)
Valerio,
ti ringrazio per il tuo pippone, sai che li leggo sempre volentieri.
Sai anche che ti voglio troppo bene per permettermi di giudicare te e i tuoi gusti e ammetto che mi ha colto un po' impreparato il tono con il quale hai scritto questa risposta, che mi è sembrato molto sulla difensiva.

Ti riporto quello che ho scritto io:
"Sicuramente Animals è un gran disco e questa tua affermazione è per me molto più facile da digerire di chi dice che trova gaudio nell'ascoltare a ripetizione The Endless River ;-) "

Non ho detto "questa tua affermazione è per me più facile da digerire di chi dice che anche TER sia un buon disco", e non l'ho fatto a caso. Sono rimasto nell'ambito dei gusti personali, esattamente come sottolineavi (a ragione) tu.
Chi - come te - dice che con TER riesce a volare e viaggiare con la mente, io non lo capisco. Con ASOS lo capisco, con Ummagumma lo capisco, con Meddle, Atom ecc. lo capisco... con TER no. Ciò non fa sì che io abbia ragione su alcunché, ma non fa sì che ce l'abbia nemmeno tu ;-)

Come sappiamo da anni di NG si può discutere sull'importanza di un disco, sul valore intrinseco dei pezzi, sull'originalità e quel che vuoi, ma sull'effetto che ha sull'animo di un ascoltatore no. Lì sta a ognuno di noi.

Ho trovato molto interessante, per quanto fossero cose a me note, la tua dissertazione sui floydiani della prima ora: ti faccio presente che esistono anche molti floydiani dell'ultima ora, che hanno conosciuto soprattutto le loro ultime opere. Ora mi chiedo: chi, tra te (della prima ora), me (mi metto nel mezzo) e loro (dell'ultima ora) ha una visione oggettiva dell'intera loro carriera? Io direi nessuno. Il fatto che tu o i tuoi amici di fine anni sessanta ora non consideriate Animals tra i primi 5 album del gruppo non mi sorprende, né mi sorprende leggere classifiche di floydiani dell'ultima ora che infilano The Wall nella top 3. Ti chiedo di essere altrettanto onesto e tollerante ;-)

(peraltro, sia detto per inciso, Animals mi fa fare dei bei viaggioni ed è un disco con delle parti strumentali ben più lunghe, per dirne uno, di DSOTM)
Post by Valerio HT
Dopo quasi 50 anni di ascolti, ormai non ho il problema
di "digerire" chi abbia percezioni e gusti musicali diversi
dai miei: che il suo "idolo" sia Michael Jackson o
Tiziano Ferro, Alessandra Amoroso o Lady Gaga.
E perché poi dovrebbero sentire la musica come la
sento io e avere le mie emozioni? Siamo tutti individui
unici, ognuno ha la sua affettività, la sua estetica,
il suo bisogno di esprimersi e di sentirsi espresso
anche nella musica.
Non potrei essere più d'accordo. E' dura da accettare ma è così.

Salut
--
MarKco
Valerio HT
2014-11-28 10:44:51 UTC
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Post by Cuciuzzo
Valerio,
ti ringrazio per il tuo pippone, sai che li leggo sempre volentieri.
Sai anche che ti voglio troppo bene per permettermi di giudicare te
e i tuoi gusti e ammetto che mi ha colto un po' impreparato il tono
con il quale hai scritto questa risposta, che mi è sembrato molto sulla difensiva.
"Sicuramente Animals è un gran disco e questa tua affermazione è per me
molto più facile da digerire di chi dice che trova gaudio nell'ascoltare a ripetizione The Endless River ;-) "
Non ho detto "questa tua affermazione è per me più facile da digerire di chi
dice che anche TER sia un buon disco", e non l'ho fatto a caso.
Sono rimasto nell'ambito dei gusti personali, esattamente come sottolineavi (a ragione) tu.
Valerio HT:
Ma scusa, proprio perché è chiaro che si sta parlando di gusti personali
e NON di valutazioni "presunte oggettive", penso che sia più facile da
digerire un'affermazione che ESPLICITAMENTE viene dichiarata
"frutto delle proprie sensazioni" che non un'affermazione che
pretendesse di voler stabilire "un valore generale".
Io detesto le melanzane e invece c'è chi le adora, ma non trovo
alcuna difficoltà a "digerire" non le melanzane, ma le dichiarazioni
di entusiasmo gustativo di chi le predilige.

Mi fa "sensazione di pessimo Prog Rock" quello del Consorzio Acqua
Potabile ("Borsa Valori di Novara", se non sai cos'è e sei in contatto
con qualcuno che conosce bene il Prog Italiano chiedi a lui, meglio
se fosse Mauro Moroni che conosce praticamente tutto del Prog),
però se incontrassi qualchuno alquanto bizzarro che dichiarasse
il suo entusiasmo per tale gruppo, ne rimarrei sorpreso ma
non avrei "difficoltà a digerirlo".
Post by Cuciuzzo
Chi - come te - dice che con TER riesce a volare e viaggiare con la mente,
io non lo capisco. Con ASOS lo capisco, con Ummagumma lo capisco,
con Meddle, Atom ecc. lo capisco... con TER no.
Valerio HT:
Attenzione, c'è modo e modo di viaggiare e volare con la mente.
L'Ambient mi fa assai spesso tale effetto.
Ma un A Saucerful Of Secrets, rigorosamente nella edizione in
studio originale del 1968, ha fatto ben di più che farmi viaggiare
o volare: come confronto, potrei dire che se The Endless River
fosse un aeroplano, allora A Saucerful Of Secrets sarebbe
un'astronave intergalattica! Mi ha schiuso la mente a N dimensioni
del suono e della immaginazione.
Post by Cuciuzzo
Ciò non fa sì che io abbia ragione su alcunché, ma non fa sì
che ce l'abbia nemmeno tu ;-)
Valerio HT:
E chi afferma il contrario? Nell'altro post che ti ho scritto
ti ho già detto che proprio io sono un accanito "non credente"
della validità di criteri "oggettivi" che definiscano "oggettivamente"
il valore di un pezzo o di un album, e che anzi per anni ho polemizzato
con chi invece era convinto di aver trovato "la chiave" che permetta
di poter valutare con oggettività "assoluta" la musica.
Come ho già detto nell'altro post, credo che tu abbia frainteso,
o forse non sono capace io di spiegarmi.
Post by Cuciuzzo
Come sappiamo da anni di NG si può discutere sull'importanza di
un disco, sul valore intrinseco dei pezzi, sull'originalità e quel che vuoi,
ma sull'effetto che ha sull'animo di un ascoltatore no. Lì sta a ognuno di noi.
Valerio HT:
Appunto. Ma per te è ancora così difficile "digerire" che ad uno possa
piacere qualcosa che a te non "prende"? Io da mio nipote ho dovuto
digerirmi tutta la discografia dei Queen, compreso i loro dischi
più "pop" degli anni '80, e parlo proprio di averla ascoltata tutta,
non solamente di aver sentito mio nipote decantare le virtù
di Freddie Mercury e Brian May. Con la mia fidanzata una dozzina
di anni fa mi sono dovuto ascoltare e vedere un concerto dei Lunapop:
mi facevano anguscia, ma non era un problema "digerirli", soprattutto
quando il concerto era finalmente terminato. :-D
Post by Cuciuzzo
Ho trovato molto interessante, per quanto fossero cose a me note,
la tua dissertazione sui floydiani della prima ora: ti faccio presente
che esistono anche molti floydiani dell'ultima ora,
Valerio HT:
Se ce l'ho presente? Semmai esistono MOLTI PIU' FLOYDIANI
DELL'ULTIMA ORA. Quelli come me oppure Echo sono una specie
che ha chiesto la protezione al WWF per evitare l'estinzione! :-D
Post by Cuciuzzo
che hanno conosciuto soprattutto le loro ultime opere.
Ora mi chiedo: chi, tra te (della prima ora), me (mi metto nel mezzo)
e loro (dell'ultima ora) ha una visione oggettiva dell'intera loro carriera?
Io direi nessuno.
Valerio HT:
E sono d'accordo con te. Non si puo' avere una visione "oggettiva"
dell'intera carriera solamente perché si ascoltavano sin dall'inizio.
Quindi hai detto la stessa cosa che penso anch'io. Dov'è il problema,
ammesso che ce ne sia uno?
Post by Cuciuzzo
Il fatto che tu o i tuoi amici di fine anni sessanta ora non consideriate
Animals tra i primi 5 album del gruppo non mi sorprende,
né mi sorprende leggere classifiche di floydiani dell'ultima ora che
infilano The Wall nella top 3.
Ti chiedo di essere altrettanto onesto e tollerante ;-)
Valerio HT:
Ma DOVE avrei dato tale impressione di intolleranza e addirittura
di "disonestà"? Mi sapresti citare le frasi che ho scritto da cui
tu hai tratto tale convinzione?
Post by Cuciuzzo
sarebbe come dire che io ho ragione oppure torto a preferire
l'osservazione del cielo notturno e degli oggetti celesti
nelle nicchie più buie di scomodi monti invece di praticare
nuoto subacqueo (un rimprovero che realmente mi ha fatto
decenni fa un giovane di allora). Come ho detto tantissime
volte, ognuno nella musica che ascolta proietta la propria
personalità, e nel contempo probabilmente la personalità
un po' si "pasce" di essa. La verità è che musicalmente
abbiamo aspettative e pure "bisogni" diversi.
Ti pare che queste frasi dicano che io sia "intollerante"
a addirittura "disonesto"?
Post by Cuciuzzo
Se poi questo ultimo album A VOI NON EVOCA UN BELINO,
NON FA ANDARE *PIACEVOLMENTE* L'IMMAGINAZIONE, e lo
trovate se va bene solo una specie di "riassunto di idee già tutte
espresse prima e pure meglio", sono affari vostri, del VOSTRO
modo di vivere e interpretare la musica. CHE NON E' IL MIO.
Valerio HT:
Ma guarda che se lasci perdere i toni alquanto enfatizzati,
quello che dico è una realtà di fatto: se a me The Endless River
risulta "evocativo" e ad altri no, si tratta di questione del
tutto personale, appunto sono affari di chi ascolta.
Io lì ho voluto enfatizzare la DIFFERENZA nella percezione
della musica, ma ATTENZIONE: il fatto che il modo di
vivere e interpretare la musica mio sia diverso da quello
tuo e magari ancor più dell'entusiasta di The Wall,
NON SIGNIFICA CHE IO STIA FACENDO DELLE COMPARAZIONI
DI "VALIDITA'" FRA I DIVERSI MODI DI VIVERE E SENTIRE
LA MUSICA!!! AFFERMO SEMPLICEMENTE IL DIRITTO AD AVERE
IL MIO VISSUTO ESTETICO-AFFETTIVO-MUSICALE !
MA *NON NEGO* IL DIRITTO DEGLI ALTRI !!!
Post by Cuciuzzo
(peraltro, sia detto per inciso, Animals mi fa fare dei bei viaggioni
ed è un disco con delle parti strumentali ben più lunghe, per dirne uno,
di DSOTM)
Valerio HT:
Per prima cosa non è solamente la lunghezza di una parte strumentale
a stabilire quanto possa piacere o meno: per te potrebbe essere così,
per un altro no.

Seconda cosa, ma questa è una mia personale interpretazione
del pezzo "DOGS", trovo che in 17 minuti ci siano tutto sommato
poche idee che si ripetono. Non dico che siano poco valide,
dico solo che lo trovo un po' ripetitivo. E a quanto pare anche
David Gilmour (che ha scritto quasi tutte le musiche del pezzo...)
è di parere assai simile al mio circa "Dogs". Ma ovviamente
anche la visione di Gilmour è soggettiva, anzi forse ancor di
più la sua perché vi è coinvolto, in quelle composizioni.
Richard Wright ha espresso un parere simile sia al mio
che a quello di Gilmour: anche qui, neppure il suo puo'
essere considerato un "parere oggettivo". Nick Mason invece
era entusiasta di quel pezzo e di tutto l'album Animals in genere.
Roger Waters come spesso capita parlava pochissimo della musica
di Dogs e assai di più del testo (anche perché il suo apporto
maggiore su Dogs è stato il testo, credo...), ma non era del tutto
soddisfatto di quel testo (detto per inciso, nel 2003 in occasione
del trentennale dall'uscita di The Dark Side Of The Moon,
Roger Waters ha dichiarato che dal punto di vista testuale quel
disco era superato e che se avesse scritto a 30 anni di distanza
i testi dell'album avrebbe fatto assai meglio... in realtà penso
che gli unici due album "targati" Pink Floyd di cui Roger Waters
sia rimasto soddisfatto dei testi siano The Wall e The Final Cut,
Waters è sempre stato assai severo anche con sè stesso nelle sue
valutazioni, questo bisogna dirlo)
Post by Cuciuzzo
Post by Cuciuzzo
Valerio HT
Dopo quasi 50 anni di ascolti, ormai non ho il problema
di "digerire" chi abbia percezioni e gusti musicali diversi
dai miei: che il suo "idolo" sia Michael Jackson o
Tiziano Ferro, Alessandra Amoroso o Lady Gaga.
E perché poi dovrebbero sentire la musica come la
sento io e avere le mie emozioni? Siamo tutti individui
unici, ognuno ha la sua affettività, la sua estetica,
il suo bisogno di esprimersi e di sentirsi espresso
anche nella musica.
Non potrei essere più d'accordo. E' dura da accettare ma è così.
Valerio HT:
Ed eccola la differenza: ormai dopo tutto questo tempo per me
non è neppure più dura da accettare. Bisogna farsene una ragione.
Non posso e non sarebbe giusto "imporre" le Soundscapes di Fripp
a chi non le sopporta.
E il fatto che a me invece piacciano NON implica un qualche tipo di
"superiorità": voglio che questo sia ben chiaro.

Ho già detto che ho un carattere alquanto passionale e quindi
talvolta posso usare toni sgraditi a chi legge, chiedo scusa
non per la prima volta di questo, ma non insulto nessuno:
sempicemente, tendo a difendere "a spada tratta" il piacere
del tutto personale che traggo dalla musica.

Ultima cosa: ho prestato una copia dei miei The Endless River
(ne ho due su CD più il DVD...) ad una mia amica che ascolta
da molti anni prevalentemente musica classica intervallata
con New Age e Ambient. Le avevo già fato ascoltare quasi
tutti i dischi dei Pink Floyd durante i decenni passati.

Ieri me l'ha restituita dicendo: "questo è il più bello di
tutti i dischi dei Pink Floyd che mi hai fatto sentire,
perché è più rilassante e ci sono anche delle musiche
abbastanza buone".
Questioni di punti di vista, di sensazioni personali,
di quanto la musica che si ascolta "entra in sintonia"
con la propria personalità. Io non saprei ancora come
collocare esattamente The Endless River, penso che
ci vorrà del tempo, anche se Echo dice che di tempo
ce n'è poco: speriamo di averne abbastanza!

Però sento che sono contento che la carriera discografica
del gruppo si concluda non con The Division Bell, ma
appunto con The Endless River. Non pretendevo un
altro Ummagumma, non potrebbe esserci; ma un album
dignitoso rispetto alla importanza storica dei Pink Floyd,
si, e questo secondo me lo è.

Ciao e grazie.
--
"Parlare di musica è come ballare di architettura”
* Frank Zappa *
Echo
2014-11-26 20:50:36 UTC
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Post by Red5goahead
riguardo allo sfotto' di Echo ci sta e lo accetto, è solo una mia opinione.
;-)
Post by Red5goahead
metto il carico, e dico che la doppietta Dogs + Pigs (three..) rimane la
mia mezz'ora preferita dei PF
Animals contiene gli scarti di WYWH, quelle parti venivano proposte durante
i concerti, tra lo sconcerto del pubblico.
Già Dark aveva evidenziato la svolta, quando dal palco attaccavano You Gotta
Be Crazy (all'inizio portava questo titolo).... beh, saresti stato l'unico
ad applaudirli ;-)
Ciao
Echo
MarKco
2014-11-27 13:32:35 UTC
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Post by Echo
Post by Red5goahead
metto il carico, e dico che la doppietta Dogs + Pigs (three..) rimane la
mia mezz'ora preferita dei PF
Animals contiene gli scarti di WYWH, quelle parti venivano proposte durante
i concerti, tra lo sconcerto del pubblico.
Nel 1974 i PF suonano in concerto due pezzi nuovi. Non li mettono nell'album nuovo nel 1975 perché non ci stanno come sound e atmosfera, ma li usano per un album del 1977 dopo averli ulteriormente rodati dal vivo. Ma "Dogs e Sheep sono scarti di WYWH"

I PF provano nel 1993 un tot di pezzi: alcuni li finiscono e li mettono su TDB, altri - completati alla bell'e meglio dai due rimasti - finiscono su TER. Ma guai a chi dice che TER è fatto con gli scarti di The Division Bell!

Benvenuti nel mondo alla rovescia :-)
--
MarKco
Nick Molise
2014-11-27 14:14:58 UTC
Permalink
Post by MarKco
Post by Echo
Post by Red5goahead
metto il carico, e dico che la doppietta Dogs + Pigs (three..) rimane la
mia mezz'ora preferita dei PF
Animals contiene gli scarti di WYWH, quelle parti venivano proposte durante
i concerti, tra lo sconcerto del pubblico.
Nel 1974 i PF suonano in concerto due pezzi nuovi. Non li mettono
nell'album nuovo nel 1975 perché non ci stanno come sound e atmosfera, ma
li usano per un album del 1977 dopo averli ulteriormente rodati dal vivo.
Condivido e integro. Nel '74 ci sono 3 suite nuove: shine on, gotta be crazy
e raving and drooling.

Vengono suonate regolarmente, ma poi all'atto di andare in sala a registrare
il nuovo disco c'è uno scazzo generale tale tutti avrebbero voluto essere da
un'altra parte (da cui la battuta Wish WE were here, mi pare di Waters).

Waters era intrippato sui concept, così preferirono prima ripartire da zero,
poi decidono di aggiungere materiale intorno a Shine on e a quel concetto di
assenza.

E' vero quindi che il materiale di Animals è originario di molto tempo
prima, ma anche us & them, per dire, è del 69 e il germe di breathe era in
music from the body e quello di The wall era in Corporal Clegg! Nessuno
meglio dei PF ha riciclato così bene le proprie cose.

Infine, e chiudo, non si sa per quale tipo di coerenza, ma ad esempio
Meddle, disco eccelso ma con pesantissimi riempitivi, avrebbe potuto tenere
fuori una san tropez e e una Seamus e mettere dentro una Embryo, degnissima.
Forse non è stato fatto perchè si riteneva funzionasse più dal vivo che
registrata: e forse nel '75 si è pensato lo stesso di Gotta be crazy e
Raving and drooling.
Post by MarKco
I PF provano nel 1993 un tot di pezzi: alcuni li finiscono e li mettono su
TDB, altri - completati alla bell'e meglio dai due rimasti - finiscono su
TER. Ma guai a chi dice che TER è fatto con gli scarti di The Division
Bell!
Non scherziamo, il disco è disomogeneo e ricucito, e si sente. Però ci piace
(da quello che ho capito anche leggendo qua) perchè rappresenta una risalita
rispetto ai precedenti, e perchè tutto sommato è molto più vicino all'idea
dei PFche preferiamo. E infine, ci piace che si chiuda proprio con questa
idea la loro discografia.
Valerio HT
2014-11-28 08:30:59 UTC
Permalink
Post by MarKco
Nel 1974 i PF suonano in concerto due pezzi nuovi. Non li mettono
nell'album nuovo nel 1975 perché non ci stanno come sound e atmosfera,
ma li usano per un album del 1977 dopo averli ulteriormente rodati dal vivo.
Ma "Dogs e Sheep sono scarti di WYWH"
Valerio HT:
Se conosci la storia di come furono realizzati Wish You Were Here e
Animals, dovresti sapere che la questione fu un tantino più complicata.
Come sarebbe successo poi per The Division Bell, vi era un membro del
gruppo che aveva in mente un progetto, David Gilmour, ma Roger Waters
ne aveva invece un altro e alla fine vinse l'idea di Waters.

Alla fine del 1974 vi erano TRE lunghi pezzi nuovi, di cui solo uno era
definibile come "suite" perché era l'unico composto palesemente da
più parti: ovviamente si trattava di "Shine On You Crazy Diamond".
"Gotta Be Crazy", divenuta poi "Dogs", era invece un lunghissimo pezzo
*unico*, senza sottoparti, e tale sarebbe rimasto in "Dogs"; "Raving And
Drooling" era più breve ma comunque sempre piuttosto lungo come
pezzo unico, e sarebbe divenuto "Sheep".

Ricordiamoci che gli album erano ovviamente concepiti allora sulle
capacità e i limiti dei LP in vinile a 33 giri da 12 pollici di
diametro.
L'idea di Gilmour era molto semplice:
mettere Shine On You Crazy Diamond su una facciata di LP, e porre
Gotta Be Crazy, che allora durava circa 14 minuti, e Raving And Drooling
sull'altra facciata.

Ma c'era poca "sintonia" fra i membri del gruppo, una prima
anticipazione di tale "sfasamento" si era già avuta nel progetto
solo iniziato e poi "stoppato" di Household Objects, alla fine
del 1973. Curiosamente, in quel caso lo sfasamento si era
verificato fra Gilmour e Waters da una parte, che avevano
ideato tale indubbiamente "poco ortodosso" progetto (per
l'ottica della musica popolare in genere), e Wright e Mason
dall'altra che non credevano che esso avrebbe potuto "funzionare":
altro paradosso, visto che in genere Wright e Mason erano
sempre stati molto disponibili ad ogni tipo di sperimentazioni.
Ma se si studia abbastanza nei dettagli la storia del gruppo, ci si
accorge che i paradossi hanno caratterizzato i Pink Floyd sin
dai tempi di Syd Barrett e sono arrivati appunto sino all'attuale
The Endless River.

A fine del 1974 invece era Waters a vederla in modo diverso:
si era accorto che tutti loro quattro non erano "in sintonia"
fra di loro, da lì la sua battuta "avremmo potuto anche
intitolarla "Wish WE Were Here", ossia "Vorrei che NOI
fossimo qui". Da qui l'idea di utilizzare Shine On You Crazy
Diamond per un album, e di TENERE IN SERBO (NON SCARTARE)
Gotta Be Crazy e Raving And Drooling come base di partenza
per l'album successivo. Perché è vero che le atmosfere di
Shine On You Crazy Diamond "non si accoppiavano bene"
con due pezzi d'impostazione assai più palesemente rock
come Gotta Be Crazy e Raving And Drooling. Da molti
Animals è considerato l'album più schiettamente rock
del gruppo, e forse questo è uno dei motivi per cui gli
ascoltatori "di generazione successiva" a quella dei primi
Floyder hanno molto rivalutato un album che al momento
della sua uscita aveva suscitato pareri discordanti, ma
soprattutto è da notare che i commenti più positivi vennero
da parte di coloro che in precedenza avevano scarsamente
apprezzato le opere del gruppo: cio' significa anche che
Animals corrisponde alle aspettative di un pubblico
DIVERSO da quello precedenti degli amanti delle atmosfere
eteree, le trame ipnotiche ("soporifere" per i detrattori)
che a tratti sino a Wish You Were Here erano state presenti
nella musica del gruppo.

Dal punto di vista storico, Animals è stato "lo spartiacque"
fra il periodo in cui i Pink Floyd cooperavano fra loro per
la realizzazione degli album, e quello in cui Roger Waters
accentrò su di se' quasi tutto il lavoro creativo, e potremo
anche dire tranquillamente *tutto* nel caso di The Final Cut,
che di fatto è un album solista di Roger Waters presentato
come "album di gruppo". Non a caso Roger Waters disse che
"i Pink Floyd non esistevano realmente più come gruppo
almeno dal tempo di Animals". In quell'album in realtà c'è
anche parecchio lavoro da parte di David Gilmour, le stesse
idee musicali di base di "Dogs" sono tutte di Gilmour:
il vero assente è Wright, che compare creativamente solo
nella introduzione al piano elettrico di "Sheep", peraltro
neppure presente nei crediti del pezzo. E neppure rivendicato
da Wright, al contrario di quanto poi fece Gilmour riguardo
al suo contributo soprattutto nella parte finale di Sheep,
e infatti Nicholas Schaffner riporta queste frasi di Wright
nel suo "Saucerful Of Secrets - The Pink Floyd Odyssey"
(In Italia mal tradotto come "Pink Floyd - Uno scrigno di segreti"):
[Citazione dal libro indicato, capitolo 18, in fondo a pagina 223
nella *prima* edizione italiana dell'aprile 1993]:
"Fu il primo disco per il quale non scrissi nulla; e fu il primo
album, per me, in cui il gruppo perse anche la sua unità.
Fu quando Roger incominciò a voler fare tutto da solo.
Ci sono alcuni momenti musicali che mi piacciono, ma
non è certo il mio preferito fra i dischi dei Floyd"
[fine della citazione].

Probabilmente Roger Waters pensava che già quando
stavano preparando Wish You Were Here il gruppo
stesse iniziando a "perdere la sua unità", per usare
le parole di Wright.

A completare l'idea di dividere l'umanità allegoricamente
in tre tipi di carattere simboleggiati da tre animali pensò
lo stesso Waters con Pigs (Three Different Ones), altro
pezzo rock "aggressivo" soprattutto nel testo, mentre
per aprire e chiudere l'album mise una ballata acustica,
in pratica divisa in due parti, "Pigs On The Wing" part I
e part II, dedicata alla nuova compagna di Waters,
Carolyn Christie. Il tema creato da Roger Waters,
assomiglia in parte a quello della Fattoria degli Animali
di Orwell, ma in realtà il "bersaglio" di Waters era
ben diverso da quello di Orwell: nel caso della Fattoria
degli animali e soprattutto di "1984" il bersaglio era
ogni regime totalitario, in particolare quello Sovietico
di Stalin; Animals ha come bersaglio piuttosto
il sistema capitalista e punta il dito contro gli eccessi
della competizione, la ricerca del potere senza scrupoli,
l'ottusità delle "pecore" sognatrici, prede dei cani e
dei maiali. Animals a distanza di decenni è considerato
spesso uno degli album più significativi dei Pink Floyd,
tuttavia lo stesso Waters parecchi anni dopo la sua
realizzazione ammise che essendo tale concept
costruito partendo da materiale in gran parte già
preesistente, vi è qualche imperfezione.

Roger Waters si riferisce soprattutto ai testi, ma
coloro che non rimasero soddisfatti nel 1977 dell'album,
non credo che lo fossero per via di qualche lacuna
testuale, soprattutto qui in Italia. A non piacere credo
proprio che sia stato "il cambio di rotta" che in Animals
sta iniziando e che giunge alla sua piena conclusione
con The Final Cut. Ma il pubblico dei fans di The Final Cut
ha poco o nulla a che vedere con un pubblico assai precedente,
non ha vissuto "la coda" della psichedelia e neppure lo
svolgersi dell'era aurea del Progressive Rock.

ATTENZIONE: Non sto stabilendo dei criteri di valore e tantomeno
di oggettività, e qui, caro Markco, temo che tu abbia proprio frainteso
quanto ho scritto in altri post: strano, perché è da quando sono
iniziate le discussioni su The Endless River che ho più volte
affermato che quanto dico è frutto delle mie percezioni e
NON vedo perché dovrebbe essere condiviso da altri,
oltrettutto le mie percezioni possono anche variare nel tempo
e nella diverse situazioni. Chi mi abbia seguito in tutti questi
anni che vi sono su FIMP prima e questo IFMPF poi, forse si
ricoderà che se c'è uno che si è sempre opposto alla
concezione di presunti criteri "oggettivi" per stabilire la
validità "oggettiva" musicale, quello sono stato proprio io:
Qualcuno qui si ricorda come io mi sono opposto a chi
gentilmente nel caso di Gioviale, meno gentilmente nel caso
di Auriga, sosteneva l'esistenza di tali "criteri oggettivi"?
Io non ho mai sostenuto una "oggettività musicale" e
non ho mai sostenuto di essere "oggettivo": semmai questo
è quanto sosteneva Napra a suo tempo, nel senso di essere
lui quello che valutava "oggettivamente" (non si è mai capito
quanto sul serio e quanto per atteggiamento un po' spavaldo
e a suo modo "burlone"). Veramente sarebbe un altro il post
a cui io dovevo controbattere a quest'equivoco, ma di scrivere
due post lunghi non ho il tempo: ma aspettati che ti risponda
anche e anzi soprattutto su quello, perché gli equivoci sono
spiacevoli e occorre chiarire cosa realmente si pensa
Post by MarKco
I PF provano nel 1993 un tot di pezzi: alcuni li finiscono e li mettono su TDB,
altri - completati alla bell'e meglio dai due rimasti - finiscono su TER. Ma guai
a chi dice che TER è fatto con gli scarti di The Division Bell!
Valerio HT:
Ma nessun guaio, almeno da parte mia: ancora fraintendimenti?
Evidentemente non sono capace di spiegar bene le cose.
Ci riprovo, allora...

Certamente, The Endless River è stato fatto con gli scarti di The
Division Bell. Ma tu sai chi li ha scartati? Gilmour e Mason, mentre
Wright al contrario avrebbe voluto fare un album proprio con almeno
una parte dei pezzi "non finiti" che ora sono su The Endless River.
Ciò significa che dal punto di vista di Wright, vari pezzi che sono
stati scelti per The Division Bell sarebbero invece degli scarti:
non credo che sia una mia forzatura perché:

1) Richard Wright già un anno dopo l'uscita di The Division Bell
disse di non essere affatto soddifatto delle scelte operate
da Gilmour e Mason per quell'album.

2) Nick Mason nel suo libro biografico sui Pink Floyd dice chiaramente
che al momento della votazione dei pezzi "da far proseguire"
per includerli in The Division Bell, successe che Richard Wright
non votò neppure per un pezzo di Gilmour e votò invece solamente
per dei suoi pezzi, quasi tutti strumentali e di stile "Ambient".

Molto probabilmente The Endless River non è esattamente come
Richard Wright aveva immaginato l'album, ma credo che vi sia
molto ma molto più vicino di The Division Bell. Stavolta nonostante
quasi sicuramente Gilmour abbia comunque "manovrato" un po'
i pezzi per dare maggior risalto a sè stesso, le "cadute stilistiche"
che ha causato in The Endless River sono molto più contenute
di quelle che ha combinato su The Division Bell con pezzi
che a me dicono nulla come "Poles Apart" (oltrettutto in parte
sembra che sia un plagio di una canzone di un cantautore
che ora non ricordo, non dei più conosciuti) oppure
"Lost For Words". Poi ovviamente ci sarà qualcuno che considera
Poles Apart e Lost For Words i pezzi migliori di The Division Bell:
ho già detto che parlo per me e spero di non dover ripetere
in continuazione che NON sto dando valutazioni "oggettive",
neppure ci penso.
Post by MarKco
Benvenuti nel mondo alla rovescia :-)
Aicsevor alla odnom len itunevneB,
Saluti itulaS :-D
--
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* it.fan.musica.pink-floyd *
****************************
MarKco
2014-11-28 08:55:38 UTC
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Post by Valerio HT
Post by MarKco
Nel 1974 i PF suonano in concerto due pezzi nuovi. Non li mettono
nell'album nuovo nel 1975 perché non ci stanno come sound e atmosfera,
ma li usano per un album del 1977 dopo averli ulteriormente rodati dal vivo.
Ma "Dogs e Sheep sono scarti di WYWH"
(...)
Post by Valerio HT
Aicsevor alla odnom len itunevneB,
Saluti itulaS :-D
Ciao Valerio,
non mi riferivo assolutamente a te (tant'è che ho quotato qualcun altro, come avrai sicuramente notato).

Come al solito grazie comunque del post, ci sono molte golose informazioni. Personalmente per quanto riguarda la questione "giudizi oggettivi / giudizi soggettivi" concordo col buon Napra, che recentemente ha riassunto la propria opinione su FB più o meno così: "l'approccio alla musica e il gusto sono personali, tant'è che a ognuno di noi piacciono molto dei dischi che obiettivamente non sono poi un granché, l'importante è saperlo. Ci sono poi dei criteri di merito artistico oggettivo, che sono discutibili e misurabili. Altrimenti cadiamo nel vuoto cosmico per cui Britney Spears e i Pink Floyd, Caravaggio e mio cuggino, sono tutti pari nell'importanza artistica. E non è così."
Valerio HT
2014-11-28 11:28:31 UTC
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Post by MarKco
Personalmente per quanto riguarda la questione "giudizi oggettivi / giudizi soggettivi"
concordo col buon Napra, che recentemente ha riassunto la propria opinione su FB
più o meno così: "l'approccio alla musica e il gusto sono personali, tant'è che a ognuno
di noi piacciono molto dei dischi che obiettivamente non sono poi un granché,
l'importante è saperlo. Ci sono poi dei criteri di merito artistico oggettivo,
che sono discutibili e misurabili. Altrimenti cadiamo nel vuoto cosmico per cui
Britney Spears e i Pink Floyd, Caravaggio e mio cuggino, sono tutti pari
nell'importanza artistica. E non è così."
Valerio HT:
Vedo che Napra è molto migliorato
rispetto ad una dozzina di anni fa... :-)

Comunque si, non vi puo' essere completa oggettività nella
valutazione artistica, d'altronde certe differenze sono
veramente macroscopiche: fra gli ultimi quartetti per archi
o la Settima di Beethoven e "le canzoni di campagna"
di Orietta Berti effettivamente si possono utilizzare
criteri di analisi delle strutture musicali nonché delle
scale armoniche e parecchi altri elementi, e troveremo
che l'arte di Beethoven è su tutt'altro livello.
Tuttavia, è da secoli che i musicologi litigano sul precisare
questi criteri senza essere mai giunti ad un accordo completo.
Diciamo che esistono alcuni punti di riferimento accettati da
tutti loro. La totale soggettività produrrebbe una incapacità
di poter collocare anche in maniera molto approssimativa
il livello di un'opera artistica, e non è credibile come non lo è
neppure una presunta "totale oggettività".

Anche a me succede di riconoscere la superiorità strutturale
e qualitativa di certe composizioni, eppure mi piacciono
meno di altre. O viceversa. Ripeto che secondo me cio'
che piace è cio' che in qualche modo riesce ad entrare
in sintonia benefica con la nostra affettività estetica.
Ma non affatto detto che sia "più importante artisticamente"
di un'altra espressione artistica che invece non mi piace
allo stesso modo.

Così, la Gioconda di Leonardo potrebbe anche non piacere
a qualcuno. Ma non ho mai trovato nessuno che non abbia
ammesso che è un grandissimo capolavoro della pittura.
Fose qualcuno potrebbe preferire L'Ultima Cena, purtroppo
parzialmente rovinato: ma siamo sempre sul livelli alirssimi,
non quelli del ritrattista sulla Senna che in 5 minuti ti fa
un ritratto a matita su tela.

E lo stesso ovviamente avviene in musica. Posso preferire
l'opera numero 40 oppure la 41 di Mozart, ma sempre
su altissimi livelli siamo, non credo che ci verrebbe in
mente di confrontarle con le canzonette di Britney Spears.

A volte non siamo capaci di sentire nel modo "giusto"
un'opera musicale per via di abitudini, schemi e consuetudini
che abbiamo acquisito da tempo. Ti faccio un esempio
abbastanza clamoroso che mi riguarda. Sin dai primissimi
anni '70 adoravo quasi tutte le sinfonie di Beethoven, diciamo
un po' meno le prime due, in cui non aveva ancora sviluppato
pienamente la sua personalità musicale. Però non riuscivo
ad entusiasmarmi per la Sesta, la Pastorale. Eppure riconoscevo
la sua bellezza strutturale. Poi una sera a casa di quella amica
a cui piace soprattutto la musica classica, lei ha provato a
descrivere a parole le immagini visive che le suscitava l'ascolto
della Sesta. All'inizio ero più che altro divertito, ma poi proseguendo
mi sono accorto che introiettando in me stesso le immagini che
lei mi suggeriva ad un certo punto riuscivo a "sentire la Sesta",
ossia a "capirla". Ed ho capito che il motivo per cui non ero
risucito ad apprezzarla abbastanza prima era un mio preconcetto,
un mio schema: che le sinfonie di Beethoven fossero sempre
*magniloquenti*. La Pastorale è più pacata e tale deve essere.
Quando non ho più sentito il bisogno che una sinfonia di Beethoven
fosse "grandiosamente magniloquente" (che è una ripetizione,
come dire "grandiosamente grandioso"), allora finalmente ho
potuto apprezzare e anche molto la Sesta. Nota che non avevo
lo stesso preconcetto riguardo alle Romanze, alle Sonate per piano,
ai concerti per quartetti di Beethoven.

Ma il fatto è che sono dovuti passare ben 30 anni prima che io
imparassi ad apprezzare la Sesta di Beethoven!

Ciao
--
****************************
* it.fan.musica.pink-floyd *
****************************
Nick Molise
2014-11-28 09:25:48 UTC
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Post by Valerio HT
con The Final Cut. Ma il pubblico dei fans di The Final Cut
ha poco o nulla a che vedere con un pubblico assai precedente,
non ha vissuto "la coda" della psichedelia e neppure lo
svolgersi dell'era aurea del Progressive Rock.
Però questa tua visione dell'esistenza di pubblici a compartimenti stagni,
gli psichedelici, i wallari, i gilmouriani... è un po' limitante, oltre che
in fondo in fondo un po' manicheista.

C'è gente che apprezza The Final Cut per quello che è, un ottimo album di
song writing molto ispirato e con una produzione eccellente a livello di
suoni e orchestrazione.

E potrebbe essere la stessa gente che apprezza Ummagumma come monumentale
capolavoro di musica d'avanguardia, o la suite di ASOS...

Con ciò dico che i dischi vanno valutati per quello che sono, e con
l'apertura mentale che ci fa riconoscere che ad es. The endless river,
seppure stilisticamente molto vicino ai Pink Floyd delle suites, non
necessariamente ne hanno il valore.
Valerio HT
2014-11-28 13:00:53 UTC
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Post by Nick Molise
Post by Valerio HT
con The Final Cut. Ma il pubblico dei fans di The Final Cut
ha poco o nulla a che vedere con un pubblico assai precedente,
non ha vissuto "la coda" della psichedelia e neppure lo
svolgersi dell'era aurea del Progressive Rock.
Però questa tua visione dell'esistenza di pubblici a compartimenti stagni,
gli psichedelici, i wallari, i gilmouriani... è un po' limitante, oltre che
in fondo in fondo un po' manicheista.
Valerio HT:
In teoria potrebbe essere vero quanto dici. In pratica, come mai
a nessuno di coloro che ho conosciuto decenni fa e che amavano
Ummagumma o Atom Heart Mother è successo di amare nello
stesso modo The Final Cut? La mia generazione è composta
esclusivamente di manicheisti?
A te piace TUTTA la musica di QUALUNQUE tipo?
The Final Cut potà essere un ottimo album di song writing, ma
non è il genere di musica che mi dà maggiori emozioni.
E non è una scelta mia. Però di tipi di musica che mi piacciono
te ne potrei citare a vagoni, salvo il fatto che troveresti che
la maggioranza della musica che preferisco è essenzialmente
stumentale, tranne un po' di eccezioni.

Sono limitato? Bene. Allora, a me piacciono la musica cinese
tradizionale, la musica indiana, il jazz di qualunque tipo,
quasi tutta la musica classica, la musica celtica, varia
musica folk, molta musica etnica, molta New Age,
moltissima musica Ambient, e in più molti sottogeneri
di rock e altro, dalla psichedelia al Noise all'Industrial
al Post-Rock, a certo HardCore, ad una parte della
New Wave, all'Hard Rock, a certe espressioni del Metal,
a certe del Dark o Gothic, a certa musica "alternativa",
alla musica "minimalista", alla musica colta contemporanea,
alla musica sperimentale in genere, persino alla musica
pop quando vi trovo buone melodie ed armonie, etc.

Dici che sono "a compartimenti stagni"? A TE piace
TUTTA la musica che ho citato sopra? A ME PIACE.

Cioè io sarei "limitato" rispeto a te solo perché non vado in visibilio
per un disco che tu invece apprezzi molto. E TUTTI quei dischi
che IO APPREZZO, tu li apprezzi? Guarda che io mica ti do'
del "limitato" anche se non apprezzi MILLE dischi che invece
a me piacciono. Non giudico le persone così "disinvoltamente"
e con tale facilità. Forse perché sono "limitato".
Post by Nick Molise
C'è gente che apprezza The Final Cut per quello che è, un ottimo album di
song writing molto ispirato e con una produzione eccellente a livello di
suoni e orchestrazione.
Valerio HT:
E' un disco fatto molto bene, mica ho detto il contrario. Ma quella
gente che apprezza The Final Cut "per quello che è" allora
apprezza anche la musica tradizionale cinese "per quella che è"?
TU apprezzi la musica tradizionale cinese oppure Tibetana
"per quello che sono"? Chiedo, eh.
Tu non hai dei tuoi GUSTI? Indipendentemente dalla validità
secondo determinati criteri di un'opera? Oppure avere dei
propri gusti significa "essere limitati"?
Post by Nick Molise
E potrebbe essere la stessa gente che apprezza Ummagumma
come monumentale capolavoro di musica d'avanguardia,
o la suite di ASOS...
Valerio HT:
Potrebbe, certo. La mia esperienza, ovviamente limitata,
mi dice che quelli che ho conosciuto di persona perlopiù
neppure avevano mai ascoltato ASOS o Ummagumma
(lo so perché gliel'ho chiesto). Quei pochi appassionati
di The Wall e The Final Cut che avevano ascoltato
anche la primissima produzione del gruppo (dico pochi
per quelli che ho conosciuto nella vita reale, non su
Internet), raramente hanno ripetuto l'ascolto di
ASOS e ancor meno di Ummagumma disco in studio.
Ma puo' darsi che sia un caso locale, bisognerebbe fare
una statistica nazionale, però è un po' difficile da fare...
Il "Wallaro DOC" Lorenzo-Huyg da anni dice di apprezzare
anche ASOS, quindi potrebbe essere. Anche Cuciuzzo ha
finito con l'apprezzare "Set The Controls For The Heart
Of The Sun", e lui è un altro fedelissimo di The Wall.

Vedi, un conto è partire da The Wall e poi andare indietro,
non si vive in real time l'evoluzione musicale del gruppo
e quindi non ci si abitua particolarmente a certi stilemi,
a certe sonorità, magari. Chi invece è partito nel 1969
ascoltando quegli stilemi e sonorità, per anni li ha
riascoltati moltissime volte e ha finito per identificare
lo "spirito dei Pink Floyd" con esse. In realtà non era così,
ma noi non potevamo saperlo ancora. Per noi vecchi
babbioni primi Floyder, è stato molto più difficile
"staccarsi" dagli schemi musicali dei primi album e
riuscire ad apprezzare allo stesso modo un album
stilisticamente completamente diverso come
The Final Cut. Non conosco nessuno di noi primi
Floyder che l'abbia fatto.

Pure ascolto musica stilisticamente completamente
diversa da quei primi dischi dei Pink Floyd, e
l'apprezzo pure. Non ho mai detto che The Final Cut
mi metta anguscia, certamente è ben fatto, più
curato anzi di The Wall. Ma non mi ha procurato le
fortissime sensazioni di ASOS. Ma dico io, come si
fa solamente in base a questo fatto stabilire che una
persona sia "limitata" e "poco aperta"? Scommetti che
potrei trovare dei dischi che piacciono molto a me ma
magari non altrettanto a te? Ma IO NON MI PERMETTEREI
MAI DI CHIAMARTI "LIMITATO" solo per una belinata
del genere!
Post by Nick Molise
Con ciò dico che i dischi vanno valutati per quello che sono, e con
l'apertura mentale che ci fa riconoscere che ad es. The endless river,
seppure stilisticamente molto vicino ai Pink Floyd delle suites, non
necessariamente ne hanno il valore.
Valerio HT:
Grazie per avermi detto che non ho "apertura mentale",
ma non ho mai detto che The Endless River abbia il
valore di Echoes o di ASOS. Immagino che siccome tu
invece hai codesta apertura mentale, sicuramente
apprezzerai più di me "Rage and Outrage per voci e orchestra"
di Luciano Berio, e naturalmente "Ascension" di John Coltrane.

Ah, c'è della musica vocale che mi piace molto, ad esempio
quella di Hildegard Von Bingen, trovi molte cose sue su Youtube,
ad esempio prova qui:



Ciao e scusami della mia ristrettezza mentale nonché ottusità.
--
* quasi tutti sono entusiati delle notti sempre più *
* illuminate da lampioni e fonti di luce artificiale*
* di ogni genere. Ma quelle luci "cancellano il cielo"*
Red5goahead
2014-11-28 13:15:29 UTC
Permalink
Post by Valerio HT
e in più molti sottogeneri
di rock e altro, dalla psichedelia al Noise all'Industrial
al Post-Rock, a certo HardCore, ad una parte della
New Wave, all'Hard Rock, a certe espressioni del Metal,
[O.T. ON]
Allora dico Lola Colt, per esempio il video di Driving Mr Johnny come non può ricordare le esibizioni dei primi Pink Floyd all'Ufo club
[O.T. OFF]
Valerio HT
2014-11-28 13:38:30 UTC
Permalink
Post by Red5goahead
Post by Valerio HT
e in più molti sottogeneri
di rock e altro, dalla psichedelia al Noise all'Industrial
al Post-Rock, a certo HardCore, ad una parte della
New Wave, all'Hard Rock, a certe espressioni del Metal,
[O.T. ON]
Allora dico Lola Colt, per esempio il video di Driving Mr Johnny
come non può ricordare le esibizioni dei primi Pink Floyd all'Ufo club
[O.T. OFF]
Valerio HT:
Effettivamente...

Ciao
Valerio HT
2014-11-28 13:57:39 UTC
Permalink
Post by Valerio HT
Post by Nick Molise
Con ciò dico che i dischi vanno valutati per quello che sono, e con
l'apertura mentale che ci fa riconoscere che ad es. The endless river,
seppure stilisticamente molto vicino ai Pink Floyd delle suites, non
necessariamente ne hanno il valore.
Grazie per avermi detto che non ho "apertura mentale",
ma non ho mai detto che The Endless River abbia il
valore di Echoes o di ASOS.
Valerio HT:
E aggiungo: si, sono partiti con l'album Wish You Were Here
come punto di riferimento (e comunque vi sono citazioni di vari
altri album nel disco), ma molti pezzi sono palesemente
AMBIENT, molto più di quanto lo fossero in Wish You Were Here
(che pure degli elementi Ambient li aveva, e tali elementi
Roger Waters li avrebbe volentieri eliminati, se non fosse
che tutti gli altri tre invece avevano voluto metterceli)

E ripeto: vanno ascoltati quindi come pezzi AMBIENT,
e NON come "seguiti" delle suites dei decenni passati.
Vabbè che io non ho "l'apertura mentale" che tu ovviamente
invece ti attribuisci, quindi, essendo io limitato, ottuso e pure
"chiuso mentalmente", non dovrei permettermi di dirti come
ascoltare un disco, dal momento che evidentemente
sarebbe arrogante pretendere di suggerirti qualcosa
quando è lampante che data la mia palese inferiorità mentale
rispetto a te, dovrei stare solamente zitto e imparare da
cio' che mi dici (ammesso che le mie scarse capacità cerebrali
me lo permettano). Saluti e grazie dei complimenti.
Nick Molise
2014-11-28 14:33:29 UTC
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Post by Valerio HT
dal momento che evidentemente
sarebbe arrogante pretendere di suggerirti qualcosa
quando è lampante che data la mia palese inferiorità mentale
rispetto a te, dovrei stare solamente zitto e imparare da
cio' che mi dici (ammesso che le mie scarse capacità cerebrali
me lo permettano). Saluti e grazie dei complimenti.
Vedo che in fondo riconosci come sia potenzialmente più arrogante dare
prescrizioni su come va ascoltato un dato genere o meno. Per quanto riguarda
me, come ribadisco nell'altro post, sommessamente invitavo a non bollare
ascoltatori di tale o tal'altro disco, anche perchè questo è un discorso che
sottintende quasi sempre giudizio di merito ("il pubblico di the wall").

Lungi da me scatenare flame o offendere, come invece stai iniziando a fare
tu con questo falso vittimismo.
Valerio HT
2014-11-28 21:17:05 UTC
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Post by Nick Molise
Post by Valerio HT
dal momento che evidentemente
sarebbe arrogante pretendere di suggerirti qualcosa
quando è lampante che data la mia palese inferiorità mentale
rispetto a te, dovrei stare solamente zitto e imparare da
cio' che mi dici (ammesso che le mie scarse capacità cerebrali
me lo permettano). Saluti e grazie dei complimenti.
Vedo che in fondo riconosci come sia potenzialmente più arrogante dare
prescrizioni su come va ascoltato un dato genere o meno. Per quanto riguarda
me, come ribadisco nell'altro post, sommessamente invitavo a non bollare
ascoltatori di tale o tal'altro disco, anche perchè questo è un discorso che
sottintende quasi sempre giudizio di merito ("il pubblico di the wall").
Lungi da me scatenare flame o offendere, come invece stai iniziando a fare
tu con questo falso vittimismo.
Valerio HT:
Su questo è meglio che tu legga l'altra risposta che ti ho dato.
Credo che abbiamo entrambi equivocato qualcosa che ci siamo
scritti. Più che altro mi ero sentito offeso io, e avevo reagito
con un'indubbia dose di sarcasmo, che si, anch'esso puo'
essere molto fastidioso: se poi ti ha pure offeso, allora
me ne scuso. Ma è meglio che leggi l'altra mia risposta,
spero che lì risulti più chiaro cio' che intendevo dire.
Ad ogni modo, il fatto d'indicare un pubblico di un disco
non è sempre necessariamente un giudizio di merito,
se si pensa questo si rischia di cadere in uno stereotipo,
che magari potrà anche rappresentare effettivamente
una realtà di giudizio di merito nella maggior parte dei
casi, ma non è affatto detto che sia il mio. Rinnovo il
mio invito ad andare a leggere l'altra risposta che ti
ho dato.

Ciao e scusa della mia reazione alquanto eccessiva.
A parziale giustificazione posso solamente ribadire
che mi ero sentito offeso da alcune tue affermazioni,
anche se poi è risultato che probabilmente avevo
frainteso, cosa purtroppo frequente qui.
--
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* it.fan.musica.pink-floyd *
****************************
Nick Molise
2014-11-28 22:35:28 UTC
Permalink
Post by Valerio HT
Su questo è meglio che tu legga l'altra risposta che ti ho dato.
Credo che abbiamo entrambi equivocato qualcosa che ci siamo
scritti.
Senz'altro, ho risposto all'altro post. Nessun problema
Nick Molise
2014-11-28 14:07:27 UTC
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Post by Valerio HT
Post by Nick Molise
Post by Valerio HT
con The Final Cut. Ma il pubblico dei fans di The Final Cut
ha poco o nulla a che vedere con un pubblico assai precedente,
non ha vissuto "la coda" della psichedelia e neppure lo
svolgersi dell'era aurea del Progressive Rock.
Però questa tua visione dell'esistenza di pubblici a compartimenti stagni,
gli psichedelici, i wallari, i gilmouriani... è un po' limitante, oltre che
in fondo in fondo un po' manicheista.
In teoria potrebbe essere vero quanto dici. In pratica, come mai
a nessuno di coloro che ho conosciuto decenni fa e che amavano
Ummagumma o Atom Heart Mother è successo di amare nello
stesso modo The Final Cut? La mia generazione è composta
esclusivamente di manicheisti?
A te piace TUTTA la musica di QUALUNQUE tipo?
The Final Cut potà essere un ottimo album di song writing, ma
non è il genere di musica che mi dà maggiori emozioni.
E non è una scelta mia. Però di tipi di musica che mi piacciono
te ne potrei citare a vagoni, salvo il fatto che troveresti che
la maggioranza della musica che preferisco è essenzialmente
stumentale, tranne un po' di eccezioni.
Dispiace aver scatenato una reazione così piccata, ma in primissimo luogo
devi darmi atto che hai ribaltato i termini della questione: sei tu che
bollavi il pubblico di the Finale Cut come quello di chi "non ha vissuto "la
coda" della psichedelia e neppure lo svolgersi dell'era aurea del
Progressive Rock.", cito testualmente.

Quindi ti invitavo a considerare che chi apprezza TFC potrebbe avere
apprezzato anche e ancora di più ASOS. Proprio come potrebbe avere
Post by Valerio HT
... la musica cinese
tradizionale, la musica indiana, il jazz di qualunque tipo,
quasi tutta la musica classica, la musica celtica, varia
musica folk, molta musica etnica, molta New Age,
moltissima musica Ambient, e in più molti sottogeneri
di rock e altro, dalla psichedelia al Noise all'Industrial
al Post-Rock, a certo HardCore, ad una parte della
New Wave, all'Hard Rock, a certe espressioni del Metal,
a certe del Dark o Gothic, a certa musica "alternativa",
alla musica "minimalista", alla musica colta contemporanea,
alla musica sperimentale in genere, persino alla musica
pop quando vi trovo buone melodie ed armonie, etc.
Per l'appunto. E tra questi, il rock alla Animals, o lo psychfolk alla
Barrett, e chissà cos'altro.
Post by Valerio HT
Vedi, un conto è partire da The Wall e poi andare indietro,
non si vive in real time l'evoluzione musicale del gruppo
e quindi non ci si abitua particolarmente a certi stilemi,
a certe sonorità, magari. Chi invece è partito nel 1969
ascoltando quegli stilemi e sonorità, per anni li ha
riascoltati moltissime volte e ha finito per identificare
lo "spirito dei Pink Floyd" con esse. In realtà non era così,
ma noi non potevamo saperlo ancora. Per noi vecchi
babbioni primi Floyder, è stato molto più difficile
"staccarsi" dagli schemi musicali dei primi album e
riuscire ad apprezzare allo stesso modo un album
stilisticamente completamente diverso come
The Final Cut. Non conosco nessuno di noi primi
Floyder che l'abbia fatto.
E questo è un altro discorso. Ma devi considerare che ormai c'è più di una
generazione che ha ascoltato i Pink Floyd in modo totalmente storicizzato,
cioè The wall e Ummagumma posti sullo stesso piano temporale, così come gli
studenti leggono l'Infinito e La ginestra di Leopardi.
Post by Valerio HT
Scommetti che
potrei trovare dei dischi che piacciono molto a me ma
magari non altrettanto a te? Ma IO NON MI PERMETTEREI
MAI DI CHIAMARTI "LIMITATO" solo per una belinata
del genere!
Insisti su questo punto, ma non ho riferito il mio limitante ne è a te ne è
a nessuno, quanto all'approccio di considerare gli ascoltatori come se
fossero ascoltatori di quel disco, approccio che peraltro mi pare tu per
primo critichi in tutto il tuo post, dichiarandoti ascoltatore di questo e
di quello.
Post by Valerio HT
Post by Nick Molise
Con ciò dico che i dischi vanno valutati per quello che sono, e con
l'apertura mentale che ci fa riconoscere che ad es. The endless river,
seppure stilisticamente molto vicino ai Pink Floyd delle suites, non
necessariamente ne hanno il valore.
Grazie per avermi detto che non ho "apertura mentale",
ma non ho mai detto che The Endless River abbia il
valore di Echoes o di ASOS.
Anche qua non mi riferivo a te ma in generale anche a me stesso, come dicevo
anche in un altro post. Dico solo che purtroppo non necessariamente il disco
di quel genere che ci piace tanto di per sè vale. Lo dico perchè condivido
con te e con altri la passione per QUEI pink floyd e mi fa piacere abbiano
voluto concludere la loro gloriosa parabola con un disco di questo tipo. Lo
trovo un disco molto piacevole, ma altrettanto stanco e derivativo. In ciò
credo che *valga* - al di là dei nostri personali canoni - meno di un
Animals.
Valerio HT
2014-11-28 20:58:58 UTC
Permalink
Post by Nick Molise
Dispiace aver scatenato una reazione così piccata, ma in primissimo luogo
devi darmi atto che hai ribaltato i termini della questione: sei tu che
bollavi il pubblico di the Finale Cut come quello di chi "non ha vissuto "la
coda" della psichedelia e neppure lo svolgersi dell'era aurea del
Progressive Rock.", cito testualmente.
Valerio HT:
Non te ne do atto per il semplice fatto che io facevo
una pura constatazione: PER MOTIVI ANAGRAFICI
il pubblico di The Final Cut non ha vissuto ne' la coda
della psichedelia ne' il periodo aureo del Prog Rock,
ma io NON HO BOLLATO NESSUNO. Altra cosa
MOLTO IMPORTANTE: Non considero affatto che sia
un motivo di merito aver vissuto tale periodo, quello
che intendevo dire è che noi "vecchi Floyder" da ragazzi
o da giovani ci eravamo trovati in un ambiente
socio-culturale molto diverso da quello degli anni '80,
e ci erano rimaste perlomeno delle tracce delle
strutture e sovrastrutture "culturali" di quell'ambiente.
Anche qui, chi vuol leggerlo da prevenuto potrebbe
pensare che io voglia attribuire qualche valore di
merito o capacità a "tali tracce", e quindi mi tocca
specificare che io intendo dire che tali residui culturali
rappresentavano in certo modo una forma di
condizionamento, un modello di pensiero che di per
sè poteva essere positivo per certe cose e negativo
per certe altre.

Cito un po' di più di quanto tu hai fatto, dal mio
post che ti ha fatto pensare (proprio nelle frasi
finali) che io "menassi vanto" di quella condizione
Post by Nick Molise
A non piacere credo proprio che sia stato "il cambio di rotta"
che in Animals sta iniziando e che giunge alla sua piena conclusione
con The Final Cut. Ma il pubblico dei fans di The Final Cut
ha poco o nulla a che vedere con un pubblico assai precedente,
non ha vissuto "la coda" della psichedelia e neppure lo
svolgersi dell'era aurea del Progressive Rock.
Nel senso che non avendolo vissuto neppure ne era stato
influenzato, NON come "titolo di demerito"!
Post by Nick Molise
Quindi ti invitavo a considerare che chi apprezza TFC potrebbe avere
apprezzato anche e ancora di più ASOS.
Valerio HT:
Puo' darsi. Almeno per alcuni si. Non disponiamo di dati
sufficienti per poter giungere ad una conclusione,
tuttavia è un ipotesi verosimile.
Post by Nick Molise
Post by Valerio HT
... la musica cinese
tradizionale, la musica indiana, il jazz di qualunque tipo,
quasi tutta la musica classica, la musica celtica, varia
musica folk, molta musica etnica, molta New Age,
moltissima musica Ambient, e in più molti sottogeneri
di rock e altro, dalla psichedelia al Noise all'Industrial
al Post-Rock, a certo HardCore, ad una parte della
New Wave, all'Hard Rock, a certe espressioni del Metal,
a certe del Dark o Gothic, a certa musica "alternativa",
alla musica "minimalista", alla musica colta contemporanea,
alla musica sperimentale in genere, persino alla musica
pop quando vi trovo buone melodie ed armonie, etc.
Per l'appunto. E tra questi, il rock alla Animals, o lo psychfolk alla
Barrett, e chissà cos'altro.
Valerio HT:
Ah certo, potrebbe essere. Anche se io di amanti del rock
che seguano la musica cinese tradizionale e quella Tibetana
devo dire che ne ho trovato pochini, ma forse anche questa
è una condizione particolare dell'ambiente che conosco.
Del resto, possono non averla seguita semplicemente
perché non hanno avuto occasione di ascoltarla, e poi
ovviamente non è mica obbligatorio che uno/a debba
conoscere la musica di tutti i luoghi e di tutti i tempi.
Anche perché richiede un impegno non indifferente,
in termini di tempo e non solo di quello.
Post by Nick Molise
Post by Valerio HT
Vedi, un conto è partire da The Wall e poi andare indietro,
non si vive in real time l'evoluzione musicale del gruppo
e quindi non ci si abitua particolarmente a certi stilemi,
a certe sonorità, magari. Chi invece è partito nel 1969
ascoltando quegli stilemi e sonorità, per anni li ha
riascoltati moltissime volte e ha finito per identificare
lo "spirito dei Pink Floyd" con esse. In realtà non era così,
ma noi non potevamo saperlo ancora. Per noi vecchi
babbioni primi Floyder, è stato molto più difficile
"staccarsi" dagli schemi musicali dei primi album e
riuscire ad apprezzare allo stesso modo un album
stilisticamente completamente diverso come
The Final Cut. Non conosco nessuno di noi primi
Floyder che l'abbia fatto.
E questo è un altro discorso. Ma devi considerare che ormai c'è più di una
generazione che ha ascoltato i Pink Floyd in modo totalmente storicizzato,
cioè The wall e Ummagumma posti sullo stesso piano temporale, così come gli
studenti leggono l'Infinito e La ginestra di Leopardi.
Valerio HT:
E infatti lo considero. Io parlavo dei condizionamenti
praticamente inevitabili dei primi Floyder; lo so anche
perché è un discorso che è già stato fatto che le
nuove generazioni hanno ascoltato e conosciuto
i Pink Floyd in modo storicizzato, tecnicamente dal
punto di vista della scienza dell'informazione direi
"in modo asincrono": appunto come leggere L'infinito
e La ginestra uno immediatamente dopo l'altro,
e magari anche in ordine temporale invertito:
quello che tu definisci "lo stesso piano temporale",
ed è esatto, perché non vi è la percezione diretta
del tempo che è passato fra Ummagumma e
The Wall. Lo stesso accade a me ascoltando
il Jazz modale, oppure quello di John Coltrane:
anche in tal caso, il mio ascolto per forza è
"asincrono". Ma non ho idea se tale "svincolamento"
dall'epoca in cui sono state prodotte quelle opere
favorisca una maggiore obiettività nella loro valutazione,
o se al contrario come alcuni sostengono la comprensione
di un'opera sia più facile se fatta nel momento storico
in cui essa è prodotta, perché sia l'autore dell'opera
che i suoi fruitori vivono nello stesso tempo e con
gli stessi influssi culturali. Tale teoria però presenta
una debolezza, che in Topic qui è facile da rilevare.
I Pink Floyd di Syd Barrett, ma anche quelli dei primi
6 mesi del 1968, erano divenuti rapidamente popolari
a Londra soprattutto per via delle scuole superiori
come la Regent Street School Of Architecture alla
quale si erano iscritti Waters, Mason e Wright, e dove
aveva attecchito la cultura "underground" a sua volta
ispirata a quella "beat" prima e psichedelica poi
degli USA. Nel 1967 a Londra vi erano molti Hippy
ed essi costituivano gran parte del pubblico dei
Pink Floyd di allora, che proprio da iniziative
proprie di quella cultura come l'UFO Club,
la rivista Underground IT (International Time)
e vari spettacoli "alternativi" avevano raggiunto
rapidamente popolarità presso QUEL pubblico.
Ma bastava che si spostassero per un concerto di
un centinaio di Km o anche meno da Londra, e
nei locali delle cittadine di provincia spesso erano
oggetto del lancio di lattine di birra. Quindi non basta
la "contemporaneità", occorre anche l'ambiente
in cui l'artista si esprime. E noi in Italia quell'ambiente
non l'avevamo, in sostanza, seppure ci fossero da noi
quelli allora chiamati "capelloni" per i capelli lunghi.
Post by Nick Molise
Post by Valerio HT
Grazie per avermi detto che non ho "apertura mentale",
ma non ho mai detto che The Endless River abbia il
valore di Echoes o di ASOS.
Anche qua non mi riferivo a te ma in generale anche a me stesso, come dicevo
anche in un altro post. Dico solo che purtroppo non necessariamente il disco
di quel genere che ci piace tanto di per sè vale. Lo dico perchè condivido
con te e con altri la passione per QUEI pink floyd e mi fa piacere abbiano
voluto concludere la loro gloriosa parabola con un disco di questo tipo. Lo
trovo un disco molto piacevole, ma altrettanto stanco e derivativo. In ciò
credo che *valga* - al di là dei nostri personali canoni - meno di un
Animals.
Valero HT:
Sempre facile fraintendere sui post, ennesima conferma.
Io non so il valore di quel disco, non credo di poterlo stabilire
tanto rapidamente. Derivativo lo era già in partenza, nelle
intenzioni. All'epoca, in una conferenza del gennaio 1994,
i Pink Floyd dissero di aver lavorato insieme con entusiasmo
e impegno, ma tu lo senti "stanco". Personalmente non
ho sentito "stanco" neppure The Division Bell, anche se
quello presentava altri difetti. The Endless River non mi
pare più stanco di altri dischi orientati all'Ambient,
ma puo' darsi che io non me ne sia ancora accorto.

Come ho detto altrove, Animals è il disco di cui mi
è sempre stato più difficile determinare il valore.
Certamente all'epoca della sua uscita non è stato
valorizzato dalla critica in Italia. Su Ciao 2001
il recensore, che non ricordo chi fosse, concludeva
il suo esame del disco affermando che era un album
"per soli fans del gruppo". E gli altri giornalisti
italiani non furono più generosi.

EPPURE, l'album ANIMALS è contrassegnato da due elementi
a suo merito che, altro paradosso, solitamente vengono
ignorati perfino da coloro che lo ritengono il miglior album
del gruppo:

1) NON SCENDE A COMPROMESSI CON NULLA E NESSUNO!

2) E' un album ANTI-COMMERCIALE, fatto per esprimere
musica e un tema testuale di sapore "sociologico",
ma non si è mai ricavato alcun pezzo adatto per
disco "single" (all'epoca si diceva "a 45 giri", erano
poi dei vinili di diametro da 8 pollici a 45 giri appunto).
E non si è mai neppure pensato di trarne fuori dei
"single", cosa invece successa con TDSOTM e WYWH.

Insomma, o lo accetti così come lo pensavano loro
(più che altro come lo pensava Waters), o lasci perdere.

Perciò Animals puo' essere valutato e analizzato secondo
diversi punti di vista, credo che sia uno degli album
del gruppo di più difficile valutazione anche per altri,
non solamente per me.

E' comunque un segno di buona consapevolezza musicale
da parte tua il fatto di non avere difficoltà ad effettuare
la distinzione fra cio' che piace e cio' che appare valido
secondo criteri intellettivi; perché la maggior parte
del piacere estetico non è frutto di analisi intellettuale,
bensì di risposte istintive della nostra affettività estetica.

E attenzione a cio' che scriviamo e a come lo scriviamo
sui NG: vedi bene che anch'io ho equivocato qualcosa
che tu hai scritto, così come io penso che tu abbia
equivocato qualcosa che ho scritto io. Bisognerebbe
essere sempre molto precisi e completi nella affermazioni
e minimizzare le possibilità di equivoco, ma in pratica
per fare cio' spesso si rischia di raddoppiare o anche più
la lunghezza dei post, e come avrai potuto vedere i miei
post sono già piuttosto lunghi di loro... ;-)

Ciao e grazie
--
****************************
* it.fan.musica.pink-floyd *
****************************
Nick Molise
2014-11-28 22:33:27 UTC
Permalink
Post by Valerio HT
Post by Nick Molise
A non piacere credo proprio che sia stato "il cambio di rotta"
che in Animals sta iniziando e che giunge alla sua piena conclusione
con The Final Cut. Ma il pubblico dei fans di The Final Cut
ha poco o nulla a che vedere con un pubblico assai precedente,
non ha vissuto "la coda" della psichedelia e neppure lo
svolgersi dell'era aurea del Progressive Rock.
Nel senso che non avendolo vissuto neppure ne era stato
influenzato, NON come "titolo di demerito"!
Beh è inevitabile interpretare lo spirito della propria epoca e in qualche
modo trovarsi a difenderlo, specie quando è un'epoca centrale nella storia
della musica pop ("pop" nel senso più esteso, contrapposto fondamentalmente
alla musica colta e al jazz).
Post by Valerio HT
. Anche se io di amanti del rock
che seguano la musica cinese tradizionale e quella Tibetana
devo dire che ne ho trovato pochini,
Ovviamente, ma ho tenuto per comodità il tuo elenco proprio perchè
esemplificava bene la possibilità di convivenza di diversi stimoli musicali.
Post by Valerio HT
Ma non ho idea se tale "svincolamento"
dall'epoca in cui sono state prodotte quelle opere
favorisca una maggiore obiettività nella loro valutazione,
o se al contrario come alcuni sostengono la comprensione
di un'opera sia più facile se fatta nel momento storico
in cui essa è prodotta, perché sia l'autore dell'opera
che i suoi fruitori vivono nello stesso tempo e con
gli stessi influssi culturali.
Il mio parere personale è che da un lato la condivisione del momento storico
dà maggiore partecipazione; questa non favorisce però di per sè una
valutazione oggettiva qunato invece una specie di "afflato" superiore.
Post by Valerio HT
I Pink Floyd di Syd Barrett, ma anche quelli dei primi
6 mesi del 1968, erano divenuti rapidamente popolari
a Londra soprattutto per via delle scuole superiori
come la Regent Street School Of Architecture alla
quale si erano iscritti Waters, Mason e Wright, e dove
aveva attecchito la cultura "underground" a sua volta
ispirata a quella "beat" prima e psichedelica poi
degli USA. Nel 1967 a Londra vi erano molti Hippy
ed essi costituivano gran parte del pubblico dei
Pink Floyd di allora, che proprio da iniziative
proprie di quella cultura come l'UFO Club,
la rivista Underground IT (International Time)
e vari spettacoli "alternativi" avevano raggiunto
rapidamente popolarità presso QUEL pubblico.
Ma bastava che si spostassero per un concerto di
un centinaio di Km o anche meno da Londra, e
nei locali delle cittadine di provincia spesso erano
oggetto del lancio di lattine di birra. Quindi non basta
la "contemporaneità", occorre anche l'ambiente
in cui l'artista si esprime. E noi in Italia quell'ambiente
non l'avevamo, in sostanza, seppure ci fossero da noi
quelli allora chiamati "capelloni" per i capelli lunghi.
Sì, interessante aneddoto e molto in topic. Tra l'altro in quelle serate in
cui l'inglese provinciale medio andava cercando semplice musica "da ballo" e
invece si trovava davanti a concerti interi fatti di lunghe jam
improvvisate, in cui non eseguivano nemmeno See Emily Play, che forse
avrebbero potuto conoscere. E c'è da dire che nemmeno prima e dopo
quell'estate del '67 sia mai stato facile trovare un pubblico per quella
roba lì. :D

Andando un po' più OT, gli effetti di queste differenze di valutazione
rispetto al contemporaneo si possono vedere in letteratura. Penso per
esempio a un Carducci, moltissimo in voga tra i suoi contemporanei e sempre
al centro del dibattito politico accademico, il cui valore è stato oggi
pesantemente - e credo giustamente - ridimensionato. (Cito Leopardi e
Carducci e la letteratura perchè è un campo culturale molto battuto e
conosciuto e in cui si possono riconoscere facilmente certe dinamiche di
"comprensione" storico critica poi validi anche altrove)
Post by Valerio HT
Sempre facile fraintendere sui post, ennesima conferma.
Io non so il valore di quel disco, non credo di poterlo stabilire
tanto rapidamente. Derivativo lo era già in partenza, nelle
intenzioni. All'epoca, in una conferenza del gennaio 1994,
i Pink Floyd dissero di aver lavorato insieme con entusiasmo
e impegno, ma tu lo senti "stanco". Personalmente non
ho sentito "stanco" neppure The Division Bell, anche se
quello presentava altri difetti. The Endless River non mi
pare più stanco di altri dischi orientati all'Ambient,
ma puo' darsi che io non me ne sia ancora accorto.
Anzitutto non mi trovo totalmente concorde a definire ambient il disco in
questione;
sicuramente non lo sento stanco in quanto ambient, genere che non frequento
assiduamente me che apprezzo (Ad esempio oggi ho ascoltato Harmonia '76 che
senz'altro conoscerai). Per stanco intendevo più che altro "involuto", un
po' adagiato su se stesso.
Puntualizzo che è solo un'impressione a caldo.

Interessanti le altre osservazioni che fai su Animals, che condivido
soprattutto sul fatto che è un disco senza compromessi e di difficile
valutazione. Il concept lo ha appesantito molto - la di lì in poi ben nota
prolissità paranoica di waters cominciava a fare capolino - ma lo ha anche
caratterizzato fortemente e ha segnato e alimentato molto l'iconografia
floydiana, paradossalmente anche a livello di marketing. Ti contraddico solo
sui 45 giri: misurano 7 pollici e non 8. :D
Post by Valerio HT
E attenzione a cio' che scriviamo e a come lo scriviamo
sui NG: vedi bene che anch'io ho equivocato qualcosa
che tu hai scritto, così come io penso che tu abbia
equivocato qualcosa che ho scritto io. Bisognerebbe
essere sempre molto precisi e completi nella affermazioni
e minimizzare le possibilità di equivoco, ma in pratica
per fare cio' spesso si rischia di raddoppiare o anche più
la lunghezza dei post, e come avrai potuto vedere i miei
post sono già piuttosto lunghi di loro... ;-)
Mah vedi io ho puntato anche un po' polemicamente su una questione
ricorrente nei vari post che ho letto sul ng. Non immaginavo di essere
frainteso (o sovrainterpretato) così tanto, ma d'altra parte è dal contrasto
che poi si focalizzano le varie visioni e vengono fuori gli anedotti e le
argomentazioni.

Buoni ascolti
Valerio HT
2015-01-26 05:02:12 UTC
Permalink
Post by Nick Molise
Anzitutto non mi trovo totalmente concorde a definire ambient il disco in
questione;
sicuramente non lo sento stanco in quanto ambient, genere che non frequento
assiduamente me che apprezzo (Ad esempio oggi ho ascoltato Harmonia '76 che
senz'altro conoscerai). Per stanco intendevo più che altro "involuto", un
po' adagiato su se stesso.
Puntualizzo che è solo un'impressione a caldo.
Valerio HT:
The Endless River non fa nulla di realmente nuovo, perlopiù "rimissa"
elementi stilistici già abbondantemente espressi dal gruppo,
tuttavia delle variazioni "di dettaglio" io le sento, in parecchi
casi gli stilemi sono si quelli già conosciuti ma con qualche
trasformazione, qualche differenziazione timbrica o ritmica,
e soprattutto non li sento mai cadere nella banalità come
invece per me succede nel caso di qualche pezzo di The Division Bell,
se vuoi dei nomi posso farti ad esempio "Coming Back To Life" e
"Lost For Words".

Ma vi è una cosa importante da chiarire: la questione "Ambient".
Post by Nick Molise
Post by Cuciuzzo
Valerio HT
The Endless River non mi pare più stanco di altri dischi
orientati all'Ambient
Attenzione, puo' sembrare questione di minima importanza,
ma forse non lo è: ho definito con quella frase
The Endless River come disco ORIENTATO ALL'AMBIENT,
che puo' sembrare MA NON E' ESATTAMENTE SINONIMO
DI "DISCO AMBIENT" !!

Ossia è un disco in cui la vicinanza con *certo spirito Ambient*
(Attenzione anche a tale precisazione...) è piuttosto palese,
ma anch'io NON lo definirei un disco "puramente Ambient".

E qui allora bisogna anche ricordare che in realtà il genere
Ambient è vastissimo e forse persino più variegato del
Prog, il chè è tutto dire! Le origini della musica Ambientale
risalgono a ben prima di Brian Eno e ovviamente degli
"Harmonia", che si, conoscevo anche perché era un
gruppo di riferimento del krautrock tedesco, genere che
ho seguito abbastanza; che poi "Harmonia '76" è una
modifica del nome del gruppo fatta in occasione della
uscita del disco "Tracks and Traces", disco registrato
nel 1976 (in cui con gli Harmonia collaborava appunto
Brian Eno), ma che per motivi in prevalenza legali
è stato pubblicato oltre 20 anni dopo. Vedi ad esempio:

http://sentireascoltare.com/recensioni/brian-eno-tracks-and-traces/

Brian Eno è stato il primo a cercare di definire "ufficialmente"
cosa fosse la musica Ambiente; anche su Wikipedia italiana puoi
trovare tale definizione:

http://it.wikipedia.org/wiki/Musica_ambientale

In essa appare tale definizione che è presente in
"Music for Airports / Ambient 1":

"« La Musica ambientale deve essere capace di conciliare più livelli di
attenzione all'ascolto senza forzarne uno in particolare; deve essere
tanto ignorabile quanto interessante. »"

Questo era il concetto di Brian Eno. Tuttavia, in parte anche per sua
natura, nella musica ambientale confluirono poi molte influenze diverse,
sono state fatte molte ibridazioni, ne sono scaturiti molti sottogeneri.

La concezione di "Ambient" di Steve Roach è alquanto differente da
quella di Brian Eno, ad esempio. Un articolo che illustra abbastanza
bene, almeno a linee generali, la complessità dell'insieme delle
espressioni di musica ambientale è ad esempio qui:

http://doyourealize.it/speciali/68-ambient.html

Riporto volentieri da sito di cui ho messo l'URL sopra le prime
righe.
Post by Nick Molise
1. Introduzione
La cosa più difficile, quando si vuole definire la musica ambient,
è fornirne una descrizione precisa.
Esso è un genere enorme, che comprende un’infinità di artisti,
di idee, di influenze completamente diversi fra loro.
Nato forse con la musica stessa, può essere elettronico,
elettroacustico, acustico, analogico e quant’altro.
Può avere ritmi serrati, può quasi non averne.
Può creare atmosfere funeree o idilliache. Ecco.
Forse è proprio da qui che si può cominciare a parlare
di musica ambient. In una prima, raffazzonata idea di ambient
possiamo riunire tutte quelle opere di artisti che più di tutto
vogliono ricreare una particolare atmosfera. Immaginiamo quindi
in quanti modi diversi si può esprimere uno stesso stato d’animo
o atmosfera, senza tanto considerare il significato del testo
(che può esserci come no) quanto solamente l’evocazione della musica.
[fine della citazione]

Anche nel periodo più "atmosferico" dei Pink Floyd, i pezzi non sono
mai del tutto definibili come "ambientali", eppure indubbiamente
vi sono delle parti che presentano caratteristiche spiccatamente
Ambient, ad esempio la parte più breve di A Saucerful Of Secrets,
"Storm Signal", a mio avviso.
Post by Nick Molise
Interessanti le altre osservazioni che fai su Animals, che condivido
soprattutto sul fatto che è un disco senza compromessi e di difficile
valutazione. Il concept lo ha appesantito molto - la di lì in poi ben nota
prolissità paranoica di waters cominciava a fare capolino - ma lo ha anche
caratterizzato fortemente e ha segnato e alimentato molto l'iconografia
floydiana, paradossalmente anche a livello di marketing. Ti contraddico solo
sui 45 giri: misurano 7 pollici e non 8. :D
Valerio HT:
Effettivamente, ho confuso il diametro dei 45 giri con quello dello
specchio primario del mio telescopio più usato,
che misura appunto 8 pollici di diametro...

NOTA: avevo dimenticato di rispondere al post di Nick Molise,
poi rileggendo il thread "The Endless River: il cervello, l'anima,
il cuore, me ne sono accorto e ho deciso di rispondere sebbene
siano ormai passati quasi due mesi dal 28 novembre scorso.

E nel frattempo alcuni giorni fa è deceduto un musicista
tedesco storicamente importante che ha avuto anche influenze
di musiche ambientali: Edgar Froese, fondatore e leader dei
Tangerine Dream. Su questo NG, nel corso degli anni mi è capitato
parecchie volte di scrivere qualcosa su di lui.

Ciao e grazie
--
****************************
* it.fan.musica.pink-floyd *
****************************
Valerio HT
2014-11-28 08:47:21 UTC
Permalink
Post by MarKco
Nel 1974 i PF suonano in concerto due pezzi nuovi. Non li mettono
nell'album nuovo nel 1975 perché non ci stanno come sound e atmosfera,
ma li usano per un album del 1977 dopo averli ulteriormente rodati dal vivo.
Ma "Dogs e Sheep sono scarti di WYWH"
Valerio HT:
Se conosci la storia di come furono realizzati Wish You Were Here e
Animals, dovresti sapere che la questione fu un tantino più complicata.
Come sarebbe successo poi per The Division Bell, vi era un membro del
gruppo che aveva in mente un progetto, David Gilmour, ma Roger Waters
ne aveva invece un altro e alla fine vinse l'idea di Waters.

Alla fine del 1974 vi erano TRE lunghi pezzi nuovi, di cui solo uno era
definibile come "suite" perché era l'unico composto palesemente da
più parti: ovviamente si trattava di "Shine On You Crazy Diamond".
"Gotta Be Crazy", divenuta poi "Dogs", era invece un lunghissimo pezzo
*unico*, senza sottoparti, e tale sarebbe rimasto in "Dogs"; "Raving And
Drooling" era più breve ma comunque sempre piuttosto lungo come
pezzo unico, e sarebbe divenuto "Sheep".

Ricordiamoci che gli album erano ovviamente concepiti allora sulle
capacità e i limiti dei LP in vinile a 33 giri da 12 pollici di
diametro.
L'idea di Gilmour era molto semplice:
mettere Shine On You Crazy Diamond su una facciata di LP, e porre
Gotta Be Crazy, che allora durava circa 14 minuti, e Raving And Drooling
sull'altra facciata.

Ma c'era poca "sintonia" fra i membri del gruppo, una prima
anticipazione di tale "sfasamento" si era già avuta nel progetto
solo iniziato e poi "stoppato" di Household Objects, alla fine
del 1973. Curiosamente, in quel caso lo sfasamento si era
verificato fra Gilmour e Waters da una parte, che avevano
ideato tale indubbiamente "poco ortodosso" progetto (per
l'ottica della musica popolare in genere), e Wright e Mason
dall'altra che non credevano che esso avrebbe potuto "funzionare":
altro paradosso, visto che in genere Wright e Mason erano
sempre stati molto disponibili ad ogni tipo di sperimentazioni.
Ma se si studia abbastanza nei dettagli la storia del gruppo, ci si
accorge che i paradossi hanno caratterizzato i Pink Floyd sin
dai tempi di Syd Barrett e sono arrivati appunto sino all'attuale
The Endless River.

A fine del 1974 invece era Waters a vederla in modo diverso:
si era accorto che tutti loro quattro non erano "in sintonia"
fra di loro, da lì la sua battuta "avremmo potuto anche
intitolarla "Wish WE Were Here", ossia "Vorrei che NOI
fossimo qui". Da qui l'idea di utilizzare Shine On You Crazy
Diamond per un album, e di TENERE IN SERBO (NON SCARTARE)
Gotta Be Crazy e Raving And Drooling come base di partenza
per l'album successivo. Perché è vero che le atmosfere di
Shine On You Crazy Diamond "non si accoppiavano bene"
con due pezzi d'impostazione assai più palesemente rock
come Gotta Be Crazy e Raving And Drooling. Da molti
Animals è considerato l'album più schiettamente rock
del gruppo, e forse questo è uno dei motivi per cui gli
ascoltatori "di generazione successiva" a quella dei primi
Floyder hanno molto rivalutato un album che al momento
della sua uscita aveva suscitato pareri discordanti, ma
soprattutto è da notare che i commenti più positivi vennero
da parte di coloro che in precedenza avevano scarsamente
apprezzato le opere del gruppo: cio' significa anche che
Animals corrisponde alle aspettative di un pubblico
DIVERSO da quello precedenti degli amanti delle atmosfere
eteree, le trame ipnotiche ("soporifere" per i detrattori)
che a tratti sino a Wish You Were Here erano state presenti
nella musica del gruppo.

Dal punto di vista storico, Animals è stato "lo spartiacque"
fra il periodo in cui i Pink Floyd cooperavano fra loro per
la realizzazione degli album, e quello in cui Roger Waters
accentrò su di se' quasi tutto il lavoro creativo, e potremo
anche dire tranquillamente *tutto* nel caso di The Final Cut,
che di fatto è un album solista di Roger Waters presentato
come "album di gruppo". Non a caso Roger Waters disse che
"i Pink Floyd non esistevano realmente più come gruppo
almeno dal tempo di Animals". In quell'album in realtà c'è
anche parecchio lavoro da parte di David Gilmour, le stesse
idee musicali di base di "Dogs" sono tutte di Gilmour:
il vero assente è Wright, che compare creativamente solo
nella introduzione al piano elettrico di "Sheep", peraltro
neppure presente nei crediti del pezzo. E neppure rivendicato
da Wright, al contrario di quanto poi fece Gilmour riguardo
al suo contributo soprattutto nella parte finale di Sheep,
e infatti Nicholas Schaffner riporta queste frasi di Wright
nel suo "Saucerful Of Secrets - The Pink Floyd Odyssey"
(In Italia mal tradotto come "Pink Floyd - Uno scrigno di segreti"):
[Citazione dal libro indicato, capitolo 18, in fondo a pagina 223
nella *prima* edizione italiana dell'aprile 1993]:
"Fu il primo disco per il quale non scrissi nulla; e fu il primo
album, per me, in cui il gruppo perse anche la sua unità.
Fu quando Roger incominciò a voler fare tutto da solo.
Ci sono alcuni momenti musicali che mi piacciono, ma
non è certo il mio preferito fra i dischi dei Floyd"
[fine della citazione].

Probabilmente Roger Waters pensava che già quando
stavano preparando Wish You Were Here il gruppo
stesse iniziando a "perdere la sua unità", per usare
le parole di Wright.

A completare l'idea di dividere l'umanità allegoricamente
in tre tipi di carattere simboleggiati da tre animali pensò
lo stesso Waters con Pigs (Three Different Ones), altro
pezzo rock "aggressivo" soprattutto nel testo, mentre
per aprire e chiudere l'album mise una ballata acustica,
in pratica divisa in due parti, "Pigs On The Wing" part I
e part II, dedicata alla nuova compagna di Waters,
Carolyn Christie. Il tema creato da Roger Waters,
assomiglia in parte a quello della Fattoria degli Animali
di Orwell, ma in realtà il "bersaglio" di Waters era
ben diverso da quello di Orwell: nel caso della Fattoria
degli animali e soprattutto di "1984" il bersaglio era
ogni regime totalitario, in particolare quello Sovietico
di Stalin; Animals ha come bersaglio piuttosto
il sistema capitalista e punta il dito contro gli eccessi
della competizione, la ricerca del potere senza scrupoli,
l'ottusità delle "pecore" sognatrici, prede dei cani e
dei maiali. Animals a distanza di decenni è considerato
spesso uno degli album più significativi dei Pink Floyd,
tuttavia lo stesso Waters parecchi anni dopo la sua
realizzazione ammise che essendo tale concept
costruito partendo da materiale in gran parte già
preesistente, vi è qualche imperfezione.

Roger Waters si riferisce soprattutto ai testi, ma
coloro che non rimasero soddisfatti nel 1977 dell'album,
non credo che lo fossero per via di qualche lacuna
testuale, soprattutto qui in Italia. A non piacere credo
proprio che sia stato "il cambio di rotta" che in Animals
sta iniziando e che giunge alla sua piena conclusione
con The Final Cut. Ma il pubblico dei fans di The Final Cut
ha poco o nulla a che vedere con un pubblico assai precedente,
non ha vissuto "la coda" della psichedelia e neppure lo
svolgersi dell'era aurea del Progressive Rock.

EPPURE, l'album ANIMALS è contrassegnato da due elementi
a suo merito che, altro paradosso, solitamente vengono
ignorati perfino da coloro che lo ritengono il miglior album
del gruppo:

1) NON SCENDE A COMPROMESSI CON NULLA E NESSUNO!

2) E' un album ANTI-COMMERCIALE, fatto per esprimere
musica e un tema testuale di sapore "sociologico",
ma non si è mai ricavato alcun pezzo adatto per
disco "single" (all'epoca si diceva "a 45 giri", erano
poi dei vinili di diametro da 8 pollici a 45 giri appunto).

Insomma, o lo accetti così come lo pensavano loro
(più che altro come lo pensava Waters), o lasci perdere.

Perciò Animals puo' essere valutato e analizzato secondo
diversi punti di vista, credo che sia uno degli album
del gruppo di più difficile valutazione.

ATTENZIONE: Non sto stabilendo dei criteri di valore e tantomeno
di oggettività, e qui, caro Markco, temo che tu abbia proprio frainteso
quanto ho scritto in altri post: strano, perché è da quando sono
iniziate le discussioni su The Endless River che ho più volte
affermato che quanto dico è frutto delle mie percezioni e
NON vedo perché dovrebbe essere condiviso da altri,
oltrettutto le mie percezioni possono anche variare nel tempo
e nella diverse situazioni. Chi mi abbia seguito in tutti questi
anni che vi sono su FIMP prima e questo IFMPF poi, forse si
ricoderà che se c'è uno che si è sempre opposto alla
concezione di presunti criteri "oggettivi" per stabilire la
validità "oggettiva" musicale, quello sono stato proprio io:
Qualcuno qui si ricorda come io mi sono opposto a chi
gentilmente nel caso di Gioviale, meno gentilmente nel caso
di Auriga, sosteneva l'esistenza di tali "criteri oggettivi"?
Io non ho mai sostenuto una "oggettività musicale" e
non ho mai sostenuto di essere "oggettivo": semmai questo
è quanto sosteneva Napra a suo tempo, nel senso di essere
lui quello che valutava "oggettivamente" (non si è mai capito
quanto sul serio e quanto per atteggiamento un po' spavaldo
e a suo modo "burlone"). Veramente sarebbe un altro il post
a cui io dovevo controbattere a quest'equivoco, ma di scrivere
due post lunghi non ho il tempo: ma aspettati che ti risponda
anche e anzi soprattutto su quello, perché gli equivoci sono
spiacevoli e occorre chiarire cosa realmente si pensa
Post by MarKco
I PF provano nel 1993 un tot di pezzi: alcuni li finiscono e li mettono su TDB,
altri - completati alla bell'e meglio dai due rimasti - finiscono su TER. Ma guai
a chi dice che TER è fatto con gli scarti di The Division Bell!
Valerio HT:
Ma nessun guaio, almeno da parte mia: ancora fraintendimenti?
Evidentemente non sono capace di spiegar bene le cose.
Ci riprovo, allora...

Certamente, The Endless River è stato fatto con gli scarti di The
Division Bell. Ma tu sai chi li ha scartati? Gilmour e Mason, mentre
Wright al contrario avrebbe voluto fare un album proprio con almeno
una parte dei pezzi "non finiti" che ora sono su The Endless River.
Ciò significa che dal punto di vista di Wright, vari pezzi che sono
stati scelti per The Division Bell sarebbero invece degli scarti:
non credo che sia una mia forzatura perché:

1) Richard Wright già un anno dopo l'uscita di The Division Bell
disse di non essere affatto soddifatto delle scelte operate
da Gilmour e Mason per quell'album.

2) Nick Mason nel suo libro biografico sui Pink Floyd dice chiaramente
che al momento della votazione dei pezzi "da far proseguire"
per includerli in The Division Bell, successe che Richard Wright
non votò neppure per un pezzo di Gilmour e votò invece solamente
per dei suoi pezzi, quasi tutti strumentali e di stile "Ambient".

Molto probabilmente The Endless River non è esattamente come
Richard Wright aveva immaginato l'album, ma credo che vi sia
molto ma molto più vicino di The Division Bell. Stavolta nonostante
quasi sicuramente Gilmour abbia comunque "manovrato" un po'
i pezzi per dare maggior risalto a sè stesso, le "cadute stilistiche"
che ha causato in The Endless River sono molto più contenute
di quelle che ha combinato su The Division Bell con pezzi
che a me dicono nulla come "Poles Apart" (oltrettutto in parte
sembra che sia un plagio di una canzone di un cantautore
che ora non ricordo, non dei più conosciuti) oppure
"Lost For Words". Poi ovviamente ci sarà qualcuno che considera
Poles Apart e Lost For Words i pezzi migliori di The Division Bell:
ho già detto che parlo per me e spero di non dover ripetere
in continuazione che NON sto dando valutazioni "oggettive",
neppure ci penso.
Post by MarKco
Benvenuti nel mondo alla rovescia :-)
Aicsevor alla odnom len itunevneB,
Saluti itulaS :-D
--
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* it.fan.musica.pink-floyd *
****************************
Valerio HT
2014-11-19 06:23:33 UTC
Permalink
Post by Echo
Post by Valerio HT
IL significato credo sia lo stesso: esprimere il concetto di Circolarità
Un Fiume senza fine, cioè appunto: The Endless River.
Un po' come dire: abbiamo finito qui, ma vorremmo dare
l'impressione che non finisca mai.
Vecchio amico.... come non concordare con le tue parole.
Sottoscrivo tutto. Noi, wrightiani della prima ora, fino alla sua
ultima......
Ciao
Valerio HT:
Echo, sei allora della mia generazione? Anche tu hai iniziato
ad ascoltare i Pink Floyd ancor prima che uscisse Ummagumma?
Allora ti do' un caloroso benvenuto!
Come ho detto a Ruggero, fra chi allora era entusiasta della
musica del gruppo, non era per nulla raro trovare chi come
me era suggestionato in particolar modo da Richard Wright,
insomma allora "noi Wrigthiani" eravamo una parte
NON PICCOLA dei Floydiani di allora. Ora sui forum e su questo
Usenet che forse un giorno scomparirà, noi "vecchi Wrightiani
della prima ora" siamo rimasti in pochissimi, ma non ci scorderemo
mai di tutto quanto ha fatto di meraviglioso Richard Wright.
Certo ha anche preso delle "toppate" come "Identity", in un
periodo in cui era in crisi. Ma se questo The Endless River
è molto migliore di The Division Bell, lo si deve soprattutto
a lui, quel Richard Wright che solo talvolta si metteva
in primo piano, ma che in massima parte costruiva LUI
lo sfondo sonoro che tanto caratterizza il "Pink Floyd Sound"
ed è anche stato raffinato arrangiatore, nonchè autore di
alcune delle più belle idee musicali dei Pink Floyd almeno
sino al 1975, e poi come possiamo sentire in The Endless River
anche nel 1993: molto probabilmente pure dopo, se fosse
rimasto in salute e avesse realizzato i suoi progetti dopo
il tour di On An Island con David Gilmour.

Ti saluto, caro amico Echo. Per me è bello ritrovare qualcuno
che abbia vissuto quei tempi, ciao.
--
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* it.fan.musica.pink-floyd *
****************************
Echo
2014-11-19 18:00:40 UTC
Permalink
Post by Valerio HT
Ti saluto, caro amico Echo. Per me è bello ritrovare qualcuno
che abbia vissuto quei tempi, ciao.
.....amico mio.....ho sempre preferito la versione ASOS di Ummmagumma,
finchè......ho incontrato te, qui. E dopo anni,e dopo milioni di
ascolti....mi sono detto..mi sa che HT ha ragione...roba del 68, che col 67
fanno anni mirabili per la music, anni di capolavori assoluti, la versione
originale forse è migliore ;-)
....ho detto forse :)
Ciao
Echo
mazapegul
2014-11-21 06:17:04 UTC
Permalink
Post by Valerio HT
Per prima cosa vi prego di andare a leggere il messaggio
precedente, se ancora non l'avete fatto, quello che apre
"Ambient: NON si ascolta coi criteri rock/pop!"
infatti, specificare questo particolare mi sembra fondamentale.

queste sono in breve le mie *personali* impressioni a freddo su The Endless River. che poi non sono molto diverse da quelle a caldo.

i brani dove i nostri citano se stessi in maniera diciamo piu' plateale sono quelli piu' deboli. mi riferisco a It's What We Do (citazioni di Shine Nn e Welcome To The Machine), Sum (citazioni di One Of These Days), Allons-y (1) e Allons-y (2) (con quell'eco sulla ritmica che arriva a infastidirmi). Anisina e' tuttavia il punto più basso dell'album, un pezzo che trovo banale e manieristico sia per quando riguarda l'armonia che le melodie.

il resto sono appunto brani ambient, atmosferici. sono "frammenti" musicali, talvolta solo abbozzati. questa e' la vera novità, positiva, di TER: i brani discreti e abbozzati, che non trovavano spazio sui dischi dei Pink Floyd praticamente da TDSOTM.
Things Left Unsaid apre il disco in modo minimale con atmosfera misteriosa nella prima parte, più quieta nella seconda.
Ebb and Flow e' un breve frammento con suggestivi abbozzi melodici.
Skins e' il primo vero pezzo tosto dell'album, percussioni tribali sovrapposte a un tappeto di dissonanze e glissati.
Unsung e' un altro frammento, atmosferico e teso.
On Noodle Street e' un interessante intermezzo con tappeti di tastiere e frammenti melodici, accompagnati da una batteria discreta.
Night Light e' uno dei momenti piu' alti dell'album, se non *il* più alto. l'atmosfera e' cupa e desolata. tappeti di tastiere, echi di melodie sospese che si intrecciano a cori da brivido.
Autumn '68 e' un altro picco dell'album. l'organo di Wright e' toccante e da pelle d'oca. l'arrangiamento con il gong e le discrete risposte melodiche sono indovinate.
Talkin' Hawkin e' introdotto da un suggestivo accompagnamento di piano. un buon pezzo, anche se la chitarra negli incisi la trovo un po' invadente.
Calling e' un altro dei momenti culmine dell'album. l'atmosfera e' desolata e tesa, a tratti malinconica. minacciato da inquietanti suoni metallici nella prima parte, più maestoso nella seconda.
Eyes to Pearls e' costruito su un semplice quanto suggestivo arpeggio di chitarra, a fare da tappeto a tesi interventi strumentali che ricordano vagamente One Of These Days. altro apice dell'album.
Surfacing e un brano piu' convenzionalmente gilmouriano, tutto sommato meno interessante dei quelli che lo precedono.
Louder than Words chiude l'album nel modo migliore. unico brano cantato dell'album, in formato canzone. semplice nella struttura, particolare nei cambi di tonalità e nelle alterazioni armoniche. assolo di gusto, nel migliore stile melodico di Gilmour.

ciao!

mazapegul
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mazapegul
2014-11-21 07:04:17 UTC
Permalink
e nella fretta ho dimenticato The Lost Art of Conversation, che e' forse il momento più malinconico del disco. toccanti melodie di piano e suggestivi tappeti di tastiere.
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http://pguiducci.com/blog/
Red5goahead
2014-12-04 20:57:15 UTC
Permalink
Ok, tutto quello che si è detto su The Endless River ma la trattativa per i PF a Sanremo no, non scherziamoci neanche su questa cosa eh
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